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Codice proc. penale agg.  al  17 Apr 2015
 
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Art. 162 cod. proc. penale: Comunicazione del domicilio dichiarato o del domicilio eletto

1. Il domicilio dichiarato, il domicilio eletto e ogni loro mutamento sono comunicati dall’imputato all’autorità che procede, con dichiarazione raccolta a verbale ovvero mediante telegramma o lettera raccomandata con sottoscrizione autenticata da un notaio o da persona autorizzata o dal difensore.

2. La dichiarazione può essere fatta anche nella cancelleria del tribunale del luogo nel quale l’imputato si trova. (90) ((90a))

3. Nel caso previsto dal comma 2 il verbale e’ trasmesso immediatamente all’autorità giudiziaria che procede. Analogamente si provvede in tutti i casi in cui la comunicazione e’ ricevuta da una autorità giudiziaria che, nel frattempo, abbia trasmesso gli atti ad altra autorità.

4. Finché l’autorità giudiziaria che procede non ha ricevuto il verbale o la comunicazione, sono valide le notificazioni disposte nel domicilio precedentemente dichiarato o eletto.

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AGGIORNAMENTO (90)

Il D. Lgs. 19 febbraio 1998, n. 51 ha disposto (con l’art. 247, comma 1) che “Il presente decreto legislativo entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e diventa efficace decorso il termine stabilito dall’articolo 1, comma 1, lettera r), della legge 16 luglio 1997, n. 254, fatta eccezione per le disposizioni previste dagli

articoli 17, 33, comma 1, 38, comma 1 e 40, commi 1 e 3.”

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AGGIORNAMENTO (90a)

Il D. Lgs. 19 febbraio 1998, n. 51 come modificato dalla L. 16 giugno 1998, n. 188 ha disposto (con l’art. 247, comma 1) che “Il presente decreto legislativo entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e diventa efficace a decorrere dal 2 giugno 1999 , fatta eccezione per le disposizioni previste dagli articoli 17, 33, comma

1, 38, comma 1 e 40, commi 1 e 3.”


Giurisprudenza annotata

Comunicazione del domicilio dichiarato o del domicilio eletto

In tema di notificazione all'imputato, nessun rilievo può attribuirsi ad una dichiarazione o elezione di domicilio che interviene dopo il deposito in cancelleria del provvedimento da notificare dovendosi tener conto della predetta dichiarazione o elezione solo per la notificazione degli atti successivi. (Annulla in parte con rinvio, App. Bari, 21/03/2013 )

Cassazione penale sez. VI  30 settembre 2014 n. 51998

 

La notificazione all'imputato è legittimamente eseguita al domicilio precedente quando la comunicazione della modifica di questo è intervenuta in data successiva a quella in cui l'atto è stato inoltrato all'ufficiale giudiziario, poiché, a norma dell'art, 162, comma quarto, cod. proc. pen., la dichiarazione o l'elezione di domicilio hanno efficacia dalla data in cui pervengono all'autorità procedente. (Rigetta, App. Lecce, s.d. Taranto, 18/06/2013 )

Cassazione penale sez. V  15 luglio 2014 n. 47096

 

In tema di notificazioni, la facoltà dell'indagato o dell'imputato di eleggere il proprio domicilio, regolata dagli art. 161 e 162 c.p.p., comprende anche la possibilità di modificare la precedente elezione, senza che rilevino i motivi per i quali tale facoltà venga esercitata. (Fattispecie in cui la Corte ha ritenuto nulla la notifica del verbale di differimento dell'udienza di appello eseguita presso il domicilio precedentemente eletto dall'imputato, ove era stato anche notificato l'estratto contumaciale, anziché in quello successivamente dichiarato e prontamente comunicato). (Annulla con rinvio, App. Roma, 07/01/2013 )

Cassazione penale sez. III  03 giugno 2014 n. 38683  

 

In ipotesi di revoca espressa della elezione di domicilio presso il difensore di fiducia contestualmente revocato, deve ritenersi valida la notifica effettuata presso l'effettiva residenza dell'imputato risultante dagli atti e non presso il difensore ai sensi dell'art. 161 comma 4 c.p.p. (In motivazione, la Corte ha affermato che non devono essere privilegiate le modalità di notificazione dell'atto che assicurano soltanto una presunzione di conoscenza quando sia possibile ricorrere, senza difficoltà, ad un sistema che garantisca una conoscenza effettiva). (Rigetta, Trib. Roma, 29/07/2013 )

Cassazione penale sez. I  14 maggio 2014 n. 22645  

 

Il verbale di elezione di domicilio è preordinato a consentire il sicuro recapito degli atti diretti all'indagato o all'imputato, con la conseguenza che deve contenere l'avviso che un procedimento penale, in relazione ad un determinato fatto, è o può essere instaurato nonché l'avvertimento che l'indagato o imputato ha l'obbligo di comunicare ogni mutamento del domicilio dichiarato o eletto e che, in assenza di detta comunicazione, le notificazioni saranno eseguite, ex art. 161, comma 4, c.p.p., mediante consegna al difensore. Non è, invece, richiesto che siano indicate le specifiche norme di legge violate né il numero del relativo procedimento con l'indicazione dell'Autorità giudiziaria presso cui esso pende, trattandosi di atto spesso compiuto dalla polizia giudiziaria, in occasione del primo contatto con l'indagato, in cui detti elementi possono essere incerti o spesso sconosciuti. Tuttavia, permane l'obbligo dell'interessato di comunicare le variazioni di domicilio anche in assenza di dette indicazioni la cui mancanza non impedisce, comunque, all'indagato diligente di accertare, anche attraverso l'autorità di polizia presso cui abbia dichiarato o eletto domicilio, l'Autorità giudiziaria competente cui indirizzare la comunicazione di variazione. (Rigetta, App. Torino, 14/12/2012 )

Cassazione penale sez. V  21 novembre 2013 n. 671  

 

L'omessa comunicazione del trasferimento del domicilio dichiarato o eletto non può interpretarsi, di per sé solo, quale volontaria scelta dell'imputato di sottrarsi alla conoscenza legale del processo e delle sentenze e non può, quindi, essere unica ragione per respingere la richiesta di restituzione in termini. (Fattispecie in cui l'imputato, extracomunitario alloglotta, era assistito da un difensore d'ufficio e che non vi era prova né che egli avesse mantenuto contatti costanti con il suo legale né che avesse colto il significato ed il valore legale della dichiarazione di domicilio). Annulla con rinvio, Trib. Modena, 13/09/2012

Cassazione penale sez. I  14 giugno 2013 n. 30320  

 

È valida l'elezione di domicilio contenuta nel corpo dell'atto di impugnazione sottoscritto e presentato personalmente dall'interessato al pubblico ufficiale preposto a riceverlo, il quale vi apponga e sottoscriva, a sua volta, l'attestazione di avvenuta presentazione, necessariamente riferibile all'atto nella sua interezza, con la conseguenza che è viziata da nullità assoluta la notificazione di tutti gli atti successivi presso altro domicilio. (Fattispecie relativa ad elezione di domicilio contenuta nella procura speciale al difensore incaricato per la presentazione dell'appello, apposta in calce all'atto di impugnazione e richiamata nell'intestazione di questo). Annulla in parte senza rinvio, App. Milano, 03/10/2011

Cassazione penale sez. VI  11 marzo 2013 n. 12821  

 

 



 
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