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Codice proc. penale agg.  al  16 Apr 2015
 
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Art. 137 cod. proc. penale: Sottoscrizione del verbale

1. Salvo quanto previsto dall’articolo 483 comma 1, il verbale, previa lettura, e’ sottoscritto alla fine di ogni foglio dal pubblico ufficiale che lo ha redatto, dal giudice e dalle persone intervenute, anche quando le operazioni non sono esaurite e vengono rinviate ad altro momento.

2. Se alcuno degli intervenuti non vuole o non e’ in grado di sottoscrivere, ne e’ fatta menzione con l’indicazione del motivo.


Giurisprudenza annotata

Sottoscrizione del verbale

In tema di testimonianza indiretta, l'ufficiale o agente di p.g. può essere chiamato a deporre sulle dichiarazioni ricevute da una persona in imminente pericolo di vita, successivamente deceduta, solo se, per l'eccezionalità ed urgenza della situazione, egli si era limitato a raccogliere in modo estemporaneo ed informale quanto riferito dal dichiarante; qualora invece egli abbia formalmente verbalizzato le dichiarazioni, queste ultime non possono formare oggetto di testimonianza indiretta stante il divieto di cui all'art. 195, comma 4, c.p.p., salva la possibilità di acquisire il verbale al fascicolo per il dibattimento, ai sensi dell'art. 512 dello stesso codice, per la sopravvenuta impossibilità di ripetizione. (Fattispecie in cui la Corte ha ritenuto che dichiarazioni raccolte in un atto formalmente intestato come "verbale di denuncia orale" sottoscritto dal solo verbalizzante e recante indicazione espressa dalle ragioni della mancata sottoscrizione del dichiarante fossero acquisibili ex art. 512 c.p.p. con conseguente operatività del divieto di testimonianza indiretta). (Rigetta, Ass.App. Catanzaro, 08/11/2012)

Cassazione penale sez. I  27 febbraio 2014 n. 25295  

 

Non è affetto da invalidità o da inesistenza il verbale relativo alle operazioni di intercettazione formato con strumenti informatici e rimasto nella sola versione immateriale, senza la successiva stampa o trasposizione su supporto cartaceo, e perciò privo della sottoscrizione del pubblico ufficiale, in considerazione della rilevanza nell'ordinamento giuridico del documento elettronico e della possibilità di dare in esso atto dell'inizio, delle modalità di svolgimento e della chiusura delle attività di captazione delle conversazioni. (Fattispecie in cui è stata ritenuta legittima la redazione di verbali in "files" realizzati mediante il sistema "word"). Annulla con rinvio, Trib. lib. Messina, 25/03/2013

Cassazione penale sez. V  04 dicembre 2013 n. 8442  

 

La mancata sottoscrizione da parte dell'indagato del verbale contenente l'elezione di domicilio ne determina l'invalidità solo qualora risulti che egli abbia rifiutato di sottoscrivere l'atto eccependone la difformità rispetto alle dichiarazioni rese o all'intenzione di non dare più corso all'elezione di domicilio. Rigetta, App. Milano, 09/01/2012

Cassazione penale sez. III  26 aprile 2013 n. 23870  

 

La trascrizione delle fonoregistrazioni e dei nastri stenotipici di deposizioni testimoniali costituiscono parte integrante del verbale di udienza al quale sono allegate e, pertanto, ai fini della loro validità e utilizzabilità, è sufficiente la sottoscrizione di detto verbale da parte dell'ausiliario del giudice, senza che occorra la sua sottoscrizione per ogni atto di trascrizione. Rigetta, App. Roma, 08/05/2012

Cassazione penale sez. II  18 aprile 2013 n. 24929  

 

In tema di documentazione degli atti, non determina la nullità, ex art. 142 c.p.p., la mancata sottoscrizione del verbale di udienza in ogni foglio, in quanto tale sanzione è prevista solo per il caso in cui manchi del tutto la sottoscrizione da parte del pubblico ufficiale redigente, determinando incertezza assoluta sulle persone intervenute nella formazione dell'atto, ma non riguarda ogni inosservanza delle formalità indicate dall'art. 137 c.p.p.

Cassazione penale sez. V  07 ottobre 2010 n. 1740  

 

La mancata sottoscrizione da parte dell'indagato del verbale che raccoglie la dichiarazione o l'elezione di domicilio ne determina l'invalidità solo se dal verbale risulti che l'indagato abbia rifiutato di sottoscriverlo non riconoscendo il contenuto conforme a quanto da lui dichiarato o non intendendo più eleggere domicilio. Rigetta, Trib. Firenze, 09/02/2009

Cassazione penale sez. I  22 ottobre 2009 n. 46886  

 

In tema di rapporti tra verbale di udienza redatto con la tecnica della stenotipia e quello redatto in forma riassuntiva, il principio di cui all'art. 139 comma 2 c.p.p., secondo il quale in caso di discordanza tra i due verbali si deve dare valore al verbale stenotipico per la maggiore affidabilità del mezzo tecnico, prevale purché la registrazione abbia avuto effetto o sia chiaramente intelligibile; mentre è il verbale riassuntivo a fare fede quando dagli atti del processo emergono elementi fattuali o logici in tal senso. (Nel caso di specie la S.C. ha condiviso la decisione del tribunale del riesame che ha ritenuto che la richiesta del p.m. di applicazione della misura cautelare a seguito di rito direttissimo - richiesta non rinvenibile nel verbale redatto con la stenotipia, ma solo in quello redatto in forma riassuntiva - fosse stata formulata, e ciò sulla base degli elementi presenti nel fascicolo processuale, tra i quali il dispositivo della sentenza, la parte motiva dell'ordinanza di custodia cautelare, dove si dava atto dell'iniziativa del p.m. e sulla considerazione che la richiesta di provvedimento cautelare viene, di regola, presentata subito dopo la chiusura del dibattimento e rimane per tanto al di fuori del verbale stenotipico).

Cassazione penale sez. VI  20 ottobre 2005 n. 42761

 

In tema di documentazione degli atti di polizia giudiziaria, la omessa sottoscrizione del verbale da parte del pubblico ufficiale che lo ha redatto, anche a mezzo di una sigla, configura una nullità relativa da eccepire immediatamente dopo il compimento dell'atto, sempre che non sussista incertezza assoluta sulle persone intervenute all'atto (nel caso di specie, la Corte ha ritenuto che il vice ispettore, tecnico del gabinetto di polizia scientifica, il quale aveva svolto i rilievi dattiloscopici, avendo la qualità di pubblico ufficiale, ben potesse redigere e sottoscrivere il relativo verbale dell'attività compiuta).

Cassazione penale sez. IV  11 novembre 2004 n. 10181  

 

La mancata sottoscrizione da parte dell'indagato del verbale redatto dal pubblico ufficiale determina l'invalidità della dichiarazione o della elezione di domicilio ivi contenuta solo laddove dal verbale risulti che l'indagato abbia rifiutato di sottoscriverlo non riconoscendo il contenuto conforme a quanto da lui dichiarato o non intendendo più eleggere domicilio.

Cassazione penale sez. IV  28 marzo 2003 n. 25427  

 

 



 
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