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Codice proc. penale agg.  al  17 Apr 2015
 
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Art. 157 cod. proc. penale: Prima notificazione all’imputato non detenuto

1. Salvo quanto previsto dagli articoli 161 e 162, la prima notificazione all’imputato non detenuto e’ eseguita mediante consegna di copia alla persona. Se non e’ possibile consegnare personalmente la copia, la notificazione e’ eseguita nella casa di abitazione o nel luogo in cui l’imputato esercita abitualmente l’attività lavorativa, mediante consegna a una persona che conviva anche temporaneamente o, in mancanza, al portiere o a chi ne fa le veci.

2. Qualora i luoghi indicati nel comma 1 non siano conosciuti, la notificazione e’ eseguita nel luogo dove l’imputato ha temporanea dimora o recapito, mediante consegna a una delle predette persone.

3. Il portiere o chi ne fa le veci sottoscrive l’originale dell’atto notificato e l’ufficiale giudiziario da’ notizia al destinatario dell’avvenuta notificazione dell’atto a mezzo di lettera raccomandata con avviso di ricevimento. Gli effetti della notificazione decorrono dal ricevimento della raccomandata.

4. La copia non può essere consegnata a persona minore degli anni quattordici o in stato di manifesta incapacità di intendere o di volere.

5. L’autorità giudiziaria dispone la rinnovazione della notificazione quando la copia e’ stata consegnata alla persona offesa dal reato e risulta o appare probabile che l’imputato non abbia avuto effettiva conoscenza dell’atto notificato.

6. La consegna alla persona convivente, al portiere o a chi ne fa le veci e’ effettuata in plico chiuso e la relazione di notificazione e’ effettuata nei modi previsti dall’articolo 148, comma 3.

7. Se le persone indicate nel comma 1 mancano o non sono idonee o si rifiutano di ricevere la copia, si procede nuovamente alla ricerca dell’imputato, tornando nei luoghi indicati nei commi 1 e 2.

8. Se neppure in tal modo e’ possibile eseguire la notificazione, l’atto e’ depositato nella casa del comune dove l’imputato ha l’abitazione, o, in mancanza di questa, del comune dove egli esercita abitualmente la sua attività lavorativa. Avviso del deposito stesso e’ affisso alla porta della casa di abitazione dell’imputato ovvero alla porta del luogo dove egli abitualmente esercita la sua attività lavorativa. L’ufficiale giudiziario da’ inoltre comunicazione all’imputato dell’avvenuto deposito a mezzo di lettera raccomandata con avviso di ricevimento. Gli effetti della notificazione decorrono dal ricevimento della raccomandata.

(( 8-bis. Le notificazioni successive sono eseguite, in caso di nomina di difensore di fiducia ai sensi dell’articolo 96, mediante consegna ai difensori. Il difensore può dichiarare immediatamente all’autorità che procede di non accettare la notificazione. Per le modalità della notificazione si applicano anche le disposizioni previste dall’articolo 148, comma 2-bis )).


Giurisprudenza annotata

Prima notificazione all'imputato non detenuto

In tema di validità della notificazione, lo stato di capacità d'intendere e di volere della persona che riceve l'atto si presume fino a prova del contrario, atteso che l'indicazione di capacità contenuta nella relazione dell'ufficiale giudiziario prescinde da un accertamento specifico e deve solo conformarsi al dettato dell'art. 157, comma 4, c.p.p., il quale fa divieto al suddetto di consegnare copia a persona che si trovi nello stato di «manifesta» incapacità (nella specie, è stato ritenuto validamente notificato il decreto di citazione a giudizio poichè non vi era stata la dimostrazione della sussistenza della incapacità di intendere e di volere da parte del fratello del destinatario del decreto, che ricevette materialmente la notifica, nonostante la diagnosi di "psicosi schizoaffettiva cronica e abuso di sostanze stupefacenti").

Cassazione penale sez. II  16 settembre 2014 n. 47691  

 

Non è nulla la notifica del decreto di citazione in secondo grado effettuata a mani del difensore di fiducia (che non abbia dichiarato di non accettarla), qualora in precedenza la notifica del decreto di citazione a giudizio in primo grado, nonostante l'intervenuta nomina del difensore di fiducia tale da legittimare il ricorso alle forme di cui all'art. 157, comma 8 bis, c.p.p., sia stata effettuata presso il domicilio dell'imputato. (In motivazione, la Corte ha chiarito che non può costituirsi da parte dell'imputato alcun legittimo affidamento alla prosecuzione delle forme di notificazione inizialmente adottate, allorquando ciò si traduca nella lesione di un interesse di rango costituzionale quale è quello alla ragionevole durata del processo). (Annulla con rinvio, App. Milano, 17/06/2013 )

Cassazione penale sez. III  17 luglio 2014 n. 42002  

 

In tema di notificazioni, non costituisce valida dichiarazione di domicilio la mera indicazione da parte dell'imputato nell'atto di nomina del difensore della propria residenza, perché la stessa non contiene la manifestazione di un consapevole atto di volontà volto ad effettuare una scelta tra uno dei luoghi indicati dall'art. 157 c.p.p. (Dichiara inammissibile, App. L'Aquila, 06/12/2012 )

Cassazione penale sez. V  10 luglio 2014 n. 41178

 

È valida la rinunzia ai termini a difesa proveniente dal difensore di fiducia che abbia ricevuto la notifica del decreto di citazione a giudizio disposta in udienza ex art. 157, comma 8 bis, c.p.p. dalla corte di appello per la mancanza della prova della consegna di tale atto all'imputato, trattandosi di facoltà non riservata personalmente all'interessato e, quindi, validamente esercitabile dal difensore ai sensi dell'art. 99 c.p.p. (Rigetta, App. Napoli, 13/06/2012 )

Cassazione penale sez. V  09 luglio 2014 n. 41163  

 

In tema di nullità delle notificazioni all'imputato, l'impossibilità di procedere alla notifica nelle mani della persona designata quale domiciliatario, per il rifiuto di ricevere l'atto ovvero per il mancato reperimento del domiciliatario o dell'imputato stesso nel luogo di dichiarazione o elezione di domicilio o di altre persone idonee, integra l'ipotesi dell'impossibilità della notificazione ai sensi dell'art. 161, comma quarto, c.p.p., sicchè non è consentito, in tali casi, procedere con le forme previste dall'art. 157, comma 8, c.p.p..

Cassazione penale sez. IV  10 giugno 2014 n. 27453  

 

In assenza di elezione o dichiarazione di domicilio, e in presenza di una difesa fiduciaria, il decreto di citazione per il giudizio di appello va notificato al difensore, in applicazione del comma 8-bis dell'art. 157 c.p.p..

Cassazione penale sez. VI  15 maggio 2014 n. 38347  

 

La notifica di un atto processuale al difensore dell'imputato, se compiuta con consegna di copia al portiere qualificatosi come delegato dal destinatario, non deve essere seguita dalla spedizione della lettera raccomandata con avviso di ricevimento prevista dall'art. 157, comma terzo, cod. proc. pen. (Rigetta in parte, App. Napoli, 26/03/2012 )

Cassazione penale sez. V  14 maggio 2014 n. 48676  

 

In tema di validità della notificazione, lo stato di capacità d'intendere e di volere della persona che riceve l'atto si presume fino a prova del contrario, atteso che l'indicazione di capacità contenuta nella relazione dell'ufficiale giudiziario prescinde da un accertamento specifico e deve solo conformarsi al dettato dell'art. 157, comma 4, c.p.p., il quale fa divieto al suddetto di consegnare copia a persona che si trovi nello stato di manifesta incapacità (nella specie, l'imputato aveva provato che il cognato, che aveva ricevuto la notifica del decreto di citazione a giudizio, era affetto da infermità mentale, non aveva però provato che quella invalidità fosse, al momento della notifica, "manifesta" e cioè tale da poter essere immediatamente riconoscibile da parte dell'organo notificatore).

Cassazione penale sez. II  06 maggio 2014 n. 26306  

 

È manifestamente inammissibile la q.l.c. dell'art. 157, comma 8 bis, c.p.p. - aggiunto dall'art. 2, comma 1 d.l. 21 febbraio 2005, n. 17, conv., con modif., in l. 22 aprile 2005, n. 60 - censurato, in riferimento agli art. 24 e 111, comma 3, cost., nella parte in cui stabilisce che "nella forma prevista possa essere eseguita la notifica del decreto di citazione a giudizio". L'ordinanza di rimessione presenta carenze di descrizione della fattispecie concreta e di motivazione sulla rilevanza e il rimettente non fornisce una motivazione adeguata sulla non manifesta infondatezza della questione, limitandosi a richiamare l'eccezione sollevata dal difensore dell'imputato e a evocarne i parametri costituzionali, senza argomentare in modo sufficiente in ordine alla loro violazione (sentt. n. 136 del 2008, 301 del 2012; ordd. n. 321 del 2010, 63 del 2011, 150, 185 del 2013).

Corte Costituzionale  11 febbraio 2014 n. 20  

 

In tema di notificazioni, l'ufficiale giudiziario, per procedere a nuove ricerche e a dare luogo agli adempimenti di cui all'articolo 157, comma 8, del Cpp, deve accertare la permanenza di un collegamento del domiciliatario con il domicilio indicato; ove per contro accerti che il domiciliatario ha lasciato il domicilio allontanandosene senza lasciare un preciso indirizzo, può procedere ai sensi dell'articolo 161, comma 4, del codice di procedura penale.

Cassazione penale sez. fer.  23 luglio 2013 n. 34277  

 

La notifica valida non è quella necessariamente disposta presso il domicilio/studio professionale eletto reperito presso elenchi pubblici. In caso di insuccesso, per colpevole omessa comunicazione da parte del difensore del nuovo domicilio, occorrono ricerche specifiche che consentano di rintracciarepersonalmenteil difensore destinatario - o il suo sostituto - ex artt. 157 e 167 c.p.p., diversamente la notifica è nulla; non è sufficiente, ingatti, la semplice ricerca cartolare presso l'Ordine professionale di appartenenza.

Cassazione penale sez. fer.  23 luglio 2013 n. 34277  



 
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