codice-proc-penale
Codice proc. penale agg.  al  4 Mag 2015
 
L'autore
 


Leggi tutti gli articoli dell'autore

 

Art. precedente Art. successivo
 

Art. 199 cod. proc. penale: Facoltà di astensione dei prossimi congiunti

1. I prossimi congiunti dell’imputato non sono obbligati a deporre. Devono tuttavia deporre quando hanno presentato denuncia, querela o istanza ovvero essi o un loro prossimo congiunto sono offesi dal reato.

2. Il giudice, a pena di nullità, avvisa le persone predette della facoltà di astenersi chiedendo loro se intendono avvalersene.

3. Le disposizioni dei commi 1 e 2 si applicano anche a chi è legato all’imputato da vincolo di adozione. Si applicano inoltre, limitatamente ai fatti verificatisi o appresi dall’imputato durante la convivenza coniugale:

a) a chi, pur non essendo coniuge dell’imputato, come tale conviva o abbia convissuto con esso;

b) al coniuge separato dell’imputato;

c) alla persona nei cui confronti sia intervenuta sentenza di annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio contratto con l’imputato.


Giurisprudenza annotata

 

Facoltà di astensione dalla testimonianza

L'art. 377 c.p. tutela la serena acquisizione di dichiarazioni di soggetti su cui grava l'obbligo di rispondere, salva la previsione in loro favore di speciali prerogative cui hanno però la facoltà di rinunziare (caso tipico è quello della deposizione dei prossimi congiunti dell'imputato di cui all'art. 199 c.p.p.), mentre l'art. 377-bis c.p. tutela le analoghe situazioni concernenti soggetti nei cui confronti non grava l'obbligo di rispondere, ma che sono comunque in grado di rendere dichiarazioni utilizzabili nel procedimento.

Cassazione penale sez. VI  20 gennaio 2015 n. 10129  

 

Non può essere applicata l'esimente di cui all'art. 384, secondo comma, c.p. all'imputato del delitto di falsa testimonianza per dichiarazioni rese nell'ambito di un giudizio civile, in quanto in relazione a questo l'art. 249 c.p.c. si riferisce solo alla facoltà di astensione per il segreto professionale, per il segreto d'ufficio e per il segreto di stato, e non richiama anche l'art. 199 c.p.p., che attiene alla facoltà di astenersi dal deporre dei prossimi congiunti dell'imputato. (Dichiara inammissibile, App. L'Aquila, 09/05/2013 )

Cassazione penale sez. VI  11 novembre 2014 n. 49542  

 

Al testimone, prossimo congiunto dell'imputato, non sono dovuti gli avvisi inerenti la facoltà di astenersi dal deporre nel caso in cui l'offeso dal reato sia sua volta un suo prossimo congiunto, così come disposto dall'art. 199 c.p.p..

Cassazione penale sez. VI  25 marzo 2014 n. 27941  

 

Il soggetto in stato di potenziale incompatibilità a testimoniare (art. 199 c.p.p.), in quanto prossimo congiunto dell'imputato, che abbia scelto di non astenersi dalla testimonianza, assume la qualità di testimone al pari di ogni altro soggetto chiamato a testimoniare, con tutti gli obblighi connessi alla qualità di testimone (riconosciuta, nella specie, la responsabilità penale in capo alla sorella di un imputato per il reato di lesioni volontarie, la quale, non avvalendosi della facoltà di astenersi dal testimoniare in quanto prossimo congiunto, aveva rilasciato dichiarazioni apparse per più versi mendaci).

Cassazione penale sez. VI  14 maggio 2013 n. 42818  

 

Ogni eventuale nullità relativa alla violazione del disposto dell'art. 199 c.p.p. ha natura relativa; non è quindi rilevabile d'ufficio e deve essere eccepita prima del suo compimento dell'atto, o immediatamente dopo, dalla parte che assiste alla deposizione, ai sensi dell'art. 182 comma 2 c.p.p.

Tribunale Milano sez. X  22 novembre 2011

 

Le dichiarazioni in precedenza rese da soggetto prossimo congiunto dell'imputato che in dibattimento si avvalga della facoltà di astenersi ex art. 199 c.p.p. sono da ritenere inutilizzabili e delle stesse non è consentito dare lettura ex art. 512 c.p.p. neppure nei confronti di imputati diversi dal prossimo congiunto, attesa la non imprevedibilità dell'esercizio di detta facoltà.

Tribunale Milano sez. X  22 novembre 2011

 

Sussistono i presupposti di operatività dell'art. 384 c.p. qualora l'imputato renda dichiarazioni mendaci alla polizia stradale in ordine alla identità del prossimo congiunto (nella specie nipote) - resosi appena prima responsabile del reato di false dichiarazioni al pubblico ufficiale sulla propria identità personale - considerato che, in tal caso, dette dichiarazioni possono in concreto integrare il delitto di favoreggiamento personale (art. 378 c.p.), con conseguente diritto, nella specie omesso, all'avviso ad essere avvertito della facoltà di astenersi dal renderle, ex art. 199 c.p.p. Annulla con rinvio, App. Firenze, 08/02/2010

Cassazione penale sez. V  01 aprile 2011 n. 17186  

 

L'utilizzazione degli atti non ripetibili compiuti dalla polizia straniera e acquisiti nel fascicolo per il dibattimento dopo l'esame testimoniale dell'autore degli stessi, ai sensi dell'art. 78, comma 2, disp. att. c.p.p., non è condizionata all'accertamento, da parte del giudice italiano, della regolarità degli atti compiuti dall'autorità straniera, vigendo una presunzione di legittimità dell'attività svolta e spettando al giudice straniero la verifica della correttezza della procedura e l'eventuale risoluzione di ogni questione relativa alle irregolarità riscontrate. (Nella specie il ricorrente aveva eccepito che la persona informata dei fatti interrogata dalla polizia tedesca non era stata avvertita della facoltà di astenersi dal deporre ex art. 199 c.p.p.).

Cassazione penale sez. II  18 maggio 2010 n. 24776  

 

Non sono utilizzabili, ai fini della confisca di prevenzione, le dichiarazioni provenienti dai prossimi congiunti del proposto, in particolare se con lui conviventi, posto che si tratta di soggetti sottoposti essi stessi ad indagini patrimoniali e rispetto ai quali sussiste la presunzione che il proposto possa, direttamente o indirettamente, disporre dei loro beni. Rigetta, App. Milano, 22 aprile 2009

Cassazione penale sez. I  05 novembre 2009 n. 48127  

 

L'avviso ai prossimi congiunti dell'imputato in ordine alla facoltà degli stessi di astenersi dal testimoniare va loro rivolto, a pena di nullità, anche in sede di sommarie informazioni rese al difensore ex art. 391 bis c.p.p. Annulla con rinvio, App. Brescia, 20 gennaio 2009

Cassazione penale sez. III  06 ottobre 2009 n. 46682  

 

Le dichiarazioni rese dai prossimi congiunti dell'imputato in assenza dell'avviso previsto dall'art. 199, comma 2, c.p.p., possono essere utilizzate nel giudizio abbreviato, trattandosi non di una ipotesi di inutilizzabilità "patologica", ma di una nullità solo relativa, deducibile nei termini fissati dall'art. 181 c.p.p. Rigetta, App. Catanzaro, 5 Marzo 2008

Cassazione penale sez. I  19 marzo 2009 n. 19152  



 
Art. precedente Art. successivo
 

 
Vuoi restare aggiornato su questo argomento?
Segui la nostra redazione anche su Facebook, Google + e Twitter. Iscriviti alla newsletter

 

 

© Riproduzione riservata

 
 
Commenti