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Codice proc. penale agg.  al  30 Apr 2015
 
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Art. 183 cod. proc. penale: Sanatorie generali delle nullità

1. Salvo che sia diversamente stabilito, le nullità sono sanate:

a) se la parte interessata ha rinunciato espressamente ad eccepirle ovvero ha accettato gli effetti dell’atto;

b) se la parte si è avvalsa della facoltà al cui esercizio l’atto omesso o nullo è preordinato.


Giurisprudenza annotata

Sanatorie generali delle nullità

La nullità, derivante dalla esecuzione della notificazione del decreto di citazione per il giudizio di appello presso il difensore di ufficio, ove l'imputato aveva in precedenza eletto domicilio, anziché in quello successivamente dichiarato, deve ritenersi sanata quando risulti provato che non ha impedito all'imputato di conoscere l'esistenza dell'atto e di esercitare il diritto di difesa, rimanendo, comunque, priva di effetti se non è dedotta tempestivamente, in quanto essa è soggetta alla sanatoria speciale di cui all'art. 184, comma 1, alle sanatorie generali di cui all'art. 183, alle regole di deducibilità di cui all'art. 182, oltre che ai termini di rilevabilità di cui all'art. 180 c.p.p. (Fattispecie in cui la Corte ha ritenuto sanata la nullità della notifica per raggiungimento dello scopo, poiché il difensore di fiducia, comparso nel giudizio di appello, era stato nominato con designazione in calce ad una memoria che conteneva l'indicazione della data dell'udienza). (Dichiara inammissibile, App. Salerno, 24/10/2013 )

Cassazione penale sez. III  18 luglio 2014 n. 44880  

 

L'omesso espletamento dell'interrogatorio a seguito dell'avviso di cui all'art. 415 bis c.p.p., benché sollecitato dall'imputato, determina una nullità di ordine generale a regime intermedio che non può essere dedotta a seguito della scelta del giudizio abbreviato, in quanto la richiesta del rito speciale opera un effetto sanante della nullità ai sensi dell'art. 183 c.p.p. (Fattispecie, nella quale l'interrogatorio dell'imputato veniva espletato dal p.m., ma solo dopo la richiesta di rinvio a giudizio). (Annulla in parte con rinvio, App. Catania, 14/06/2011 )

Cassazione penale sez. II  03 luglio 2014 n. 39474  

 

La invalidità della notifica del decreto di citazione a giudizio dell'imputato, conseguente alla sua effettuazione con modalità diverse da quelle previste, determina una nullità di ordine generale a regime intermedio, che non può essere dedotta a seguito della scelta del giudizio abbreviato, in quanto la richiesta del rito speciale opera un effetto sanante della nullità ex art. 183 c.p.p. (Rigetta, App. Brescia, 28/10/2013 )

Cassazione penale sez. III  27 marzo 2014 n. 19454  

 

Il mancato accoglimento, da parte del giudice dell'udienza preliminare, della richiesta difensiva di avere accesso alle registrazioni di conversazioni intercettate dà luogo alla configurabilità di una nullità di ordine generale, da ritenersi, tuttavia, sanata, ai sensi dell'art. 183, comma 1, lett. b), c.p.p., quando l'imputato chieda ed ottenga di essere ammesso al giudizio abbreviato.

Cassazione penale sez. I  18 dicembre 2013 n. 4429  

 

L'ordinanza con la quale il g.u.p. rigetti la richiesta difensiva di accedere ai supporti audiovisivi di una conversazione fra presenti, indicata fra gli elementi probatori a sostegno della richiesta di rinvio a giudizio, è affetta da nullità assoluta, ex art. 178, comma 1, lett. c), c.p.p., per il pregiudizio arrecato al diritto di difesa dell'imputato a cui è sottratta la conoscenza di una prova a carico. Tale nullità è sanabile, ex art. 183, comma 1, lett. b), c.p.p., con la richiesta di giudizio abbreviato e non è comunque più deducibile, per carenza di interesse, ex art. 182 c.p.p., qualora nel corso del giudizio abbreviato il supporto sia acquisto e su di esso espletata perizia audiovisiva nel contraddittorio delle parti. Annulla con rinvio, Ass. App. Palermo, 11/05/2012

Cassazione penale sez. I  18 dicembre 2013 n. 4429  

 

In tema di incidente probatorio, l'inosservanza da parte del p.m. dell'obbligo di deposito degli atti di indagine previsto dall'art. 393, comma 2 bis, c.p.p., ove ne sia derivata la mancata conoscenza degli atti da parte dell'indagato, integra una nullità a regime intermedio ai sensi degli art. 178, comma 1, lett. c), e 180 c.p.p., soggetta al regime di deducibilità e di sanatoria previsto dagli art. 182 e 183 c.p.p.

Cassazione penale sez. III  10 dicembre 2013 n. 6624  

 

In tema di mandato di arresto europeo, la nullità del verbale di arresto eseguito dalla polizia giudiziaria prevista dall'art. 12, comma 3, l. n. 69 del 2005 per l'omessa indicazione dell'espletamento degli adempimenti informativi di cui ai due commi precedenti, integra un'ipotesi di nullità relativa, i cui effetti sono suscettibili di sanatoria. (Fattispecie in cui la Corte ha ritenuto verificata la sanatoria ex art. 183, comma 1, lett. b), c.p.p., in quanto la parte si era avvalsa della facoltà al cui esercizio l'atto omesso era preordinato). Dichiara inammissibile, App. Milano, 02/10/2013

Cassazione penale sez. VI  29 novembre 2013 n. 48127  

 

La nullità, derivante dalla esecuzione della notificazione del decreto di citazione per il giudizio di appello presso il difensore di fiducia, anziché nel domicilio dichiarato o eletto dall'imputato, deve ritenersi sanata quando, come nel caso di specie, risulti provato che non ha impedito all'imputato di conoscere l'esistenza dell'atto e di esercitare il diritto di difesa, ed è, comunque, priva di effetti se non dedotta tempestivamente, essendo soggetta alla sanatoria speciale di cui all'art. 184, comma primo, alle sanatorie generali di cui all'art. 183, alle regole di deducibilità di cui all'art. 182, oltre che ai termini di rilevabilità di cui all'art. 180 c.p.p..

Cassazione penale sez. VI  21 maggio 2013 n. 28971  

 

L'omesso espletamento dell'interrogatorio a seguito dell'avviso di cui all'art. 415 bis c.p.p., benché sollecitato dall'imputato, determina una nullità di ordine generale a regime intermedio che non può essere dedotta a seguito della scelta del giudizio abbreviato, in quanto la richiesta del rito speciale opera un effetto sanante della nullità ai sensi dell'art. 183 c.p.p. Rigetta in parte, App. Milano, 15/06/2012

Cassazione penale sez. II  16 aprile 2013 n. 19483  

 

In tema di estradizione per l'estero, la mancata notifica al difensore dell'avviso di deposito dell'ordinanza applicativa della misura della custodia cautelare in carcere nei confronti dell'estradando integra una nullità di ordine generale "a regime intermedio", non assoluta, che resta sanata per il raggiungimento dello scopo a norma dell'art. 183 cod. proc. pen., quando i motivi di impugnazione siano stati tempestivamente presentati dal difensore e riguardino il provvedimento effettivamente impugnato (Fattispecie relativa ad una domanda di estradizione avanzata dalle autorità svizzere). Annulla in parte senza rinvio, App. Trieste, 31 ottobre 2012

Cassazione penale sez. VI  23 gennaio 2013 n. 5647  

 

In tema di rinvio in prosecuzione del processo ad altra udienza, l'omesso formale avviso all'imputato, già presente, della celebrazione della successiva udienza in altro edificio diverso da quello in cui sino a quel momento si era celebrato il processo con la partecipazione dello stesso imputato, non è equiparabile all'omessa citazione e non integra la nullità assoluta ed insanabile di cui all'art. 179, comma 1, c.p.p., ma, eventualmente, solo la nullità di cui all'art. 178, comma 1, lett. c), c.p.p., definibile come nullità a regime intermedio, che va eccepita nei termini previsti dall'art. 182, comma 2, c.p.p. ed è sanata, ai sensi dell'art. 183, comma 1, lett. b) dalla partecipazione del difensore di fiducia che ha assistito l'imputato nelle udienze precedenti, alla udienza immediatamente successiva che si svolge nei nuovi edifici, senza sollevare la relativa eccezione.

Cassazione penale sez. V  12 dicembre 2012 n. 14691  

 

La notificazione del decreto di citazione a giudizio con consegna di copia al difensore di fiducia ex art. 161 comma 4 c.p.p., invece che presso il domicilio eletto o dichiarato, dà luogo a una nullità a regime intermedio, che deve ritenersi sanata, quando risulti provato che non ha impedito all'imputato di conoscere l'esistenza dell'atto, ed è, comunque, priva di effetti se non dedotta tempestivamente, essendo soggetta alla sanatoria speciale di cui all'art. 184 comma 1, alle sanatorie generali di cui all'art. 183, alle regole di deducibilità di cui all'art. 182, oltre che ai termini di rilevabilità di cui all'art. 180 c.p.p. (Nella specie, la Corte ha ritenuto sanata la nullità, in quanto, all'udienza dibattimentale del giudizio di appello, relativamente alla quale era stata prospettata l'eccezione, era presente il difensore di fiducia, il quale nulla aveva eccepito al riguardo).

Cassazione penale sez. VI  27 settembre 2012 n. 39745  

 

L'instaurazione del giudizio immediato per reati per i quali l'esercizio dell'azione penale deve avvenire con citazione diretta, precludendo all'imputato il diritto a ricevere la notifica dell'avviso di conclusione delle indagini ex art. 415 bis c.p.p., determina una nullità di ordine generale a regime intermedio che non può, però, essere dedotta a seguito della scelta del giudizio abbreviato, in quanto la richiesta del rito speciale opera un effetto sanante delle nullità, ai sensi dell'art. 183 c.p.p..

Cassazione penale sez. II  05 luglio 2012 n. 30445  

 

L'instaurazione del giudizio immediato per reati per i quali l'esercizio dell'azione penale deve avvenire con citazione diretta, precludendo all'imputato il diritto a ricevere la notifica dell'avviso di conclusione delle indagini ex art. 415 bis c.p.p., determina una nullità di ordine generale a regime intermedio che non può, però, essere dedotta a seguito della scelta del giudizio abbreviato, in quanto la richiesta del rito speciale opera un effetto sanante delle nullità, ai sensi dell'art. 183 c.p.p., laddove, beninteso, il rito speciale sia stato comunque celebrato dal giudice funzionalmente competente. Infatti, laddove, a seguito dell'erronea determinazione del p.m., venga a determinarsi il mutamento del giudice naturale competente a giudicare sulla richiesta di giudizio abbreviato, si sarebbe in presenza di una (assorbente) nullità assoluta, insanabile e rilevabile di ufficio in ogni stato e grado del processo, nonostante la definizione con il rito abbreviato: ciò che si verifica allorquando a decidere del giudizio abbreviato risulti non il giudice del dibattimento, come sarebbe stato se l'azione penale fosse stata correttamente esercitata, ma il g.i.p. (Nella specie, la Corte ha rilevato come la corte di appello avesse correttamente risolto la questione, perché, evidenziando che non sussistevano i presupposti della necessità della trattazione unitaria, aveva dichiarato la nullità del decreto di citazione, e in conseguenza della sentenza di primo grado, limitatamente a un reato contravvenzionale per il quale non ricorrevano i presupposti per il giudizio immediato e si doveva procedere con la citazione diretta a giudizio).

Cassazione penale sez. II  05 luglio 2012 n. 30445



 
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