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Codice proc. penale agg.  al  29 Apr 2015
 
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Art. 180 cod. proc. penale: Regime delle altre nullità di ordine generale

1. Salvo quanto disposto dall’articolo 179, le nullità previste dall’articolo 178 sono rilevate anche di ufficio, ma non possono più essere rilevate nè dedotte dopo la deliberazione della sentenza di primo grado ovvero, se si sono verificate nel giudizio, dopo la deliberazione della sentenza del grado successivo.


Giurisprudenza annotata

Regime delle altre nullità

La nullità conseguente al mancato avvertimento al conducente di un veicolo, da sottoporre all'esame alcoolimetrico, della facoltà di farsi assistere da un difensore di fiducia, in violazione dell'art. 114 disp. att. c.p.p., può essere tempestivamente dedotta, a norma del combinato disposto degli artt. 180 e 182, comma 2, secondo periodo, c.p.p., fino al momento della deliberazione della sentenza di primo grado.

Cassazione penale sez. un.  29 gennaio 2015 n. 5396  

 

È affetta da nullità di ordine generale a regime intermedio ex art. 178 lett. c) e 180 c.p.p. la sentenza il cui dispositivo sia stato letto in udienza senza aver preventivamente consentito al p.m. e ai difensori di discutere il processo. (Annulla con rinvio, App. Milano, 10/07/2014 )

Cassazione penale sez. II  05 dicembre 2014 n. 52608  

 

La nullità, derivante dalla esecuzione della notificazione del decreto di citazione per il giudizio di appello presso il difensore di ufficio, ove l'imputato aveva in precedenza eletto domicilio, anziché in quello successivamente dichiarato, deve ritenersi sanata quando risulti provato che non ha impedito all'imputato di conoscere l'esistenza dell'atto e di esercitare il diritto di difesa, rimanendo, comunque, priva di effetti se non è dedotta tempestivamente, in quanto essa è soggetta alla sanatoria speciale di cui all'art. 184, comma 1, alle sanatorie generali di cui all'art. 183, alle regole di deducibilità di cui all'art. 182, oltre che ai termini di rilevabilità di cui all'art. 180 c.p.p. (Fattispecie in cui la Corte ha ritenuto sanata la nullità della notifica per raggiungimento dello scopo, poiché il difensore di fiducia, comparso nel giudizio di appello, era stato nominato con designazione in calce ad una memoria che conteneva l'indicazione della data dell'udienza). (Dichiara inammissibile, App. Salerno, 24/10/2013 )

Cassazione penale sez. III  18 luglio 2014 n. 44880  

 

La violazione del termine a comparire, previsto dall’art. 552, comma 3, c.p.p., non determina nullità assoluta del decreto di citazione a giudizio, bensì una nullità generale di carattere intermedio, rilevabile d’ufficio ex art. 180 c.p.p. e deducibile, ex art. 182, comma 2, c.p.p., dalla parte interessata all'osservanza della norma violata, a pena di decadenza, prima dell'apertura del dibattimento, senza che, peraltro, la comparizione in giudizio del solo difensore comporti sanatoria della nullità, posto che l’impossibilità di dichiarare la contumacia dell’imputato impedisce che questi sia rappresentato dal difensore stesso, con conseguente necessità di rinnovazione della notifica.

Cassazione penale sez. V  08 luglio 2014 n. 42850  

 

La decisione con la quale il g.i.p. dispone il giudizio immediato non può essere oggetto di ulteriore sindacato. (In motivazione, la Corte ha osservato che il provvedimento adottato dal g.i.p. chiude una fase di carattere endoprocessuale priva di conseguenze rilevanti sui diritti di difesa dell'imputato, salva l'ipotesi in cui il giudice del dibattimento rilevi che la richiesta del rito non è stata preceduta da un valido interrogatorio o dall'invito a presentarsi, integrandosi in tal caso la violazione di una norma procedimentale concernente l'intervento dell'imputato, sanzionata di nullità a norma degli art. 178, comma 1, lett. c) e 180 c.p.p.). (Rigetta, Ass.App. Bari, 19/02/2011)

Cassazione penale sez. un.  26 giugno 2014 n. 42979  

 

L'inosservanza delle disposizioni di cui all'art. 210 c.p.p. nell'esame di persona indagata o imputata in un procedimento connesso non determina la inutilizzabilità delle dichiarazioni nel procedimento principale, ma una nullità a regime intermedio, ai sensi dell'art. 180 c.p.p., che non può essere eccepita dall'imputato del procedimento principale per assenza di interesse all'osservanza della disposizione violata. (Rigetta, Trib. Nocera Inferiore, 11/01/2013 )

Cassazione penale sez. V  23 maggio 2014 n. 41004  

 

Quando è presentata richiesta di giudizio abbreviato condizionato, al giudice è demandato il controllo sulla fondatezza della domanda al fine di verificare se l'integrazione probatoria sia necessaria e compatibile con le finalità di economia processuale del rito, ma, all'esito di tale controllo, non gli è riconosciuta soluzione diversa dall'accoglimento o dal rigetto dell'istanza. (In motivazione, la Corte ha, altresì, affermato che sarebbe viziata dalla nullità di cui agli art. 178, lett. c) e 180 c.p.p. la decisione del giudice, che, investito di una istanza di abbreviato condizionato, ammettesse soltanto il supplemento istruttorio reputato sufficiente, ovvero, sul presupposto che l'integrazione probatoria richiesta sia errata, impossibile o inesistente giuridicamente, il rito abbreviato semplice). (Rigetta, App. Lecce, 05/03/2013 )

Cassazione penale sez. II  13 febbraio 2014 n. 19619  

 

Integra una nullità di ordine generale a regime intermedio, suscettibile di sanatoria ex art. 180 e 182 c.p.p., lo svolgimento dell'udienza in periodo feriale senza che vi sia stata rinuncia alla sospensione dei termini, ovvero senza che sia stato pronunciato provvedimento dichiarativo dell'urgenza del processo. (Fattispecie relativa ad appello avverso provvedimento di sospensione dei termini cautelari, ex art. 304, comma 2, trattato dalla sezione feriale del Tribunale, innanzi al quale il difensore di fiducia dell'imputato aveva svolto le proprie difese senza sollevare eccezioni in ordine alla mancata sospensione dei termini per il periodo feriale). (Rigetta, Trib. lib. Palermo, 20/08/2013 )

Cassazione penale sez. II  07 febbraio 2014 n. 21809  

 

In tema di incidente probatorio, l'inosservanza da parte del p.m. dell'obbligo di deposito degli atti di indagine previsto dall'art. 393, comma 2 bis, c.p.p., ove ne sia derivata la mancata conoscenza degli atti da parte dell'indagato, integra una nullità a regime intermedio ai sensi degli art. 178, comma 1, lett. c), e 180 c.p.p., soggetta al regime di deducibilità e di sanatoria previsto dagli art. 182 e 183 c.p.p.

Cassazione penale sez. III  10 dicembre 2013 n. 6624



 
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