Codice proc. penale Agg. il 16 aprile 2015

Codice proc. penale Art. 139 cod. proc. penale: Riproduzione fonografica o audiovisiva

Codice proc. penale Agg. il 16 aprile 2015



1. La riproduzione fonografica o audiovisiva e’ effettuata da personale tecnico, anche estraneo all’amministrazione dello Stato, sotto la direzione dell’ausiliario che assiste il giudice.

2. Quando si effettua la riproduzione fonografica, nel verbale e’ indicato il momento di inizio e di cessazione delle operazioni di riproduzione.

3. Per la parte in cui la riproduzione fonografica, per qualsiasi motivo, non ha avuto effetto o non e’ chiaramente intelligibile, fa prova il verbale redatto in forma riassuntiva.

4. La trascrizione della riproduzione e’ effettuata da personale tecnico giudiziario. Il giudice può disporre che essa sia affidata a persona idonea estranea all’amministrazione dello Stato.

5. Quando le parti vi consentono, il giudice può disporre che non sia effettuata la trascrizione.

6. Le registrazioni fonografiche o audiovisive e le trascrizioni, se effettuate, sono unite agli atti del procedimento.

Giurisprudenza annotata

Riproduzione fonografica o audiovisiva

Non è causa di nullità o di altra sanzione processuale il tardivo deposito della trascrizione delle fonoregistrazioni effettuate nel corso del dibattimento, essendo facoltà della parte interessata di richiedere un termine allo scopo di verificare la corrispondenza tra il contenuto della trascrizione e quello della registrazione. (Rigetta, App. L'Aquila, 17/01/2013 )

Cassazione penale sez. VI  31 ottobre 2013 n. 6140  

 

La trascrizione delle fonoregistrazioni e dei nastri stenotipici di deposizioni testimoniali costituiscono parte integrante del verbale di udienza al quale sono allegate e, pertanto, ai fini della loro validità e utilizzabilità, è sufficiente la sottoscrizione di detto verbale da parte dell'ausiliario del giudice, senza che occorra la sua sottoscrizione per ogni atto di trascrizione. Rigetta, App. Roma, 08/05/2012

Cassazione penale sez. II  18 aprile 2013 n. 24929  

 

In tema di atti processuali, la mancata trascrizione delle dichiarazioni fonoregistrate rese dai testimoni in sede di esame dibattimentale integra, laddove il verbale redatto in forma riassuntiva rimandi integralmente ad esse, una nullità d'ordine generale della sentenza per violazione del diritto di difesa.

Cassazione penale sez. III  11 novembre 2010 n. 42505  

 

Non è causa di nullità o di altra sanzione processuale il tardivo deposito della trascrizione delle fonoregistrazioni effettuate nel corso del dibattimento. (Nella specie, il deposito delle trascrizioni delle fonoregistrazioni delle deposizioni testimoniali era avvenuto dopo il deposito della sentenza e della scadenza del relativo termine di impugnazione, presenti in atti i soli verbali redatti in forma riassuntiva senza che su tale modalità di redazione vi fosse stato il consenso delle parti). Rigetta, App. Napoli, 19/05/2009

Cassazione penale sez. III  15 ottobre 2009 n. 514  

 

In tema di atti processuali, integra una nullità d'ordine generale per violazione del diritto di difesa (art. 178, comma primo, lett. c) cod. proc. pen.) la totale assenza di documentazione degli atti dibattimentali di raccolta della prova. (Fattispecie nella quale il giudice aveva posto a fondamento della decisione prove dichiarative sprovviste di documentazione, sia per l'assenza di trascrizioni dovuta a malfunzionamento dell'apparecchio di fonoregistrazione, sia per la mancata redazione del verbale riassuntivo in violazione dell'art. 139, comma terzo, cod. proc. pen.). Annulla senza rinvio, App. Roma, 2 Maggio 2007

Cassazione penale sez. III  26 giugno 2008 n. 37463  

 

Le trascrizioni delle fonoregistrazioni e dei nastri stenotipici di deposizioni testimoniali costituiscono parte integrante del verbale di udienza al quale sono allegate e, pertanto, ai fini della loro validità e utilizzabilità, è sufficiente la sottoscrizione di detto verbale da parte dell'ausiliario del giudice, senza che occorra la sua sottoscrizione per ogni atto di trascrizione. Rigetta, App. Roma, 14 maggio 2004

Cassazione penale sez. III  14 novembre 2007 n. 3050  

 

In tema di rapporti tra verbale di udienza redatto con la tecnica della stenotipia e quello redatto in forma riassuntiva, il principio di cui all'art. 139 comma 2 c.p.p., secondo il quale in caso di discordanza tra i due verbali si deve dare valore al verbale stenotipico per la maggiore affidabilità del mezzo tecnico, prevale purché la registrazione abbia avuto effetto o sia chiaramente intelligibile; mentre è il verbale riassuntivo a fare fede quando dagli atti del processo emergono elementi fattuali o logici in tal senso. (Nel caso di specie la S.C. ha condiviso la decisione del tribunale del riesame che ha ritenuto che la richiesta del p.m. di applicazione della misura cautelare a seguito di rito direttissimo - richiesta non rinvenibile nel verbale redatto con la stenotipia, ma solo in quello redatto in forma riassuntiva - fosse stata formulata, e ciò sulla base degli elementi presenti nel fascicolo processuale, tra i quali il dispositivo della sentenza, la parte motiva dell'ordinanza di custodia cautelare, dove si dava atto dell'iniziativa del p.m. e sulla considerazione che la richiesta di provvedimento cautelare viene, di regola, presentata subito dopo la chiusura del dibattimento e rimane per tanto al di fuori del verbale stenotipico).

Cassazione penale sez. VI  20 ottobre 2005 n. 42761  

 

Le trascrizioni della riproduzione fonografica di deposizioni testimoniali costituiscono parte integrante del verbale di udienza al quale sono allegate e, pertanto, ai fini della loro validità e utilizzabilità, è sufficiente la sottoscrizione di detto verbale da parte dell'ausiliario del giudice, non occorrendo anche la sottoscrizione dei singoli atti di trascrizione.

Cassazione penale sez. I  19 ottobre 2004 n. 41749

 

Non da luogo a nullità alcuna la mancata trascrizione delle riproduzioni fonografiche o audiovisive, pur in assenza del consenso delle parti previsto dall'art. 139 comma 5 c.p.p.

Cassazione penale sez. VI  05 ottobre 1994

 

Quando venga effettuata, ai sensi dell'art. 139 c.p.p. la riproduzione fonografica o audiovisiva di atti processuali, e le immagini o i suoni così ottenuti siano chiaramente intelligibili, rettamente il giudice fa riferimento, ai fini motivazionali, alla detta riproduzione e non al verbale riassuntivo che, ai sensi del comma 3 del citato art. 139, è destinato a far prova solo nel caso in cui la riproduzione, per qualsiasi motivo, non ha avuto effetto e non è chiaramente intelligibile.

Cassazione penale sez. VI  05 ottobre 1994

 

In tema di documentazione degli atti, l'omissione della trascrizione delle registrazioni, di cui all'art. 139 c.p.p. (riproduzione fonografica o audiovisiva), non è prevista come causa di nullità degli atti compiuti nelle udienze, nè il principio della tassatività delle cause di nullità consente di ravvisare tale sanzione processuale quando non sia prevista.

Cassazione penale sez. III  26 maggio 1994

 

L'art. 139 comma 6 c.p.p. dispone che "le registrazioni fonografiche sono unite agli atti del procedimento", ma non prevede sanzione alcuna, in particolare quella della inutilizzabilità della trascrizione, nel caso di omessa osservanza della norma.

Cassazione penale sez. fer.  26 luglio 1993

 

La misura cautelare può essere richiesta dal p.m. sulla base della sola trascrizione della "documentazione fonografica" di atti del procedimento senza che sia necessario allegare alla richiesta anche la registrazione fonografica. Ed invero l'art. 139 comma 6 c.p.p. dispone che le registrazioni fonografiche sono unite agli atti del procedimento, ma non prevede sanzione alcuna, in particolare quella della inutilizzabilità della trascrizione, in caso di omessa osservanza della norma.

Cassazione penale sez. fer.  26 luglio 1993

 

La mancata trascrizione delle riproduzioni fonografiche di cui all'art. 134 c.p.p., pur in assenza del consenso delle parti previsto dall'art. 139 comma 5 c.p.p., non rientra nelle cause di nullità dei verbali, quali indicate nell'art. 142 c.p.p., nè è inquadrabile in alcuna delle nullità di ordine generale previste dall'art. 178 c.p.p.

Cassazione penale sez. I  04 novembre 1991



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