Codice proc. penale Agg. il 17 aprile 2015

Codice proc. penale Art. 158 cod. proc. penale: Prima notificazione all’imputato in servizio militare

Codice proc. penale Agg. il 17 aprile 2015



1. La prima notificazione all’imputato militare in servizio attivo il cui stato risulti dagli atti e’ eseguita nel luogo in cui egli risiede per ragioni di servizio, mediante consegna alla persona. Se la consegna non e’ possibile, l’atto e’ notificato presso l’ufficio del comandante il quale informa immediatamente l’interessato della avvenuta notificazione con il mezzo più celere.

Giurisprudenza annotata

Prima notificazione all'imputato in servizio militare

Qualora la notifica di un atto ad imputato in servizio militare venga effettuata, ai sensi dell'art. 158 comma 1 seconda parte c.p.p., mediante consegna all'ufficio del comandante dal quale il militare dipende, è essenziale che di ciò sia data, a cura di detto ufficio, come previsto dalla stessa norma, immediata notizia all'interessato. Ne consegue che, in mancanza di prova di tale adempimento, la notifica deve ritenersi affetta da nullità.

Cassazione penale sez. I  08 febbraio 2001 n. 13577  

 

La sentenza con cui il giudice riconosce il vincolo della continuazione tra più violazioni ha natura costitutiva, ed opera, pertanto, "ex nunc". Consegue a tanto che il disposto dell'art. 158 c.p., nella parte in cui disciplina i rapporti tra l'istituto della prescrizione e quello del reato continuato, si limita a fissare il "dies a quo" per il computo dei termini di cui agli art. 157, 159 e 160 c.p. per i successivi gradi del giudizio, e certamente non può derogare alla regola dell'art. 129 comma 2 c.p.p. quanto alle fattispecie di reato già estinte per intervenuta prescrizione al momento dell'emissione della sentenza che riconosce la continuazione tra reati.

Corte appello Napoli  16 dicembre 1999

 

Il complesso procedimento previsto dall'art. 158 c.p.p. per la prima notificazione all'imputato in servizio militare, realizza un contemperamento di interessi che richiede la collaborazione alla notifica dell'autorità militare, e rende sufficiente la mera informazione sull'atto notificato, in luogo della consegna. Ciò trova la sua spiegazione nella finalità della norma, che è quella di comporre le esigenze di conoscenza del destinatario della notifica con quelle del servizio militare, che può comportare segretezza. In tali casi solo la contestazione della effettiva "informazione" può consentire al destinatario di eccepire l'eventuale invalidità della notifica, ed in tali sensi la condizione di militare in licenza, non eliminando lo status personale, rileva solo in quanto sia divenuta in concreto ostativo alla reale conoscenza dell'atto.

Cassazione penale sez. VI  03 maggio 1994

 

L'avocazione del procuratore generale non toglie efficacia alla disposta "imputazione coatta" sussistendo l'obbligo giuridico dello stesso, ex art. 158 comma 3 disp. att. c.p.p. di uniformarvisi e disporre il rinvio a giudizio.

Pretura Perugia  14 novembre 1992

 



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