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Codice proc. penale agg.  al  8 Mag 2015
 
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Art. 234 cod. proc. penale: Prova documentale

1. E’ consentita l’acquisizione di scritti o di altri documenti che rappresentano fatti, persone o cose mediante la fotografia, la cinematografia, la fonografia o qualsiasi altro mezzo.

2. Quando l’originale di un documento del quale occorre far uso è per qualsiasi causa distrutto, smarrito o sottratto e non è possibile recuperarlo, può esserne acquisita copia.

3. E’ vietata l’acquisizione di documenti che contengono informazioni sulle voci correnti nel pubblico intorno ai fatti di cui si tratta nel processo o sulla moralità in generale delle parti, dei testimoni, dei consulenti tecnici e dei periti.


Giurisprudenza annotata

Prova documentale

In ragione della natura di documento extraprocessuale ricognitivo di natura amministrativa del verbale di constatazione redatto dal personale dell'Agenzia delle Entrate, esso non presuppone l'obbligo di avviso al soggetto sottoposto a verifica fiscale della facoltà di farsi assistere da un difensore di fiducia.

Cassazione penale sez. III  30 gennaio 2015 n. 7930  

 

In tema di prova documentale, la copia fotostatica di un documento, per il principio di libertà della prova, quando sia idonea ad assicurare l'accertamento dei fatti, ha valore probatorio anche al di fuori del caso di impossibilità di recupero dell'originale, pur se essa sia priva di certificazione ufficiale di conformità e sia stata disconosciuta dall'imputato. (Dichiara inammissibile, App. Bologna, 07/02/2014 )

Cassazione penale sez. II  21 novembre 2014 n. 52017  

 

Il processo verbale redatto dalla Guardia di Finanza è un atto amministrativo extraprocessuale, come tale acquisibile ed utilizzabile ex art. 234 c.p.p.. Tuttavia, qualora emergano indizi di reato, occorre procedere secondo le modalità previste dall'art. 220 disp. att. c.p.p., giacché, altrimenti, la parte del documento redatta successivamente a detta emersione non può assumere efficacia probatoria e, quindi, non è utilizzabile. E' causa di inutilizzabilità dei risultati probatori la violazione delle disposizioni del codice di procedura penale, la cui osservanza, nell'ambito di attività ispettive o di vigilanza, è prevista per assicurare le fonti di prova in presenza di indizi di reità.

Cassazione penale sez. III  18 novembre 2014 n. 4919  

 

E legittima l'acquisizione al fascicolo del dibattimento di atti di provenienza estera di natura amministrativa, compiuti al di fuori di qualsiasi indagine penale e come tali non sottoposti al regime delle rogatorie internazionali. (Fattispecie relativa ad una nota dell'Ambasciata del Senegal in Italia, acquisita ex art. 507 cod. proc. pen., contenente informazioni sulla originalità della patente di guida in sequestro). (Rigetta, App. L'Aquila, 09/05/2013 )

Cassazione penale sez. II  10 ottobre 2014 n. 2471  

 

Le relazioni di servizio redatte dal pubblico ufficiale - imputato per reati commessi nell'esercizio delle sue funzioni o con abuso delle stesse - e inerenti ai fatti per i quali si procede contro lo stesso pubblico ufficiale, non sono assistite da alcuna astratta presunzione di veridicità e possono essere acquisite e valutate, ai sensi dell'art. 237 c.p.p., come scritti provenienti dall'imputato e non ai sensi dell'art. 234 c.p.p. quale prova documentale. (Annulla ai soli effetti civili, App. Lecce, 14/01/2013 )

Cassazione penale sez. V  19 marzo 2014 n. 17943  

 

Il processo verbale di constatazione redatto dalla Guardia di finanza o dai funzionari degli uffici finanziari è un atto amministrativo extraprocessuale come tale acquisibile e utilizzabile ex articolo 234 del Cpp nel suo vario contenuto, che diviene inutilizzabile se non si è proceduto ex articolo 220 delle disposizioni di attuazione del Cpp solo se e quando emergono indizi di reato, giacché, in tal caso, la parte del documento redatta successivamente a detta emersione non può assumere efficacia probatoria e quindi non è utilizzabile. Spetta al giudice di merito la valutazione dell'idoneità del contenuto degli atti a rendere prospettabile il reato tributario, ai fini dell'applicabilità del disposto del richiamato articolo 220.

Cassazione penale sez. III  19 febbraio 2014 n. 12254

 

Il supporto, contenente la registrazione di riprese filmate, costituisce una prova documentale, disciplinata dall’art. 234 c.p.p., e come tale ritualmente versata in atti, a disposizione delle parti, con il diritto di trarne copia e di prenderne visione in camera di consiglio, sicché nessuna lesione sulla conoscenza del contenuto delle riprese è ravvisabile nella omessa riproduzione in aula.

Cassazione penale sez. V  19 febbraio 2014 n. 18999  

 

La registrazione fonografica occultamente eseguita da uno degli interlocutori d'intesa con la polizia giudiziaria e con apparecchiature da questa fornite non costituisce documento, utilizzabile ai sensi dell'art. 234 c.p.p., ma rappresenta la documentazione di un'attività di indagine, che non implica la necessità di osservare le forme previste dagli art. 266 ss. c.p.p., richiedendo comunque un provvedimento motivato di autorizzazione del p.m.

Cassazione penale sez. II  29 gennaio 2014 n. 7035

 

Le relazioni formate dagli assistenti sociali dirette al Tribunale per i minorenni, che consentono al giudice di poter meglio valutare le situazioni familiari su cui deve intervenire non appartengono alla categoria dei mezzi di prova. Dunque possono essere acquisite anche in assenza di consenso delle parti ai sensi dell'articolo 234 c.p.p..

Cassazione penale sez. VI  21 maggio 2013 n. 23326  

 

I disegni effettuati dal minore vittima di reati sessuali nel corso delle dichiarazioni rese alla polizia giudiziaria non possono essere considerati parti integranti del verbale, bensì documenti acquisibili e utilizzabili ai sensi dell'art. 234 c.p.p. Rigetta, App. Napoli, 28/09/2011

Cassazione penale sez. III  21 novembre 2012 n. 1252  



 
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