Codice proc. penale Agg. il 4 maggio 2015

Codice proc. penale Art. 209 cod. proc. penale: Regole per l’esame

Codice proc. penale Agg. il 4 maggio 2015



1. All’esame delle parti si applicano le disposizioni previste dagli articoli 194, 198 comma 2 e 499 e, se è esaminata una parte diversa dall’imputato, quelle previste dall’articolo 195.

2. Se la parte rifiuta di rispondere a una domanda, ne è fatta menzione nel verbale.

Giurisprudenza annotata

Regole per l'esame

L'imputato che, nel corso del suo esame, riferisca circostanze di fatto confidategli da terzi relativi a profili di altrui responsabilità va equiparato - in virtù di un'interpretazione costituzionalmente orientata dell'art. 209 c.p.p. - all'imputato di procedimento connesso, di cui all'art. 210 c.p.p., con conseguente applicazione delle regole di cui all'art. 195 c.p.p. Annulla in parte con rinvio, Ass.App. Palermo, 29/04/2010

Cassazione penale sez. un.  29 novembre 2012 n. 20804  

 

In tema di esame di persone imputate in un procedimento connesso, i soggetti indicati nell'art. 197 comma 1 lett. a) c.p.p., imputati in procedimento connesso ex art. 12 comma 1 lett. a) c.p.p., sono radicalmente incompatibili con l'ufficio di testimoni e, pertanto, a essi non va dato l'ulteriore, avvertimento previsto dall'art. 64 comma 3 lett. c) c.p.p. (in applicazione di tale principio, la Corte, pur prendendo atto dell'ordinanza della Corte costituzionale n. 191 del 2003, secondo cui gli avvisi prescritti dall'art. 64 c.p.p. devono essere dati anche all'imputato esaminato in dibattimento, ha ritenuto utilizzabili le dichiarazioni etero-accusatorie rese in dibattimento da un c.d. collaboratore di giustizia, coimputato nei medesimi delitti, in quanto gli avvertimenti sub lett. a) e b), di cui all'art. 64 c.p.p., sono sostanzialmente desumibili in base agli art. 208 e 209 comma 2 c.p.p. che disciplinano l'esame dell'imputato, e la funzione dell'avvertimento sub lett. c) è, di fatto, assicurata dalla formazione della prova in contraddittorio).

Cassazione penale sez. II  25 ottobre 2005 n. 41052  

 

Il rifiuto dell'imputato di rendere dichiarazioni in sede di confronto assume legittimamente valore di argomento di prova a norma dell'art. 209 comma 2 c.p.p. dal momento che l'art. 209 c.p.p. limita al solo esame la necessità del consenso dell'imputato.

Tribunale Milano  11 maggio 1994



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