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Codice proc. penale agg.  al  8 Mag 2015
 
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Art. 249 cod. proc. penale: Perquisizioni personali

1. Prima di procedere alla perquisizione personale è consegnata una copia del decreto all’interessato, con l’avviso della facoltà di farsi assistere da persona di fiducia, purché questa sia prontamente reperibile e idonea a norma dell’articolo 120.

2. La perquisizione è eseguita nel rispetto della dignità e, nei limiti del possibile, del pudore di chi vi è sottoposto.


Giurisprudenza annotata

Perquisizioni personali

Per il principio di tassatività dei mezzi di impugnazione al decreto di perquisizione personale non è applicabile lo specifico rimedio del riesame. Ciò non esclude l'applicabilità della clausola generale della ricorribilità per cassazione dei provvedimenti sulla libertà personale, che, in ragione della materia, deroga (ex art. 568 comma 2 c.p.p.) al principio di tassatività delle impugnazioni.

Cassazione penale sez. III  04 febbraio 2000 n. 562  

 

Sussiste l'interesse ad impugnare il provvedimento di perquisizione in quanto il gravame è volto alla eliminazione di un atto lesivo della sfera giuridica, anche se involgente effetti extrapenali, quali sono il nocumento personale e quello sociale derivanti da una patita perquisizione personale illegittima. Nè la sua ricorribilità può essere esclusa in base al principio di tassatività delle impugnazioni, essendo sempre possibile il ricorso per cassazione avverso i provvedimenti sulla libertà personale.

Cassazione penale sez. III  04 febbraio 2000 n. 562



 
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