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Codice proc. penale agg.  al  16 Apr 2015
 
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Art. 150 cod. proc. penale: Forme particolari di notificazione disposte dal giudice

1. Quando lo consigliano circostanze particolari, il giudice può prescrivere, anche di ufficio, con decreto motivato in calce all’atto, che la notificazione a persona diversa dall’imputato sia eseguita mediante l’impiego di mezzi tecnici che garantiscano la conoscenza dell’atto.

2. Nel decreto sono indicate le modalità necessarie per portare l’atto a conoscenza del destinatario.


Giurisprudenza annotata

Forme particolari di notificazioni disposte dal giudice

È inammissibile l'istanza di rinvio dell'udienza per concomitante impegno del difensore trasmessa via telefax, in quanto l'art. 121 c.p.p. stabilisce l'obbligo per le parti di presentare memorie e richieste al giudice mediante deposito in cancelleria, mentre il ricorso allo strumento telefax è riservato ai funzionari della cancelleria, ai sensi dell'art. 150 c.p.p..

Cassazione penale sez. V  16 ottobre 2014 n. 7706  

 

È valida ed efficace la notificazione al difensore dell'imputato effettuata nelle forme previste dall'art. 150 c.p.p. a mezzo fax, quando la trasmissione del messaggio inviato al numero di utenza fornito dallo stesso difensore risulti confermata dall'apparecchio trasmittente, competendo in tal caso al difensore addurre le ragioni della mancata ricezione, le quali comunque non possono validamente consistere nell'inosservanza delle regole idonee a garantire l'efficienza dell'apparecchio.

Cassazione penale sez. II  04 dicembre 2013 n. 2233

 

Va affermata l'inammissibilità della istanza di rinvio dell'udienza per concomitante impegno del difensore trasmessa via fax, perché l'art. 121 c.p.p. stabilisce l'obbligo per le parti di presentare memorie e le richieste rivolte al giudice mediante deposito in cancelleria, essendo il ricorso al telefax riservato ai funzionali di cancelleria ex art. 150 c.p.p.

Cassazione penale sez. II  01 ottobre 2013 n. 284  

 

La modalità di notificazione a mezzo fax non rientra tra le forme particolari di notificazione disposte dal giudice ai sensi dell'articolo 150 del Cpp, bensì tra le forme ordinarie di notificazione da eseguirsi con mezzi tecnici idonei ai sensi dell'articolo 148, comma 2-bis, del Cpp, sicché, al fine di procedere alla stessa, non è necessario un decreto motivato del giudice ma è sufficiente una disposizione consistente anche in un provvedimento organizzatorio di carattere generale.

Cassazione penale sez. II  18 giugno 2013 n. 35820  

 

La modalità di notificazione a mezzo fax non rientra tra le forme particolari di notificazione disposte dal giudice ai sensi dell'art. 150 c.p.p., bensì tra le forme ordinarie di notificazione da eseguirsi con mezzi tecnici idonei ai sensi dell'art. 148, comma 2 bis, c.p.p., sicché, al fine di procedere alla stessa, non è necessario un decreto motivato del giudice ma è sufficiente una "disposizione" consistente anche in un provvedimento organizzatorio di carattere generale.

Cassazione penale sez. II  18 giugno 2013 n. 35820  

 

E' inammissibile l'istanza di rinvio dell'udienza inoltrata a mezzo fax, in quanto l'art. 121 c.p.p. statuisce l'obbligo per le parti di presentare memorie o richieste, che siano rivolte al giudice, mediante deposito in cancelleria, mentre il ricorso al telefax è riservato dall'art. 150 c.p.p., quale forma particolare di notificazione, ai funzionari di cancelleria per comunicazioni con persone diverse dall'imputato

Cassazione penale sez. VI  03 maggio 2013 n. 25154  

 

L'art. 64, comma 3, disp. att. cod. proc. pen., prevede che la comunicazioni tra gli uffici, qualora l'atto impugnato contenga disposizioni concernenti la libertà personale, sia eseguita col mezzo più celere nelle forme previste dagli artt. 149 e 150 c.p.p. e che la trasmissione dell'atto risulta validamente effettuata, se il cancelliere attesta di avere trasmesso il testo originale, secondo quanto stabilito dal comma 4, dell'art. 64, disp. att.; le indicazioni dell'apparecchiatura "OK message confirmation" valgono a documentare l'avvenuta comunicazione dell'atto.

Cassazione penale sez. IV  28 marzo 2013 n. 18203  

 

È inammissibile l'istanza di rinvio dell'udienza per concomitante impegno del difensore trasmessa via telefax, poiché l'art. 121 c.p.p. stabilisce l'obbligo per le parti di presentare le memorie e le richieste rivolte al giudice mediante deposito in cancelleria, mentre il ricorso al telefax è riservato ai funzionari di cancelleria ai sensi dell'art. 150 c.p.p. Rigetta, App. Catania, 11/04/2012

Cassazione penale sez. VI  30 gennaio 2013 n. 28244  

 

L'uso del telefax per l'effettuazione di notifiche è da ritenersi limitato, ai sensi dell'art. 150 c.p.p., ai soli funzionari di cancelleria, con esclusione, quindi, della possibilità per le parti private di avvalersi del suddetto mezzo per la trasmissione di memorie o istanze destinate all'autorità giudiziaria, la quale, pertanto, non è tenuta a prenderle in considerazione salvo che essa stessa dia atto della loro avvenuta ricezione.

Cassazione penale sez. IV  03 aprile 2012 n. 20257  

 

Va rimessa alle Sezioni Unite la questione se possa procedersi alla notifica a mezzo fax al difensore, ai sensi dell'art. 150 c.p.p., solo per le notificazioni di atti dei quali il difensore medesimo sia personalmente destinatario o anche per le notificazioni destinate all'indagato o imputato quando vengano eseguite presso il difensore ai sensi dell'art. 161, comma 4, c.p.p., sul rilievo che anche in tale ultimo caso la notificazione rientrerebbe comunque tra quelle "personalmente" destinate al difensore, sia pure in ruolo di "rappresentanza" della parte. (La Corte, nel rimettere la questione controversa, sorta relativamente all'avviso dell'udienza di riesame, si esprime a favore della prima opzione interpretativa, sulla base del rilievo che si tratta comunque di una notificazione all'indagato o imputato, onde devono valere le esigenze che fondano il principio normativo espresso dall'art. 150 c.p.p., laddove si vuole che la notificazione all'indagato o imputato avvenga con modalità che assicurino la materiale, certa ed effettiva "cartolarità" dell'avviso).

Cassazione penale sez. VI  13 gennaio 2011 n. 2263  

 

È inammissibile l'istanza di rinvio dell'udienza - giustificata da impedimento dell'imputato, documentato da certificato medico - inoltrata a mezzo fax, stante la previsione di cui all'art. 121 c.p.p. che statuisce l'obbligo per le parti di presentare le memorie e le richieste rivolte al giudice mediante deposito in cancelleria; mentre il ricorso al telefax, quale forma particolare di notificazione, è riservato dall'art. 150 del codice di rito ai funzionari di cancelleria.

Cassazione penale sez. V  19 novembre 2010 n. 11787  



 
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