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Codice proc. penale agg.  al  30 Apr 2015
 
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Art. 182 cod. proc. penale: Deducibilità delle nullità

1. Le nullità previste dagli articoli 180 e 181 non possono essere eccepite da chi vi ha dato o ha concorso a darvi causa ovvero non ha interesse all’osservanza della disposizione violata.

2. Quando la parte vi assiste, la nullità di un atto deve essere eccepita prima del suo compimento ovvero, se ciò non è possibile, immediatamente dopo. Negli altri casi la nullità deve essere eccepita entro i termini previsti dagli articoli 180 e 181 commi 2, 3 e 4.

3. I termini per rilevare o eccepire le nullità sono stabiliti a pena di decadenza.


Giurisprudenza annotata

Deducibilità delle nullità

La nullità conseguente al mancato avvertimento al conducente di un veicolo, da sottoporre all'esame alcoolimetrico, della facoltà di farsi assistere da un difensore di fiducia, in violazione dell'art. 114 disp. att. c.p.p., può essere tempestivamente dedotta, a norma del combinato disposto degli artt. 180 e 182, comma 2, secondo periodo, c.p.p., fino al momento della deliberazione della sentenza di primo grado.

Cassazione penale sez. un.  29 gennaio 2015 n. 5396  

 

Va rimessa alle sezioni Unite la questione se in tema di accertamento della contravvenzione di guida sotto l'influenza dell'alcol (art. 186 c.d.s.), nel caso di mancato avvertimento alla persona da sottoporre al controllo alcoli metrico della facoltà di farsi assistere da un difensore di fiducia in violazione dell'art. 114 disp. att. cod. proc. pen., tale nullità- da ritenere a regime intermedio - possa ritenersi sanata se non eccepita dall'interessato prima del compimento dell'atto ovvero immediatamente dopo ai sensi dell'art. 182, comma 2, cod. proc. pen; nel caso in cui si ritenga verificata la decadenza entro quale termine e con quali mezzi la nullità possa essere eccepita.

Cassazione penale sez. IV  26 settembre 2014 n. 43847  

 

La nullità, derivante dalla esecuzione della notificazione del decreto di citazione per il giudizio di appello presso il difensore di ufficio, ove l'imputato aveva in precedenza eletto domicilio, anziché in quello successivamente dichiarato, deve ritenersi sanata quando risulti provato che non ha impedito all'imputato di conoscere l'esistenza dell'atto e di esercitare il diritto di difesa, rimanendo, comunque, priva di effetti se non è dedotta tempestivamente, in quanto essa è soggetta alla sanatoria speciale di cui all'art. 184, comma 1, alle sanatorie generali di cui all'art. 183, alle regole di deducibilità di cui all'art. 182, oltre che ai termini di rilevabilità di cui all'art. 180 c.p.p. (Fattispecie in cui la Corte ha ritenuto sanata la nullità della notifica per raggiungimento dello scopo, poiché il difensore di fiducia, comparso nel giudizio di appello, era stato nominato con designazione in calce ad una memoria che conteneva l'indicazione della data dell'udienza). (Dichiara inammissibile, App. Salerno, 24/10/2013 )

Cassazione penale sez. III  18 luglio 2014 n. 44880  

 

In tema di riesame, la violazione del termine di tre giorni liberi di cui agli art. 309, comma 8, e 324, comma 6, c.p.p. non determina una nullità di carattere assoluto, con la conseguenza che essa è assoggettata ai termini di deducibilità di cui all'art. 182 c.p.p. ed alla sanatoria di cui all'art. 184 c.p.p., e che tale vizio non può essere comunque eccepito da chi vi ha dato causa o ha concorso a darvi causa. (Fattispecie in cui la Corte ha escluso che la reiterata assenza presso il domicilio eletto dell'indagata o di altre persone in grado di ricevere l'avviso di fissazione dell'udienza potesse costituire concorso nella causazione della nullità o rappresentare una forma di sanatoria della notifica tardivamente eseguita)

Cassazione penale sez. III  10 luglio 2014 n. 44075  

 

La violazione del termine a comparire, previsto dall’art. 552, comma 3, c.p.p., non determina nullità assoluta del decreto di citazione a giudizio, bensì una nullità generale di carattere intermedio, rilevabile d’ufficio ex art. 180 c.p.p. e deducibile, ex art. 182, comma 2, c.p.p., dalla parte interessata all'osservanza della norma violata, a pena di decadenza, prima dell'apertura del dibattimento, senza che, peraltro, la comparizione in giudizio del solo difensore comporti sanatoria della nullità, posto che l’impossibilità di dichiarare la contumacia dell’imputato impedisce che questi sia rappresentato dal difensore stesso, con conseguente necessità di rinnovazione della notifica.

Cassazione penale sez. V  08 luglio 2014 n. 42850  

 

La nullità derivante dalla violazione dell'obbligo della polizia giudiziaria di avvertire l'indagato della facoltà di farsi assistere, nel corso di una perquisizione o sequestro, da un difensore (art. 114 disp. att. c.p.p.) deve essere eccepita, ai sensi dell'art. 182, comma 2, c.p.p., prima del compimento dell'atto o immediatamente dopo, e cioè, quanto al difensore, subito dopo la sua nomina ovvero entro il termine di cinque giorni previsto dall'art. 366 c.p.p. per l'esame degli atti. (Fattispecie in cui la Corte ha ritenuto tardiva l'eccezione di nullità sollevata solo con la memoria depositata all'udienza camerale per il riesame del provvedimento). (Rigetta, Trib. lib. Catania, 28/11/2013 )

Cassazione penale sez. V  06 giugno 2014 n. 48746  

 

In tema di intercettazioni di conversazioni o comunicazioni, è legittima l'utilizzazione del contenuto di una conversazione legittimamente intercettata, a nulla rilevando la mancata sottoscrizione del relativo verbale da parte del pubblico ufficiale che abbia proceduto all'operazione, dato che l'omissione in questione non rientra tra le cause di inutilizzabilità previste dall'art. 271, comma 1, c.p.p., ma dà luogo a una nullità relativa, da eccepire nei termini e con le modalità stabiliti negli art. 181 e 182 dello stesso codice. (Annulla in parte con rinvio, App. Lecce, 13/03/2013 )

Cassazione penale sez. VI  15 aprile 2014 n. 39766  

 

L'invalidità dell'elezione di domicilio e la conseguente nullità della notifica dell'estratto contumaciale, sono sanate se la parte è decaduta dal diritto di farle valere nei termini di cui all'art. 182 comma 3 c.p.p. (In applicazione del principio, la Corte ha ritenuto sanate la nullità della elezione di domicilio e quella, dipendente, della notifica dell'estratto contumaciale, non avendole il condannato eccepite immediatamente dopo la rituale notificazione dell'ordine di esecuzione della sentenza di condanna). (Rigetta, Trib.Trani, s.d. Barletta, 06/08/2013 )

Cassazione penale sez. I  04 aprile 2014 n. 19981  

 

In tema di giudizio di appello, la violazione del termine a comparire di venti giorni stabilita dall'art. 601, comma 3, c.p.p. - che non può essere integrato da quello irritualmente concesso - non risolvendosi in una omessa citazione dell'imputato, costituisce una nullità a regime intermedio che risulta sanata nel caso in cui non sia eccepita entro i termini previsti dall'art. 180, richiamato dall'art. 182 c.p.p. (Dichiara inammissibile, App. Ancona, 21/02/2013 )

Cassazione penale sez. II  27 marzo 2014 n. 30019  



 
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