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Codice proc. penale agg.  al  16 Apr 2015
 
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Art. 127 cod. proc. penale: Procedimento in camera di consiglio

1. Quando si deve procedere in camera di consiglio, il giudice o il presidente del collegio fissa la data dell’udienza e ne fa dare avviso alle parti, alle altre persone interessate e ai difensori. L’avviso e’ comunicato o notificato almeno dieci giorni prima della data predetta. Se l’imputato e’ privo di difensore, l’avviso e’ dato a quello di ufficio.

2. Fino a cinque giorni prima dell’udienza possono essere presentate memorie in cancelleria.

3. Il pubblico ministero, gli altri destinatari dell’avviso nonchè i difensori sono sentiti se compaiono. Se l’interessato e’ detenuto o internato in luogo posto fuori della circoscrizione del giudice e ne fa richiesta, deve essere sentito prima del giorno dell’udienza dal magistrato di sorveglianza del luogo.

4. L’udienza e’ rinviata se sussiste un legittimo impedimento dell’imputato o del condannato che ha chiesto di essere sentito personalmente e che non sia detenuto o internato in luogo diverso da quello in cui ha sede il giudice.

5. Le disposizioni dei commi 1, 3 e 4 sono previste a pena di nullità.

6. L’udienza si svolge senza la presenza del pubblico.

7. Il giudice provvede con ordinanza comunicata o notificata senza ritardo ai soggetti indicati nel comma 1, che possono proporre ricorso per cassazione.

8. Il ricorso non sospende l’esecuzione dell’ordinanza, a meno che il giudice che l’ha emessa disponga diversamente con decreto motivato.

9. L’inammissibilità dell’atto introduttivo del procedimento e’ dichiarata dal giudice con ordinanza, anche senza formalità di procedura, salvo che sia altrimenti stabilito. Si applicano le disposizioni dei commi 7 e 8.

10. Il verbale di udienza e’ redatto soltanto in forma riassuntiva a norma dell’articolo 140 comma 2. ((15))

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AGGIORNAMENTO (15)

La Corte costituzionale, con sentenza 28 novembre – 3 dicembre 1990, n. 529 (in G.U. 1a s.s. 05/12/1990, n. 48), visto l’art. 27 l. 11 marzo 1953, n. 87, ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 127, comma 10, del codice di procedura penale ( approvato con d.P.R. 22 ottobre 1988, n. 247) nella parte in cui dopo la parola “redatto” prevede “soltanto” anzichè “di regola”.


Giurisprudenza annotata

Procedimento in camera di consiglio

Nel procedimento per la restituzione in termini, il giudice competente provvede "de plano" sull'istanza, atteso che l'art. 175, comma quarto, cod. proc. pen. non opera alcun richiamo alla disciplina prevista dall'art. 127 cod. proc. pen., salvo che sia in corso un procedimento principale celebrato con rito camerale, nel qual caso la decisione sull'istanza deve avvenire con le medesime forme. (Dichiara inammissibile, G.i.p. Trib. Torino, 18/04/2014)

Cassazione penale sez. I  17 dicembre 2014 n. 317  

 

Anche nelle procedure di riesame e di appello contro le ordinanze in materia di misure cautelari reali l'acquisizione e la conoscenza di atti da parte del giudice, fuori dall'udienza camerale celebrata nelle forme di cui all'art. 127 c.p.p., che siano stati utilizzati per la decisione e sui quali le parti, se poste in grado di esaminarli, avrebbero potuto operare delle osservazioni, vulnera il principio del contraddittorio e determina una nullità ai sensi degli artt. 178 lett. c) e 181 c.p.p..

Cassazione penale sez. III  17 dicembre 2014 n. 5935  

 

L'omesso avviso della richiesta di archiviazione alla persona offesa che ne abbia fatto richiesta determina la violazione del contraddittorio e la conseguente nullità, ex art. 127, comma 5, c.p.p., del decreto di archiviazione emesso "de plano", il quale è impugnabile con ricorso per cassazione nel termine ordinario di quindici giorni, decorrente dal momento in cui l'interessato ha avuto effettiva conoscenza del provvedimento. (Annulla con rinvio, G.i.p. Trib. Velletri, 05/04/2013)

Cassazione penale sez. IV  13 novembre 2014 n. 49764  

 

In tema di appello avverso i provvedimenti "de libertate", l'inosservanza del termine di dieci giorni liberi per l'avviso alle parti ed ai difensori del giorno dell'udienza, stabilito dall'art. 127 cod. proc. pen. per il procedimento in camera di consiglio - alle cui forme fa rinvio l'art. 310, comma secondo, cod. proc. pen. - determina una nullità a regime intermedio e non una nullità assoluta ex art. 179 cod. proc. pen., in quanto quest'ultima presuppone l'omessa (e non l'intempestiva) citazione dell'interessato o del suo difensore. (Rigetta, Trib. lib. Bari, 05/06/2014 )

Cassazione penale sez. V  14 ottobre 2014 n. 48423  

 

Il procedimento incidentale di riesame del provvedimento applicativo di una misura cautelare è caratterizzato dal contraddittorio eventuale o facoltativo, ai sensi dell'art. 127 c.p.p., richiamato dall'art. 309 c.p.p.. Perciò, la presenza o l'assenza delle parti, compreso indagato e difensore, non hanno nessuna influenza sulla regolarità del procedimento.

Cassazione penale sez. VI  30 settembre 2014 n. 41131  

 

L'omesso avviso della richiesta di archiviazione alla persona offesa che ne abbia fatto richiesta determina la violazione del contraddittorio e la conseguente nullità insanabile, ex art. 127, comma 5, c.p.p., del decreto di archiviazione, impugnabile con ricorso per cassazione, esperibile nel termine ordinario di quindici giorni, che decorre dal momento in cui la persona offesa abbia avuto notizia del provvedimento. (Fattispecie in cui la Corte ha ritenuto che il predetto termine decorresse dalla data di estrazione di copia degli atti). (Annulla senza rinvio, G.i.p. Trib. Potenza, 30/10/2013)

Cassazione penale sez. IV  26 settembre 2014 n. 47025  

 

Nessuna norma fissa i termini perentori entro i quali deve essere notificato il provvedimento del Tribunale di sorveglianza, non potendo tale natura perentoria essere desunta dal disposto dell'art. 127, comma settimo, cod. proc. pen. che impone la comunicazione e notificazione alle parti "senza ritardo" dei procedimenti svoltisi in camera di consiglio, in quanto la genericità della previsione non la rende rapportabile al concetto di termini perentori. (Fattispecie relativa a reclamo proposto da un detenuto avverso il provvedimento avente ad oggetto la limitazione alla ricezione della stampa locale). (Dichiara inammissibile, Trib.sorv. Milano, 19/06/2013 )

Cassazione penale sez. I  02 luglio 2014 n. 32904  

 

L'immutabilità del giudice, sancita dall'art. 525, comma 2, c.p.p., essendo espressione di un principio generale, si estende anche alle decisioni assunte con ordinanza all'esito di udienza camerale ai sensi dell'art. 127 c.p.p. (In applicazione di tale principio, la S.C. ha annullato l'ordinanza pronunciata dalla Corte d'appello ex art. 315 c.p.p., poiché il verbale dell'udienza camerale recava in intestazione l'indicazione di un collegio presieduto da magistrato diverso da quello che aveva sottoscritto il provvedimento in veste di presidente). (Annulla con rinvio, App. Caltanissetta, 11/04/2013 )

Cassazione penale sez. IV  13 maggio 2014 n. 38122  

 

Il principio dell'immutabilità del giudice, sancito dall'art. 525, comma secondo, c.p.p. è espressione di un principio generale estensibile anche alle decisioni assunte con ordinanza all'esito dell'udienza camerale ex art. 127 c.p.p (nella specie il principio suesposto risultava violato poiché il verbale recava in intestazione l'indicazione del collegio presieduto da magistrato diverso da colui che aveva sottoscritto l'ordinanza in veste di presidente; tale dato non poteva che intendersi come indicativo di una partecipazione alla deliberazione di un magistrato in veste di Presidente diverso da quello che aveva presieduto il collegio in udienza).

Cassazione penale sez. IV  13 maggio 2014 n. 38122  

 

Il sindacato di ammissibilità del ricorso straordinario per errore materiale o di fatto può essere compiuto senza formalità di procedura e le garanzie del contraddittorio scritto e senza seguire il rito camerale disciplinato dall'art. 127 c.p.p., atteso che l'art. 625 bis c.p.p. prevede, al fine di evitare un'inutile attività giurisdizionale nei casi in cui l'inammissibilità sia evidente, un procedimento preliminare, a cognizione sommaria, per la delibazione delle istanze finalizzate a contrastare un accertamento giudiziale divenuto irrevocabile. (Dichiara inammissibile, Cass., 17/07/2013 )

Cassazione penale sez. III  08 maggio 2014 n. 39179

 

In tema di opposizione all'archiviazione, non è fondata l'eccezione avanzata dall'avvocato dell'imputato di lesione del diritto di difesa per mancato avviso del rinvio dell'udienza; l'udienza di opposizione all'archiviazione si svolge, come previsto dall'art. 409 comma 2 c.p.p., nelle forme dell'art. 127 c.p.p. e, purché sia dato avviso di tale udienza alle parti, non è necessaria la loro presenza, come previsto dall'art. 127 comma 3 c.p.p.; ne deriva che, ove alla prima udienza le parti, debitamente previamente avvisate, non siano comparse, non è necessario dare avviso del rinvio a successiva udienza.

Ufficio Indagini preliminari La Spezia  06 maggio 2014

 

Il giudizio abbreviato di appello si svolge, ai sensi del combinato disposto degli art. 443 e 599 c.p.p., nelle forme previste dall'art. 127 c.p.p., con la conseguenza che non è necessario sostituire il difensore non presente, pur se ritualmente citato, dell'imputato con un difensore immediatamente reperibile nominato ai sensi dell'art. 97, comma 4, c.p.p. (Rigetta, App. Bari, 30/04/2012 )

Cassazione penale sez. II  10 aprile 2014 n. 30744  

 



 
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