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Codice proc. penale agg.  al  29 Apr 2015
 
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Art. 179 cod. proc. penale: Nullità assolute

1. Sono insanabili e sono rilevate di ufficio in ogni stato e grado del procedimento le nullità previste dall’articolo 178 comma 1 lettera a), quelle concernenti l’iniziativa del pubblico ministero nell’esercizio dell’azione penale e quelle derivanti dalla omessa citazione dell’imputato o dall’assenza del suo difensore nei casi in cui ne è obbligatoria la presenza.

2. Sono altresì insanabili e sono rilevate di ufficio in ogni stato e grado del procedimento le nullità definite assolute da specifiche disposizioni di legge.


Giurisprudenza annotata

Nullità

Deve essere rimessa alle Sezioni Unite la questione se l'omesso avviso della udienza di trattazione del procedimento al difensore di fiducia dell'imputato, in dipendenza dell'errore occorso per la mancata considerazione della tempestiva nomina, con la conseguente designazione del difensore di ufficio (intervenuto alla udienza), integri la ipotesi della nullità assoluta, contemplata dall'articolo 179, comma 1 c.p.p., della assenza del difensore, ovvero una nullità generale, a regime intermedio, ai sensi dell'articolo 178, comma 1, lettera c), c.p.p..

Cassazione penale sez. I  16 dicembre 2014 n. 1624

 

Quando dopo la nomina del difensore di ufficio l'interessato provveda alla nomina di un difensore di fiducia, l'ufficio difensivo è integrato esclusivamente da quest'ultimo, non potendosi ammettere che coesistano un difensore di ufficio e uno di fiducia; sicché, mentre l'attività di notificazione che al momento della nuova nomina risulti già perfezionata nei confronti dei difensore che ha cessato dall'incarico può considerarsi validamente eseguito, altrettanto non può dirsi di quella effettuata dopo la nuova nomina (nella specie, l'avviso per l'udienza dibattimentale era stato erroneamente notificato al difensore di ufficio, nonostante al momento della sua spedizione fosse stato già, da tempo, nominato ed investito del mandato difensivo un difensore di fiducia con conseguente nullità, ai sensi dell'art. 178, comma 1, lettera c), e 179 c.p.p., del dibattimento celebrato senza la presenza dei difensore di fiducia, e della sentenza conseguente).

Cassazione penale sez. I  09 dicembre 2014 n. 3075  

 

Nel procedimento davanti al tribunale in composizione monocratica, qualora il p.m. eserciti l'azione penale con citazione diretta per un reato per cui è prevista l'udienza preliminare non sussiste nullità assoluta e insanabile ai sensi degli art. 178, lett. c) e 179, comma 1, c.p.p., ma soltanto una nullità a regime intermedio, la cui rilevanza è condizionata alla proposizione della relativa eccezione subito dopo il compimento per la prima volta dell'accertamento della costituzione delle parti, implicando solo in tal caso l'obbligo del giudice di procedere alla trasmissione degli atti al p.m. perché si proceda con richiesta di rinvio a giudizio all'udienza.

Cassazione penale sez. I  04 dicembre 2014 n. 5967  

 

In tema di comunicazione dell'udienza di convalida, un avviso dato in orario tale o con anticipo talmente ridotto rispetto all'udienza da rendere ragionevolmente presumibile o giustificata una mancata conoscenza dell'avviso ovvero comunque oggettivamente impossibile una partecipazione informata del difensore, deve considerarsi nullo e determinare pertanto la nullità derivata dell'ordinanza di convalida (ai sensi degli artt. 178, comma 1, lett. c, 179, comma 1 e 185 c.p.p.), non perché non sia stato rispettato un termine minimo in realtà non previsto ma proprio per l'inidoneità dell'atto a conseguire il suo scopo e, dunque, per violazione del diritto di difesa discendente dalla sostanziale, ancorché non formale, inosservanza della norma (art. 390, comma 2, c.p.p.) che impone di dare avviso al difensore dell'udienza di convalida 'senza ritardo' (nella specie, la Corte ha ritenuto nullo l'avviso comunicato alle ore 8,02 del mattino, in orario e anteriore alla ordinaria apertura di uno studio professionale, per una udienza fissata per le ore 10,30 dello stesso giorno).

Cassazione penale sez. IV  03 dicembre 2014 n. 3820  

 

È affetto da nullità assoluta a norma degli art. 178, lett. b), e 179 c.p.p. il provvedimento del giudice che, disponendo l'applicazione della misura degli arresti domiciliari, impone limiti o divieti alla facoltà dell'imputato di comunicare con persone diverse da quelle che con lui coabitano o che lo assistono, in difetto di una conforme richiesta del p.m. (In motivazione la Corte ha chiarito che la nullità determina unicamente la eliminazione delle modalità "ultra petita" di esecuzione della misura, senza travolgere nella restante parte la validità ed efficacia della misura). (Dichiara inammissibile, Trib. lib. Napoli, 09/06/2014 )

Cassazione penale sez. II  27 novembre 2014 n. 53671  

 

In tema di appello avverso i provvedimenti "de libertate", l'inosservanza del termine di dieci giorni liberi per l'avviso alle parti ed ai difensori del giorno dell'udienza, stabilito dall'art. 127 cod. proc. pen. per il procedimento in camera di consiglio - alle cui forme fa rinvio l'art. 310, comma secondo, cod. proc. pen. - determina una nullità a regime intermedio e non una nullità assoluta ex art. 179 cod. proc. pen., in quanto quest'ultima presuppone l'omessa (e non l'intempestiva) citazione dell'interessato o del suo difensore. (Rigetta, Trib. lib. Bari, 05/06/2014 )

Cassazione penale sez. V  14 ottobre 2014 n. 48423  

 

E' affetta da nullità assoluta la notifica del decreto di citazione per il giudizio d'appello se inoltrata al difensore d'ufficio anziché al nuovo difensore di fiducia nominato dall'imputato, in sostituzione di quello precedente. Tale nullità rientra nella previsione ex art. 178, comma 1, lett. c) c.p.p., riguardante l'intervento, l'assistenza e la rappresentanza dell'imputato; essa è insanabile, rilevabile d'ufficio in ogni stato e grado del procedimento ex art. 179, comma 1, c.p.p. e si ripercuote su tutti gli atti successivi, compresa la sentenza.

Cassazione penale sez. III  03 luglio 2014 n. 31461



 
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