codice-proc-penale
Codice proc. penale agg.  al  16 Apr 2015
 
L'autore
 


Leggi tutti gli articoli dell'autore

 

Art. precedente Art. successivo
 

Art. 149 cod. proc. penale: Notificazioni urgenti a mezzo del telefono e del telegrafo

1. Nei casi di urgenza, il giudice può disporre, anche su richiesta di parte, che le persone diverse dall’imputato siano avvisate o convocate a mezzo del telefono a cura della cancelleria (( . . . )).

2. Sull’originale dell’avviso o della convocazione sono annotati il numero telefonico chiamato, il nome, le funzioni o le mansioni svolte dalla persona che riceve la comunicazione, il suo rapporto con il destinatario, il giorno e l’ora della telefonata.

3. Alla comunicazione si procede chiamando il numero telefonico corrispondente ai luoghi indicati nell’articolo 157 commi 1 e 2. Essa non ha effetto se non e’ ricevuta dal destinatario ovvero da persona che conviva anche temporaneamente col medesimo.

4. La comunicazione telefonica ha valore di notificazione con effetto dal momento in cui e’ avvenuta, sempre che della stessa sia data immediata conferma al destinatario mediante telegramma.

5. Quando non e’ possibile procedere nel modo indicato nei commi precedenti, la notificazione e’ eseguita, per estratto, mediante telegramma.


Giurisprudenza annotata

Notificazioni

È affetto da nullità, per inidoneità dell'atto a conseguire il suo scopo, l'avviso di fissazione dell'udienza per la convalida dell'arresto inviato al difensore via fax in orario tale o con anticipo talmente ridotto da far ragionevolmente presumere una oggettiva impossibilità di una partecipazione informata al compimento dell'attività giudiziaria. (Fattispecie in cui il fax era stato inviato allo studio del difensore alle ore 8.02 del mattino, in orario di chiusura dello studio legale, a due ore dall'udienza). (Annulla con rinvio, G.i.p. Trib. Catania, 04/04/2014)

Cassazione penale sez. IV  03 dicembre 2014 n. 3820  

 

È valido l'avviso al difensore della data di fissazione dell'udienza di convalida dell'arresto comunicato tramite l'invio di messaggio lasciato sulla segreteria telefonica dello studio professionale, sia perchè l'urgenza di provvedere alla comunicazione esclude l'inidoneità di tale mezzo, sia perchè grava sul difensore l'onere di assicurarsi della perfetta funzionalità degli apparecchi di cui è dotato il proprio studio e di ascoltare le comunicazioni memorizzate. (Fattispecie in cui il messaggio era stato trasmesso alle ore 3,25 mentre l'udienza era stata fissata per le ore 13,50 dello stesso giorno). (Rigetta, App. Palermo, 22/01/2013 )

Cassazione penale sez. VI  18 giugno 2014 n. 37653

 

La notifica al difensore dell'indagato dell'avviso di deposito dell'ordinanza applicativa di misura cautelare personale (nella specie, custodia cautelare in carcere), se effettuata a mezzo del telefono, non è valida, né determina la decorrenza del termine per proporre l'istanza di riesame, trattandosi di adempimento non riconducibile ai "casi di urgenza" che legittimano l'uso di tale strumento di comunicazione o del telegrafo, ai sensi dell'art. 149 c.p.p. (Annulla con rinvio, Trib. lib. Palermo, 20/01/2014 )

Cassazione penale sez. VI  04 giugno 2014 n. 25280

 

L'art. 64, comma 3, disp. att. cod. proc. pen., prevede che la comunicazioni tra gli uffici, qualora l'atto impugnato contenga disposizioni concernenti la libertà personale, sia eseguita col mezzo più celere nelle forme previste dagli artt. 149 e 150 c.p.p. e che la trasmissione dell'atto risulta validamente effettuata, se il cancelliere attesta di avere trasmesso il testo originale, secondo quanto stabilito dal comma 4, dell'art. 64, disp. att.; le indicazioni dell'apparecchiatura "OK message confirmation" valgono a documentare l'avvenuta comunicazione dell'atto.

Cassazione penale sez. IV  28 marzo 2013 n. 18203  

 

Il difensore che abbia accettato il mandato fiduciario ha l'obbligo di tenere a disposizione presso il recapito dello studio una persona ovvero di apprestare i mezzi tecnici idonei alla ricezione degli avvisi e delle notifiche dei quali la legge prevede l'urgenza. Lo stesso, dunque non può ritenersi legittimato ad eccepire la nullità dell'udienza camerale del giudizio di riesame, per avere causato, con il suo comportamento negligente, l'omessa notificazione dell'avviso di fissazione dell'udienza (nella specie, la notificazione dell'avviso di udienza non era stata resa possibile dal comportamento ostruzionistico del difensore ; in particolare, gli agenti di polizia giudiziaria incaricati della notifica si erano recati più volte presso lo studio del professionista, trovandolo chiuso, come pure non avevano trovato connessa l'utenza telefonica, né il difensore aveva provveduto a ritirare l'avviso presso la Stazione di riferimento, non evadendo l'invito a presentarsi comunicato telefonicamente dai predetti agenti).

Cassazione penale sez. II  26 settembre 2012 n. 44998  

 

Il difensore che abbia concordato con i Carabinieri incaricati della notificazione eseguita con la forma prevista dall'art. 149 c.p.p. il ritiro dell'atto presso la loro Stazione e che successivamente non abbia dato seguito a tale accordo, sottraendosi ai successivi e ripetuti tentativi di contatto, non può eccepire la nullità della notifica avendovi dato causa con il suo comportamento. Rigetta, Trib. lib. Cagliari, 27/12/2012

Cassazione penale sez. II  26 settembre 2012 n. 44998  

 

In tema di notificazioni urgenti a mezzo del telefono e del telegrafo, deve ritenersi osservata la disciplina prevista dall'art. 149 cod. proc. pen. quando l'avviso, dato a mezzo del telefono, sia ricevuto dal difensore personalmente, anche se non sia seguito dalla conferma mediante telegramma. Rigetta, Trib. lib. Cagliari, 27/12/2012

Cassazione penale sez. II  26 settembre 2012 n. 44998  

 

La notifica a mezzo fax dell'avviso di deposito dell'ordinanza di custodia cautelare, fatta al difensore di fiducia, non è valida ai fini della decorrenza del termine per proporre l'istanza di riesame. L'art. 149, che prevede forme alternative alla notificazione, in caso di urgenza, a mezzo del telefono, quando si tratta di avvisare o convocare le parti diverse dall'imputato, non può essere esteso oltre il caso specifico, anche quando si tratta di fare decorrere il termine per impugnare l'ordinanza custodiale, perché in questo caso non si versa in alcuna urgenza; né si tratta di avvisare o convocare il difensore. Rispetto alla disciplina generale della notificazione a mezzo dell'ufficiale giudiziario, l'avviso a mezzo telefono, deve essere considerato una norma di carattere speciale, che, per l'art. 14 preleggi, non può essere applicato oltre i casi considerati di urgenza, appunto eccezionali.

Cassazione penale sez. II  26 gennaio 2011 n. 13485

 

In tema di avvisi al difensore, alla comunicazione della data fissata per l'udienza davanti al tribunale del riesame può procedersi, nei casi di urgenza, mediante notificazione a mezzo del telefono, purché nel rispetto, a pena di nullità, delle modalità previste dall'art. 149 c.p.p., che richiede che la telefonata sia ricevuta dal destinatario e che sia confermata mediante telegramma. Un eventuale vizio formale (nel caso di specie errata indicazione della data di udienza nel telegramma) non comporta la sanzione di nullità nel caso sia emendabile con l'uso dell'ordinaria diligenza. (Fattispecie in cui l'ordinaria diligenza non è stata esercitata dal difensore il quale, ricevute dalla Cancelleria due comunicazioni difformi in merito alla data per la celebrazione dell'udienza davanti al tribunale del riesame, non si è presentato ad alcuna delle due al fine di predisporsi un utilizzabile profilo di nullità quale conseguenza dell'erronea indicazione).

Cassazione penale sez. VI  06 luglio 2010 n. 27088  

 

Non può dirsi omesso, per il solo fatto che il difensore non sia comparso, l'avviso di fissazione dell'udienza dinanzi al tribunale del riesame notificato al difensore dell'indagato nelle forme di cui all'art. 149 c.p.p., ancorché la corretta data comunicata dall'ufficio giudiziario via telefono risulti diversa da quella, antecedente, erroneamente indicata nel telegramma di conferma spedito al destinatario della notifica. Rigetta, Trib. lib. Catanzaro, 21/01/2010

Cassazione penale sez. VI  06 luglio 2010 n. 27088  

 

L'avviso al difensore, della data fissata per l'udienza davanti al tribunale del riesame, va comunicato almeno tre giorni prima, e va effettuato osservando le forme previste per le notifiche, per cui, nei casi di urgenza, può anche procedersi alla notificazione a mezzo del telefono, purché siano rispettate, a pena di nullità, le modalità previste dall'art. 149 c.p.p., che richiede che la telefonata sia ricevuta dal destinatario e che sia confermata mediante telegramma. Ai sensi del comma 4 dell'art. 149 c.p.p. detta comunicazione telefonica ha valore di notificazione, con effetto dal momento in cui è avvenuta, sempre che della stessa sia data immediata conferma al destinatario mediante telegramma.

Cassazione penale sez. VI  06 luglio 2010 n. 27088  

 



 
Art. precedente Art. successivo
 

 
Vuoi restare aggiornato su questo argomento?
Segui la nostra redazione anche su Facebook, Google + e Twitter. Iscriviti alla newsletter

 

 

© Riproduzione riservata

 
 
Commenti