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Codice proc. penale agg.  al  9 Apr 2015
 
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Art. 21 cod. proc. penale: Incompetenza

1. L’incompetenza per materia è rilevata, anche di ufficio, in ogni stato e grado del processo, salvo quanto previsto dal comma 3 e dall’articolo 23 comma 2.

2. L’incompetenza per territorio è rilevata o eccepita, a pena di decadenza, prima della conclusione dell’udienza preliminare o, se questa manchi, entro il termine previsto dall’articolo 491 comma 1. Entro quest’ultimo termine deve essere riproposta l’eccezione di incompetenza respinta nell’udienza preliminare.

3. L’incompetenza derivante da connessione è rilevata o eccepita, a pena di decadenza, entro i termini previsti dal comma 2.


Giurisprudenza annotata

Incompetenza

Anche nel procedimento di sorveglianza trova applicazione la regola generale dell'art. 21, comma secondo, cod. proc. pen., secondo la quale, in mancanza dell'udienza preliminare, l'eccezione di incompetenza per territorio va proposta, a pena di decadenza, entro la fase di controllo della costituzione delle parti. (Annulla con rinvio, Mag. sorv. Genova, 18/12/2013)

Cassazione penale sez. I  09 dicembre 2014 n. 3113  

 

La competenza del magistrato di sorveglianza ad applicare le misure di sicurezza non disposte con la sentenza irrevocabile di condanna o di proscioglimento ha carattere funzionale e, come tale, in caso di violazione è sempre rilevabile anche di ufficio ai sensi dell'art. 21, comma primo, cod. proc. pen. (Fattispecie in cui la Corte ha annullato l'ordinanza del tribunale che, dopo l'irrevocabilità della sentenza, aveva provvisoriamente applicato la misura di sicurezza del ricovero in una casa di cura e custodia). (Annulla senza rinvio, Trib. Latina, 14/02/2014 )

Cassazione penale sez. I  09 dicembre 2014 n. 3108  

 

La speciale competenza stabilita dall'art. 11, comma 3, c.p.p. per i procedimenti connessi a quello riguardante magistrati ha natura di competenza per territorio ed è, pertanto, rilevabile, ai sensi dell'art. 21, comma 2, c.p.p., prima della conclusione della udienza preliminare o, se questa manchi, entro il termine previsto dall'art. 491, comma 1, c.p.p. (Rigetta in parte, App. Lecce, sez. dist. Taranto, 04/06/2012 )

Cassazione penale sez. V  29 aprile 2014 n. 26563  

 

In materia cautelare, l'eccezione sull'incompetenza territoriale dell'autorità giudiziaria procedente può essere sollevata per la prima volta anche con il ricorso per cassazione, purché il ricorrente adempia all'obbligo di specificità nella deduzione dei motivi e non fondi le sue lamentele su elementi di fatto mai introdotti dinanzi al giudice del merito ovvero sui quali sia necessario procedere a valutazioni o ad accertamenti comunque inammissibili nel giudizio di legittimità. (Annulla con rinvio, Trib. lib. Milano, 31/12/2013 )

Cassazione penale sez. VI  05 marzo 2014 n. 13096  

 

L'eccezione d'incompetenza per materia può essere sollevata per la prima volta nel giudizio di legittimità, purché, al di là di ogni accertamento in fatto, sia fondata su elementi certi ed inequivocabili. (Fattispecie, in materia di sequestro di persona a scopo di estorsione, nella quale la Corte ha ritenuto infondata l'eccezione di incompetenza per materia del Tribunale in favore della Corte d'assise, rilevando che le modifiche apportate all'art. 5 comma 1 lett. a) c.p.p., dall'art. 1 comma 1 lett. a) d.l. 12 febbraio 2010 n. 10, conv., con modificazioni nella l. 6 aprile 2010 n. 52, che hanno esteso la competenza della corte d'assise ai delitti per i quali la legge stabilisce la pena dell'ergastolo o della reclusione non inferiore nel massimo a ventiquattro anni, e quindi anche al delitto di cui all'art. 630 c.p., non si applicano ai procedimenti nei quali, come nel caso in esame, alla data del 30 giugno 2010 era stata già esercitata l'azione penale). (Rigetta, App. Roma, 30/05/2012 )

Cassazione penale sez. II  18 febbraio 2014 n. 13938  

 

Una volta richiesto e ammesso il giudizio abbreviato, l'eccezione relativa all'incompetenza territoriale, in quanto suscettibile di rinuncia, non è più ammissibile, neanche se già proposta in precedenza e disattesa: infatti, la regola per cui nel giudizio abbreviato rileva solo l'inutilizzabilità patologica, e non quella cosiddetta fisiologica, della prova, opera anche per gli atti processuali propulsivi e introduttivi del rito inficiati da nullità intermedie nonché per le eccezioni sulla competenza territoriale, i quali, per il regime a essi riconosciuto, rientrano nella sfera di disponibilità degli interessati.

Cassazione penale sez. VI  23 novembre 2010 n. 45466  

 

Le misure coercitive, applicate contestualmente al provvedimento di convalida dei fermo, pur se collegate con la misura precautelare, non sono con la stessa in rapporto di connessione essenziale, sicché la nullità della convalida non si estende all'ordinanza impositiva delle misure coercitive, né sulla possibilità di disporle incide la mancata convalida, trattandosi di provvedimenti autonomi, che hanno differenti presupposti e finalità e per i quali diversi sono i mezzi di impugnazione previsti dalla legge. L'interrogatorio reso al giudice incompetente per la convalida del fermo, viziato da radicale nullità, non può assumere rilevanza quale interrogatorio ex art. 294 c.p.p. e, pertanto, il giudice competente che, ex art. 21 c.p.p., ha reiterato l'ordinanza applicativa della misura cautelare, deve procedere ad un nuovo interrogatorio della persona in stato di custodia cautelare, nel termine previsto dalla norma citata perché, in caso contrario, la custodia cautelare perde immediatamente efficacia ex art. 302 comma 1 c.p.p.

Tribunale Milano sez. XII  01 ottobre 2010

 

La possibilità, prevista dall'art. 23, comma 1, c.p.p., per il giudice del dibattimento di dichiarare l'incompetenza per qualsiasi causa non costituisce deroga al principio stabilito dall'art. 21, comma 2, c.p.p., secondo cui, quando si tratti di incompetenza per territorio, la stessa può essere rilevata o eccepita, a pena di decadenza, solo prima della conclusione dell'udienza preliminare ovvero, ove questa manchi, entro il termine previsto dall'art. 491, comma 1.

Cassazione penale sez. I  03 giugno 2010 n. 23907

 

In tema di incompetenza, l'imputato assolto in primo grado e quindi non appellante per carenza di interesse, può riproporre, qualora il pubblico ministero impugni la sentenza assolutoria, l'eccezione di incompetenza per territorio già tempestivamente formulata a norma dell'art. 21 c.p.p. Annulla in parte con rinvio, App. Bologna, 04 febbraio 2008

Cassazione penale sez. VI  18 maggio 2010 n. 29235  



 
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