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Codice proc. penale agg.  al  5 Mag 2015
 
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Art. 302 cod. proc. penale: Estinzione della custodia per omesso interrogatorio della persona in stato di custodia cautelare

1. La custodia cautelare disposta nel corso delle indagini preliminari perde immediatamente efficacia se il giudice non procede all’interrogatorio entro il termine previsto dall’art. 294. Dopo la liberazione, la misura può essere nuovamente disposta dal giudice, su richiesta del pubblico ministero, previo interrogatorio, allorché, valutati i risultati di questo, sussistono le condizioni indicate negli articoli 273, 274 e 275. Nello stesso modo si procede nel caso in cui la persona, senza giustificato motivo, non si presenta a rendere interrogatorio. Si osservano le disposizioni dell’articolo 294 commi 3, 4 e 5.

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La Corte costituzionale, con sentenza 24 marzo-3 aprile 1997, n. 77 (in G.U. 1a s.s. 09/04/1997, n. 15) ha dichiarato l’illegittimità costituzionale del presente articolo limitatamente alle parole “disposta nel corso delle indagini preliminari”.

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La Corte costituzionale, con sentenza 21 marzo-4 aprile 2001, n. 95 (in G.U. 1a s.s. 11/04/2001, n. 15) ha dichiarato l’illegittimità costituzionale “dell’articolo 302 del codice di procedura penale, nella parte in cui non prevede che le misure cautelari coercitive, diverse dalla custodia cautelare, e quelle interdittive, perdono immediatamente efficacia se il giudice non procede all’interrogatorio entro il termine previsto dall’articolo 294, comma 1-bis. “


Giurisprudenza annotata

Estinzione della custodia per omesso interrogatorio della persona in stato di custodia cautelare

È nullo l'interrogatorio ex art. 302 c.p.p. (rimanendone travolta la successiva ordinanza cautelare) qualora l'avviso al difensore non sia "tempestivo" ex art. 294 comma 4 c.p.p., avuto riguardo alla concreta possibilità per il difensore di essere fisicamente presente al compimento dell'atto e di svolgere un'adeguata assistenza difensiva (in applicazione del principio, la corte ha ritenuto non tempestivo l'avviso trasmesso via fax al difensore alle ore 11,33 del giorno in cui doveva espletarsi, alle ore 16,00, l'interrogatorio, considerata la distanza tra l'ufficio del tribunale di Siena e lo studio legale in Roma). Annulla senza rinvio Trib. Firenze, ord. 8 aprile 2013

Cassazione penale sez. V  17 ottobre 2013 n. 2253  

 

Ai fini della rinnovazione della misura coercitiva della custodia cautelare divenuta inefficace per omesso interrogatorio nei termini di legge, non occorre che quest'ultimo avvenga con l'indagato libero, esigendo l'art. 302 c.p.p. unicamente che il titolo originario non sia più operante al momento dell'assunzione dell'atto di garanzia. Rigetta, Trib. lib. Ancona, 06/03/2012

Cassazione penale sez. I  13 marzo 2013 n. 19733  

 

Il decreto con il quale il giudice dà atto dell'assoluto impedimento a procedere all'interrogatorio della persona in stato di custodia cautelare (art. 294, comma 2, c.p.p.) va ritenuto inoppugnabile in base al principio di tassatività dei mezzi di gravame. Né la sottoponibilità a censura di tale provvedimento potrebbe farsi discendere dall'art. 111 cost. Infatti, l'obbligo di motivare il differimento dell'interrogatorio non è funzionale all'attribuzione di una legittimazione al gravame, ma si collega esclusivamente all'esigenza di predisporre un regime di controllo "interno", al fine di verificare se il potere discrezionale sia stato correttamente esercitato dal giudice e di predisporre rimedi di ordine extraprocessuale nel caso di uso improprio di tale potere. Per un altro verso, comunque, la funzione di garanzia assegnata all'interrogatorio previsto dal citato art. 294 (e, conseguentemente, al suo differimento) non implica alcun coinvolgimento della relativa disciplina nell'area dell'art. 13 cost., non derivando dall'espletamento di esso alcuna diretta conseguenza sulla libertà personale, in quanto soltanto l'assenza dell'interrogatorio nel prescritto termine di cinque giorni e non pure il mancato espletamento di esso in conseguenza del provvedimento motivato di differimento comporta la cessazione dello "status custodiae" ai sensi dell'art. 302 del c.p.p..

Cassazione penale sez. VI  09 ottobre 2012 n. 42532  

 

Qualora la misura cautelare venga disposta a seguito della pronuncia della sentenza di condanna, è esclusa l'applicabilità del regime di cui agli art. 294 e 302 c.p.p., norme che impongono tempi certi e ristretti per l'espletamento dell'interrogatorio a seguito della misura cautelare. La valenza difensiva dell'interrogatorio di garanzia, infatti, è pienamente assorbita dalla completezza dell'istruttoria dibattimentale, che rende non doveroso l'incombente di cui all'art. 294 c.p.p.

Tribunale Milano sez. XII  30 agosto 2012

 

Ai fini del ripristino della misura coercitiva della custodia cautelare divenuta inefficace per omesso interrogatorio nei termini di legge, non occorre che quest'ultimo avvenga con l'indagato libero, esigendo l'art. 302 cod. proc. pen. unicamente che il titolo originario non sia più operante al momento dell'assunzione dell'atto di garanzia. Rigetta, Trib. lib. Reggio Calabria, 21/01/2011

Cassazione penale sez. VI  04 ottobre 2011 n. 7922  

 

In tema di misure cautelari personali, conservano la loro piena efficacia la misura cautelare disposta dal giudice incompetente ex art. 27 c.p.p. nel caso in cui il giudice competente abbia provveduto ad emettere una nuova ordinanza ex art. 292 c.p.p. nel termine di 20 giorni dall’ordinanza di trasmissione degli atti, nonché l’interrogatorio di garanzia di cui all’art. 294 c.p.p., in quanto la legge designa a provvedervi il giudice che ha disposto la misura cautelare, e non quello competente per il merito, ed infatti il già citato art. 27 c.p.p. fa richiamo soltanto al successivo art. 292 c.p.p. e non anche agli art. 294 e 302 c.p.p. (cfr., Cass., sez. V, 27 ottobre 2009/26 gennaio 2010 n. 3399.) (Nel caso di specie il tribunale quale giudice d’appello ex art. 310 c.p.p. aveva rigettato l’istanza di appello ex art. 310 c.p.p. presentata dai difensori dell’imputato avverso l’ordinanza del g.i.p. presso il tribunale di rigetto della richiesta di perdita di efficacia della misura della custodia cautelare in carcere per omesso interrogatorio di garanzia da parte del giudice competente sul merito).

Tribunale Catanzaro sez. II  28 ottobre 2010

 

Le misure coercitive, applicate contestualmente al provvedimento di convalida dei fermo, pur se collegate con la misura precautelare, non sono con la stessa in rapporto di connessione essenziale, sicché la nullità della convalida non si estende all'ordinanza impositiva delle misure coercitive, né sulla possibilità di disporle incide la mancata convalida, trattandosi di provvedimenti autonomi, che hanno differenti presupposti e finalità e per i quali diversi sono i mezzi di impugnazione previsti dalla legge. L'interrogatorio reso al giudice incompetente per la convalida del fermo, viziato da radicale nullità, non può assumere rilevanza quale interrogatorio ex art. 294 c.p.p. e, pertanto, il giudice competente che, ex art. 21 c.p.p., ha reiterato l'ordinanza applicativa della misura cautelare, deve procedere ad un nuovo interrogatorio della persona in stato di custodia cautelare, nel termine previsto dalla norma citata perché, in caso contrario, la custodia cautelare perde immediatamente efficacia ex art. 302 comma 1 c.p.p.

Tribunale Milano sez. XII  01 ottobre 2010

 

L'omissione del previo interrogatorio, ex art. 302 c.p.p. - quale presupposto indispensabile sino a che nel giudizio ordinario non venga aperto il dibattimento o in quello abbreviato l'imputato non abbia ancora avuto modo di costituirsi - determina, ai sensi, degli art. 178, 180 c.p.p., nel caso di reiterazione di un provvedimento applicativo della misura cautelare in precedenza dichiarato inefficace, la nullità della nuova imposizione e quindi, l'originaria inefficacia della misura per violazione del diritto di difesa, deducibile in sede di riesame. Annulla senza rinvio, Trib. Reggio Calabria, 05 ottobre 2009

Cassazione penale sez. V  11 maggio 2010 n. 22801  

 

In tema di misure cautelari, non è necessario procedere ad un nuovo interrogatorio di garanzia qualora la misura cautelare disposta da giudice incompetente sia rinnovata ad opera di quello competente, in quanto, ex art. 27 c.p.p., l'estinzione della misura si determina solo nel caso in cui il giudice competente non abbia provveduto ad emettere una nuova ordinanza, ex art. 292 c.p.p., nel termine di venti giorni dall'ordinanza di trasmissione degli atti. (La Corte ha pertanto osservato che conserva piena efficacia l'interrogatorio di garanzia di cui all'art. 294 c.p.p., in ordine al quale la legge designa a provvedervi il giudice che ha disposto la misura e non quello competente per il merito, tant'è che il succitato art. 27 richiama il solo art. 292 e non anche gli art. 294 e 302 c.p.p.). Rigetta, Trib. lib. Messina, 27 aprile 2009

Cassazione penale sez. V  27 ottobre 2009 n. 3399  

 

Ai fini del ripristino della misura coercitiva della custodia cautelare divenuta inefficace per omesso interrogatorio nei termini di legge, l'art. 302 c.p.p. esige unicamente che il titolo originario caducato non sia più operante al momento dell'interrogatorio, non richiedendosi che quest'ultimo avvenga con l'indagato libero.

Cassazione penale sez. VI  06 novembre 2008 n. 44127  

 

Ai fini del ripristino della misura coercitiva della custodia cautelare, divenuta inefficace per omesso interrogatorio nei termini di legge, l'art. 302 c.p.p esige unicamente che il titolo originario caducato non sia più operante al momento dell'interrogatorio, non richiedendosi che quest'ultimo avvenga con l'indagato a piede libero, cioè dopo una liberazione di fatto dell'interessato. In tal modo è soddisfatta l'esigenza che il giudice, prima dell'emissione eventuale della nuova misura cautelare, possa valutare l'eventuale difesa preventiva dell'interessato.

Cassazione penale sez. VI  06 novembre 2008 n. 44127



 
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