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Codice proc. penale agg.  al  29 Apr 2015
 
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Art. 178 cod. proc. penale: Nullità di ordine generale

1. E’ sempre prescritta a pena di nullità l’osservanza delle disposizioni concernenti:

a) le condizioni di capacità del giudice e il numero dei giudici necessario per costituire i collegi stabilito dalle leggi di ordinamento giudiziario;

b) l’iniziativa del pubblico ministero nell’esercizio dell’azione penale e la sua partecipazione al procedimento;

c) l’intervento, l’assistenza e la rappresentanza dell’imputato e delle altre parti private nonché la citazione in giudizio della persona offesa dal reato e del querelante.


Giurisprudenza annotata

Nullità di ordine generale

La causa di nullità della violazione delle disposizioni relative all'intervento, all'assistenza o alla rappresentanza dell'imputato, prevista dall'art. 178, lett. c), c.p.p., fa riferimento solo all'assistenza del difensore e non alle modalità della sua nomina, conseguentemente l'inosservanza delle formalità inerenti alla nomina del difensore d'ufficio non incide sull'essenza dell'assistenza difensiva e pertanto la nomina di un difensore d'ufficio non iscritto all'albo non è causa di nullità del giudizio.

Cassazione penale sez. III  19 dicembre 2014 n. 9785  

 

Anche nelle procedure di riesame e di appello contro le ordinanze in materia di misure cautelari reali l'acquisizione e la conoscenza di atti da parte del giudice, fuori dall'udienza camerale celebrata nelle forme di cui all'art. 127 c.p.p., che siano stati utilizzati per la decisione e sui quali le parti, se poste in grado di esaminarli, avrebbero potuto operare delle osservazioni, vulnera il principio del contraddittorio e determina una nullità ai sensi degli artt. 178 lett. c) e 181 c.p.p..

Cassazione penale sez. III  17 dicembre 2014 n. 5935  

 

Deve essere rimessa alle Sezioni Unite la questione se l'omesso avviso della udienza di trattazione del procedimento al difensore di fiducia dell'imputato, in dipendenza dell'errore occorso per la mancata considerazione della tempestiva nomina, con la conseguente designazione del difensore di ufficio (intervenuto alla udienza), integri la ipotesi della nullità assoluta, contemplata dall'articolo 179, comma 1 c.p.p., della assenza del difensore, ovvero una nullità generale, a regime intermedio, ai sensi dell'articolo 178, comma 1, lettera c), c.p.p..

Cassazione penale sez. I  16 dicembre 2014 n. 1624  

 

Quando dopo la nomina del difensore di ufficio l'interessato provveda alla nomina di un difensore di fiducia, l'ufficio difensivo è integrato esclusivamente da quest'ultimo, non potendosi ammettere che coesistano un difensore di ufficio e uno di fiducia; sicché, mentre l'attività di notificazione che al momento della nuova nomina risulti già perfezionata nei confronti dei difensore che ha cessato dall'incarico può considerarsi validamente eseguito, altrettanto non può dirsi di quella effettuata dopo la nuova nomina (nella specie, l'avviso per l'udienza dibattimentale era stato erroneamente notificato al difensore di ufficio, nonostante al momento della sua spedizione fosse stato già, da tempo, nominato ed investito del mandato difensivo un difensore di fiducia con conseguente nullità, ai sensi dell'art. 178, comma 1, lettera c), e 179 c.p.p., del dibattimento celebrato senza la presenza dei difensore di fiducia, e della sentenza conseguente).

Cassazione penale sez. I  09 dicembre 2014 n. 3075  

 

È affetta da nullità di ordine generale a regime intermedio ex art. 178 lett. c) e 180 c.p.p. la sentenza il cui dispositivo sia stato letto in udienza senza aver preventivamente consentito al p.m. e ai difensori di discutere il processo. (Annulla con rinvio, App. Milano, 10/07/2014 )

Cassazione penale sez. II  05 dicembre 2014 n. 52608  

 

Nel procedimento davanti al tribunale in composizione monocratica, qualora il p.m. eserciti l'azione penale con citazione diretta per un reato per cui è prevista l'udienza preliminare non sussiste nullità assoluta e insanabile ai sensi degli art. 178, lett. c) e 179, comma 1, c.p.p., ma soltanto una nullità a regime intermedio, la cui rilevanza è condizionata alla proposizione della relativa eccezione subito dopo il compimento per la prima volta dell'accertamento della costituzione delle parti, implicando solo in tal caso l'obbligo del giudice di procedere alla trasmissione degli atti al p.m. perché si proceda con richiesta di rinvio a giudizio all'udienza.

Cassazione penale sez. I  04 dicembre 2014 n. 5967

 

In tema di comunicazione dell'udienza di convalida, un avviso dato in orario tale o con anticipo talmente ridotto rispetto all'udienza da rendere ragionevolmente presumibile o giustificata una mancata conoscenza dell'avviso ovvero comunque oggettivamente impossibile una partecipazione informata del difensore, deve considerarsi nullo e determinare pertanto la nullità derivata dell'ordinanza di convalida (ai sensi degli artt. 178, comma 1, lett. c, 179, comma 1 e 185 c.p.p.), non perché non sia stato rispettato un termine minimo in realtà non previsto ma proprio per l'inidoneità dell'atto a conseguire il suo scopo e, dunque, per violazione del diritto di difesa discendente dalla sostanziale, ancorché non formale, inosservanza della norma (art. 390, comma 2, c.p.p.) che impone di dare avviso al difensore dell'udienza di convalida 'senza ritardo' (nella specie, la Corte ha ritenuto nullo l'avviso comunicato alle ore 8,02 del mattino, in orario e anteriore alla ordinaria apertura di uno studio professionale, per una udienza fissata per le ore 10,30 dello stesso giorno).

Cassazione penale sez. IV  03 dicembre 2014 n. 3820  

 

È affetto da nullità assoluta a norma degli art. 178, lett. b), e 179 c.p.p. il provvedimento del giudice che, disponendo l'applicazione della misura degli arresti domiciliari, impone limiti o divieti alla facoltà dell'imputato di comunicare con persone diverse da quelle che con lui coabitano o che lo assistono, in difetto di una conforme richiesta del p.m. (In motivazione la Corte ha chiarito che la nullità determina unicamente la eliminazione delle modalità "ultra petita" di esecuzione della misura, senza travolgere nella restante parte la validità ed efficacia della misura). (Dichiara inammissibile, Trib. lib. Napoli, 09/06/2014 )

Cassazione penale sez. II  27 novembre 2014 n. 53671  

 

In tema di giudizio d'appello, l'omessa pronuncia dell'ordinanza di rigetto dell'istanza di rinnovazione del dibattimento non comporta alcuna menomazione dei diritti della difesa e, comunque, non integra alcuna nullità di ordine generale (art. 178 e 180 c.p.p.) sotto il profilo della mancata assistenza o rappresentanza dell'imputato preordinata ad assicurare il giusto processo di cui all'art. 111 cost., posto che le ragioni della difesa sono salvaguardate "ex ante" dalla facoltà di articolare e illustrare le richieste di prova, nonché "ex post" dalla possibilità di impugnare la sentenza. (Dichiara inammissibile, App. Lecce, sez. dist. Taranto, 27/06/2013 )

Cassazione penale sez. II  16 ottobre 2014 n. 47695  

 



 
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