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Codice proc. penale agg.  al  8 Mag 2015
 
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Art. 237 cod. proc. penale: Acquisizione di documenti provenienti dall’imputato

1. E’ consentita l’acquisizione, anche di ufficio, di qualsiasi documento proveniente dall’imputato, anche se sequestrato presso altri o da altri prodotto.


Giurisprudenza annotata

Acquisizione di documenti provenienti dall'imputato

Le relazioni di servizio redatte dal pubblico ufficiale - imputato per reati commessi nell'esercizio delle sue funzioni o con abuso delle stesse - e inerenti ai fatti per i quali si procede contro lo stesso pubblico ufficiale, non sono assistite da alcuna astratta presunzione di veridicità e possono essere acquisite e valutate, ai sensi dell'art. 237 c.p.p., come scritti provenienti dall'imputato e non ai sensi dell'art. 234 c.p.p. quale prova documentale. (Annulla ai soli effetti civili, App. Lecce, 14/01/2013 )

Cassazione penale sez. V  19 marzo 2014 n. 17943  

 

È acquisibile, ai sensi dell'art. 237 c.p.p., la missiva inviata all'imputato da un coimputato. (Fattispecie relativa ad uno scritto, consegnato durante un incontro in carcere, nel quale il coimputato scagionava il destinatario della missiva da un reato, del quale lo aveva in precedenza accusato). Annulla con rinvio, Ass.App. Cagliari, s.d. Sassari, 18/11/2011

Cassazione penale sez. I  10 luglio 2013 n. 40000  

 

Le dichiarazioni contenute in un memoriale proveniente dall'imputato acquisito agli atti del processo sono utilizzabili "erga alios" senza limiti, salvo l'obbligo del giudice di verificarne l'attendibilità. Annulla in parte con rinvio, App. Milano, 23/09/2011

Cassazione penale sez. V  04 aprile 2013 n. 28036

 

Il documento manoscritto proveniente dall'imputato, spontaneamente esibito al giudice durante l'interrogatorio, è acquisibile ex artt. 234 e 237 c.p.p., anche se successivamente ne venga chiesta la restituzione.

Cassazione penale sez. IV  08 novembre 2011 n. 9174  

 

Le dichiarazioni accusatorie contenute in un documento manoscritto proveniente dall'imputato, spontaneamente esibito al giudice durante l'interrogatorio ed acquisito agli atti del processo (artt. 234 e 237 c.p.p.), sono utilizzabili nei suoi confronti secondo le regole di cui all'art. 192, comma 1, c.p.p., mentre le affermazioni "contra alios" hanno il valore di mero indizio da corroborare con ulteriori riscontri probatori.

Cassazione penale sez. IV  08 novembre 2011 n. 9174  

 

L'omessa convalida da parte del p.m. del sequestro di corrispondenza mancata dall'imputato, eseguito d'iniziativa dalla p.g., non impedisce l'utilizzabilità nel giudizio della corrispondenza sequestrata, in quanto l'art. 237 c.p.p. consente l'acquisizione anche d'ufficio di qualsiasi documento proveniente dall'imputato, anche se sequestrato presso altri o da altri prodotto. Rigetta, App. Palermo, 10 giugno 2009

Cassazione penale sez. III  12 maggio 2010 n. 35036  

 

L’art. 237 c.p.p. prevede l’acquisibilità di qualsiasi documento che provenga da soggetto che rivesta lo status di imputato nell’ambito del processo ove viene invocata l’applicazione della citata norma. Solo in tal modo, infatti, è possibile consentire alle parti di operare ogni possibile ricognizione circa la veridicità del contenuto del documento, sottoponendo l’autore ai dovuti approfondimenti in sede di esame. In caso contrario, si consentirebbe, infatti, l’ingresso al dibattimento, con utilizzabilità erga alios, di un elemento di prova sottratto alle garanzie del contraddittorio in contrasto con quanto disposto dall’art. 513 comma 1 c.p.p.

Tribunale Varese  05 febbraio 2010

 

In tema di procedimento di riesame, le dichiarazioni accusatorie rese da un coindagato, contenute in un "block notes", possono essere acquisite ex art. 234 e 237 c.p.p., ma non posseggono, quanto al contenuto, la valenza probatoria delle dichiarazioni "contra alios" disciplinate dall'ordinamento, se non accompagnate da alcuna illustrazione da parte del loro autore in sede di interrogatorio. Rigetta, Trib. lib. Lecce, 31 gennaio 2009

Cassazione penale sez. VI  24 aprile 2009 n. 21289  

 

È legittima ai sensi dell'art. 237 c.p.p. per l'acquisizione di documenti allegati ad una istanza presentata dall'imputato, trattandosi di documenti provenienti dal medesimo e non essendo pertanto ipotizzabile, stante il fatto volontario del medesimo, la lesione del diritto di difesa. (Fattispecie in cui è stata ritenuta legittima l'acquisizione della querela allegata all'istanza di rinvio del dibattimento presentata dall'imputato per documentare la concomitanza con l'altro processo).

Cassazione penale sez. V  15 aprile 1999 n. 7685  

 

In materia di reati di cui all'art. 2 comma 3 l. 7 agosto 1982 n. 516, la dichiarazione del sostituto d'imposta è acquisibile, ex art. 237 del c.p.p., in quanto proveniente dall'imputato e, peraltro, essendo pertinente al reato può essere raccolta nel fascicolo del dibattimento ai sensi dell'art. 431, lett. f), del c.p.p.

Tribunale Milano  29 maggio 1998



 
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