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Codice proc. penale agg.  al  17 Apr 2015
 
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Art. 161 cod. proc. penale: Domicilio dichiarato, eletto o determinato per le notificazioni

1. Il giudice, il pubblico ministero o la polizia giudiziaria, nel primo atto compiuto con l’intervento della persona sottoposta alle indagini o dell’imputato non detenuto ne’ internato, lo invitano a dichiarare uno dei luoghi indicati nell’articolo 157 comma 1 ovvero a eleggere domicilio per le notificazioni, avvertendolo che, nella sua qualità di persona sottoposta alle indagini o di imputato, ha l’obbligo di comunicare ogni mutamento del domicilio dichiarato o eletto e che in mancanza di tale comunicazione o nel caso di rifiuto di dichiarare o eleggere domicilio, le notificazioni verranno eseguite mediante consegna al difensore. Della dichiarazione o della elezione di domicilio, ovvero del rifiuto di compierla, e’ fatta menzione nel verbale.

2. Fuori del caso previsto dal comma 1, l’invito a dichiarare o eleggere domicilio e’ formulato con l’informazione di garanzia o con il primo atto notificato per disposizione dell’autorità giudiziaria.

L’imputato e’ avvertito che deve comunicare ogni mutamento del domicilio dichiarato o eletto e che in caso di mancanza, di insufficienza o di inidoneità della dichiarazione o della elezione, le successive notificazioni verranno eseguite nel luogo in cui l’atto e’ stato notificato.

3. L’imputato detenuto che deve essere scarcerato per causa diversa dal proscioglimento definitivo e l’imputato che deve essere dimesso da un istituto per l’esecuzione di misure di sicurezza, all’atto della scarcerazione o della dimissione ha l’obbligo di fare la dichiarazione o l’elezione di domicilio con atto ricevuto a verbale dal direttore dell’istituto. Questi lo avverte a norma del comma 1, iscrive la dichiarazione o elezione nell’apposito registro e trasmette immediatamente il verbale all’autorità che ha disposto la scarcerazione o la dimissione.

4. Se la notificazione nel domicilio determinato a norma del comma 2 diviene impossibile, le notificazioni sono eseguite mediante consegna al difensore. Nello stesso modo si procede quando, nei casi previsti dai commi 1 e 3, la dichiarazione o l’elezione di domicilio mancano o sono insufficienti o inidonee. Tuttavia, quando risulta che, per caso fortuito o forza maggiore, l’imputato non e’ stato nella condizione di comunicare il mutamento del luogo dichiarato o eletto, si applicano le disposizioni degli articoli 157 e 159.))


Giurisprudenza annotata

Domicilio dichiarato, eletto o determinato per le notifiche

La possibilità di notificare il decreto di citazione al difensore di fiducia, prevista dall'art. 161, comma 4, c.p.p., è ammessa solo ove la notificazione all'imputato sia risultata concretamente impossibile (dichiarata, nella specie, la nullità della notifica effettuata al difensore dell'imputato accusato di guida sotto l'effetto di sostanze stupefacenti, atteso che il decreto di citazione era stato di fatto notificato difensore di fiducia per la ritenuta impossibilità di eseguire la notifica al domicilio dichiarato dall'imputato, risultato inesistente. L'ufficiale giudiziario aveva però proceduto a tentare la notifica ad un indirizzo differente da quello correttamente indicato nel decreto di citazione, risultato effettivamente non esistente, ed aveva dunque provveduto ad effettuare la notifica al difensore).

Cassazione penale sez. IV  30 gennaio 2015 n. 5865  

 

In tema di restituzione in termini, la notifica al difensore a norma dell'art. 161 comma 4 c.p.p. costituisce una fictio iuris, la quale, pur se idonea a configurare la regolarità formale della notifica, non fornisce la prova della conoscenza effettiva del provvedimento (nella specie, il ricorrente non aveva eletto domicilio presso il difensore di fiducia, ma aveva dichiarato domicilio in luogo diverso e la notifica presso il difensore di fiducia della sentenza era stata effettuata non per scelta del ricorrente, ma sulla scorta di quanto disposto dall'art. 161 c.p.p.).

Cassazione penale sez. II  22 ottobre 2014 n. 45674  

 

È valida la notifica all'imputato detenuto, anche per altra causa, eseguita presso il domicilio eletto dal medesimo e non presso il luogo di detenzione, avendo anche l'imputato detenuto la facoltà di dichiarare o eleggere domicilio ai sensi dell'art. 161, comma 1, c.p.p. (Fattispecie relativa alla notifica del decreto di citazione per il giudizio d'appello eseguita presso il difensore di fiducia domiciliatario). (Rigetta, App. Ancona,24/09/2013 )

Cassazione penale sez. VI  14 ottobre 2014 n. 43772  

 

La nullità, derivante dalla esecuzione della notificazione del decreto di citazione per il giudizio di appello presso il difensore di ufficio, ove l'imputato aveva in precedenza eletto domicilio, anziché in quello successivamente dichiarato, deve ritenersi sanata quando risulti provato che non ha impedito all'imputato di conoscere l'esistenza dell'atto e di esercitare il diritto di difesa, rimanendo, comunque, priva di effetti se non è dedotta tempestivamente, in quanto essa è soggetta alla sanatoria speciale di cui all'art. 184, comma 1, alle sanatorie generali di cui all'art. 183, alle regole di deducibilità di cui all'art. 182, oltre che ai termini di rilevabilità di cui all'art. 180 c.p.p. (Fattispecie in cui la Corte ha ritenuto sanata la nullità della notifica per raggiungimento dello scopo, poiché il difensore di fiducia, comparso nel giudizio di appello, era stato nominato con designazione in calce ad una memoria che conteneva l'indicazione della data dell'udienza). (Dichiara inammissibile, App. Salerno, 24/10/2013 )

Cassazione penale sez. III  18 luglio 2014 n. 44880  

 

In tema di notificazioni, nell'ipotesi di inidoneità del domicilio eletto, è nulla la notifica eseguita, a mezzo del servizio postale, anziché presso il difensore ex art. 161 c.p.p., nella nuova residenza altrove individuata, quando si abbia "aliunde" notizia precisa del luogo in cui il destinatario si sia trasferito, tramite consegna dell'atto non a mani proprie o a mani di un familiare convivente. (Annulla con rinvio, Trib. Torre Annunziata, 05/04/2013 )

Cassazione penale sez. I  11 luglio 2014 n. 37281  

 

In caso di impossibilità ad eseguire la notificazione al domicilio dichiarato o eletto, l'ufficiale giudiziario non ha alcun potere o dovere di procedere ad accertamenti volti a rintracciare il nuovo domicilio del destinatario, potendo, per contro, effettuare direttamente la notifica a mani del difensore. (Nella fattispecie la Corte ha valutato correttamente effettuata la notifica a mani del difensore, essendosi l'imputato trasferito altrove, secondo quanto attestato dall'ufficiale notificatore, senza darne comunicazione ai sensi dell'art. 161 c.p.p. e risultando ancora formalmente residente al precedente indirizzo comunicato). (Dichiara inammissibile, App. Palermo, 31/10/2013 )

Cassazione penale sez. IV  04 luglio 2014 n. 36479  

 

L'obbligo di traduzione degli atti in favore dell'imputato alloglotta è escluso ove lo stesso si sia posto nella condizione processuale per cui gli atti devono essergli notificati mediante consegna al difensore, non verificandosi in tale ipotesi alcuna lesione concreta dei suoi diritti. (Fattispecie in cui la notifica del decreto di citazione a giudizio all'imputato era avvenuta presso il difensore ai sensi dell'art. 161 c.p.p.). (Dichiara inammissibile, App. Ancona, 02/05/2013 )

Cassazione penale sez. VI  19 giugno 2014 n. 47896  

 

In tema di nullità delle notificazioni all'imputato, l'impossibilità di procedere alla notifica nelle mani della persona designata quale domiciliatario, per il rifiuto di ricevere l'atto ovvero per il mancato reperimento del domiciliatario o dell'imputato stesso nel luogo di dichiarazione o elezione di domicilio o di altre persone idonee, integra l'ipotesi dell'impossibilità della notificazione ai sensi dell'art. 161, comma quarto, c.p.p., sicchè non è consentito, in tali casi, procedere con le forme previste dall'art. 157, comma 8, c.p.p..

Cassazione penale sez. IV  10 giugno 2014 n. 27453  

 

In tema di notificazioni, la facoltà dell'indagato o dell'imputato di eleggere il proprio domicilio, regolata dagli art. 161 e 162 c.p.p., comprende anche la possibilità di modificare la precedente elezione, senza che rilevino i motivi per i quali tale facoltà venga esercitata. (Fattispecie in cui la Corte ha ritenuto nulla la notifica del verbale di differimento dell'udienza di appello eseguita presso il domicilio precedentemente eletto dall'imputato, ove era stato anche notificato l'estratto contumaciale, anziché in quello successivamente dichiarato e prontamente comunicato). (Annulla con rinvio, App. Roma, 07/01/2013 )

Cassazione penale sez. III  03 giugno 2014 n. 38683  

 

In ipotesi di revoca espressa della elezione di domicilio presso il difensore di fiducia contestualmente revocato, deve ritenersi valida la notifica effettuata presso l'effettiva residenza dell'imputato risultante dagli atti e non presso il difensore ai sensi dell'art. 161 comma 4 c.p.p. (In motivazione, la Corte ha affermato che non devono essere privilegiate le modalità di notificazione dell'atto che assicurano soltanto una presunzione di conoscenza quando sia possibile ricorrere, senza difficoltà, ad un sistema che garantisca una conoscenza effettiva). (Rigetta, Trib. Roma, 29/07/2013 )

Cassazione penale sez. I  14 maggio 2014 n. 22645  



 
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