Codice proc. penale Agg. il 10 maggio 2015

Codice proc. penale Art. 257 cod. proc. penale: Riesame del decreto di sequestro

Codice proc. penale Agg. il 10 maggio 2015



1. Contro il decreto di sequestro l’imputato, la persona alla quale le cose sono state sequestrate e quella che avrebbe diritto alla loro restituzione possono proporre richiesta di riesame, anche nel merito, a norma dell’articolo 324.

2. La richiesta di riesame non sospende l’esecuzione del provvedimento.

Giurisprudenza annotata

Riesame del decreto di sequestro

La motivazione dell'ordinanza confermativa del decreto di sequestro probatorio è meramente apparente - quindi censurabile con il ricorso per cassazione per violazione di legge - quando le argomentazioni in ordine al "fumus" del carattere di pertinenza ovvero di corpo del reato dei beni sottoposti a vincolo non risultano ancorate alle peculiarità del caso concreto. (Annulla con rinvio, Trib. lib. Terni, 07/01/2014 )

Cassazione penale sez. IV  30 settembre 2014 n. 43480  

 

È inammissibile, per sopravvenuta carenza di interesse, il ricorso per cassazione proposto avverso l'ordinanza del tribunale del riesame che abbia disposto la restituzione al ricorrente degli originali dei documenti e dei supporti informatici sottoposti a sequestro probatorio previa estrazione di copia, in quanto avverso di essa, che costituisce provvedimento autonomo rispetto al decreto di sequestro, non è ammissibile alcuna forma di gravame, stante il principio di tassatività delle impugnazioni. (Dichiara inammissibile, Trib. lib. Massa, 11/11/2013 )

Cassazione penale sez. III  30 maggio 2014 n. 27503  

 

In tema di riesame del sequestro probatorio, al tribunale incombe di effettuare il controllo di legalità del provvedimento nell'ambito delle indicazioni di fatto offerte dal pubblico ministero, che è l'organo che ha emesso il provvedimento di sequestro. Tali indicazioni rappresentano l'antecedente logico e giuridico rispetto alla valutazione, demandata al pubblico ministero e poi al tribunale, della loro "congruità ai fini dell'accertamento del fumus commissi delicti"; in tal senso si osserva che la motivazione deve dar conto non solo della fattispecie concreta nei suoi estremi essenziali, ma anche delle ragioni, poste a fondamento della misura.

Cassazione penale sez. V  13 maggio 2014 n. 37453  

 

Qualora, nel decreto di perquisizione affidato per l'esecuzione alla polizia giudiziaria, le cose da ricercare e da sottoporre a sequestro probatorio non siano già determinate ovvero determinabili in base alle nozioni di "corpo di reato" e di "cosa pertinente al reato", con riferimento alla natura del reato per il quale la perquisizione è stata disposta, ma sia stata conferita delega alla polizia giudiziaria di avvalersi dei propri poteri di iniziativa per la individuazione, nel corso della perquisizione, della cose da sequestrare, l'avvenuto sequestro di tali cose dev'essere convalidato ai sensi dell'art. 355 c.p.p., con la conseguenza che, in mancanza, l'interessato non può attivare la procedura di riesame, essendo questa prevista dall'art. 257 c.p.p. per il solo caso del sequestro disposto dall'autorità giudiziaria, ma deve chiedere la restituzione e proporre quindi opposizione davanti al giudice per le indagini preliminari, ai sensi dell'art. 263 c.p.p, avverso l'eventuale diniego da parte del pubblico ministero.

Cassazione penale sez. VI  02 maggio 2013 n. 39040  

 

È inammissibile la richiesta di riesame del decreto di sequestro probatorio presentata oltre i dieci giorni dalla data in cui, per notizie giornalistiche, il soggetto legittimato ha avuto conoscenza dell'esecuzione del sequestro.

Cassazione penale sez. II  15 ottobre 2010 n. 44658  

 

Il giudice del riesame del sequestro probatorio, nel valutare se il fatto per cui si procede sia astrattamente configurabile come reato, non può fare riferimento soltanto all'addebito provvisorio indicato nell'intestazione del provvedimento assunto nella forma del decreto ma deve avere riguardo al contenuto complessivo dello stesso che, a differenza della sentenza, non ha un'articolazione predeterminata dalla legge - epigrafe, dispositivo, motivazione - ed è atto unitario in cui le varie parti in cui si compone graficamente non hanno autonomo rilievo.

Cassazione penale sez. VI  26 giugno 2009 n. 26699  

 

L'interesse all'impugnazione del p.m. avverso il provvedimento di annullamento del tribunale del riesame in ordine al decreto di sequestro probatorio di supporti informatici non viene meno nel caso in cui abbia proceduto all'estrazione di copia dei reperti prima della loro restituzione all'avente diritto, e ciò perché il ripristino del vincolo probatorio gli consentirebbe di procedere a tutti gli accertamenti a cui aveva finalizzato il sequestro stesso.

Cassazione penale sez. VI  26 giugno 2009 n. 26699  

 

Allorché il decreto di perquisizione contenga anche il provvedimento di sequestro, esso è impugnabile ex art. 257 e 324 c.p.p., mentre i decreti di perquisizione non potranno essere impugnati allorché non contengano indicazione alcuna dei beni da sottoporre a sequestro, essendosi il p.m. limitato a disporre la perquisizione locale e personale "con conseguente sequestro a norma dell'art. 253 c.p.p. di quanto rinvenuto".

Tribunale Milano sez. XI  05 marzo 2009



Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter.
Scarica L’articolo in PDF

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

I PROFESSIONISTI DEL NOSTRO NETWORK