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Codice proc. penale agg.  al  5 Mag 2015
 
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Art. 312 cod. proc. penale: Condizioni di applicabilità

1. Nei casi previsti dalla legge, l’applicazione provvisoria delle misure di sicurezza è disposta dal giudice, su richiesta del pubblico ministero, in qualunque stato e grado del procedimento, quando sussistono gravi indizi di commissione del fatto e non ricorrono le condizioni previste dall’articolo 273 comma 2.


Giurisprudenza annotata

Condizioni di applicabilità

Nell'ipotesi di applicazione provvisoria della misura di sicurezza della libertà vigilata, il giudice non può imporre, stante il principio di legalità, prescrizioni che ne snaturino il carattere non detentivo. (Fattispecie in cui la Corte ha annullato l'ordinanza del tribunale del riesame che aveva confermato la misura provvisoria di sicurezza della libertà vigilata con ricovero presso una comunità terapeutica). (Annulla in parte con rinvio, Trib. lib. Torino, 30/09/2013 )

Cassazione penale sez. II  11 novembre 2014 n. 49497  

 

In tema di applicazione provvisoria di misura di sicurezza, l'interrogatorio dell'interessato non deve essere compiuto quando questi, nel corso del giudizio, sia stato sentito e abbia avuto modo di interloquire sia in ordine agli elementi indiziari a suo carico, sia in relazione alla attualità della pericolosità sociale ed alla sussistenza delle condizioni che giustificano l'applicazione della misura.

Cassazione penale sez. V  26 settembre 2013 n. 7426  

 

Le misure di sicurezza applicate in via provvisoria in base al combinato disposto degli artt. 206 c.p. 312 e 313 c.p.p non sono soggette ai termini di durata massima stabiliti dall'art. 303 c.p.p. per le misure cautelari personali.

Cassazione penale sez. VI  08 luglio 2009 n. 28908  

 

In tema di applicazione provvisoria della misura di sicurezza del ricovero in un ospedale psichiatrico giudiziario, il richiamo, operato nell'art. 312 c.p.p., all'art. 273, comma 2, c.p.p., e quindi, in negativo, all'insussistenza di una causa di non punibilità, deve intendersi riferibile solo alle cause di non punibilità diverse da quelle che, a norma dell'art. 206 c.p., consentono l'applicazione provvisoria di una misura di sicurezza.

Cassazione penale sez. V  15 gennaio 2007 n. 5818  

 

A norma dell'art. 309 c.p.p., il tribunale del riesame può annullare, riformare o confermare la misura cautelare impugnata, ma non può certo di propria iniziativa sostituire una misura di sicurezza provvisoriamente applicata ai sensi dell'art. 312 c.p.p. con una misura cautelare ex art. 273 e ss. c.p.p. non richiesta dal p.m., trattandosi di istituti totalmente diversi aventi presupposti di applicabilità completamente diversi. (Da queste premesse, la Corte ha rigettato il ricorso avverso l'ordinanza del tribunale del riesame che correttamente non aveva accolto la richiesta della difesa di sostituire la misura di sicurezza applicata provvisoriamente del ricovero in un ospedale psichiatrico giudiziario con quella della custodia cautelare in luogo di cura prevista dall'art. 286 del codice di procedura penale).

Cassazione penale sez. V  15 gennaio 2007 n. 5818  

 

La misura cautelare del collocamento in comunità di un minore rientra nei casi di applicazione provvisoria di misure di sicurezza (art. 312 c.p.p.), in relazione alla quale è ammissibile, a norma dell'art. 313 comma 3 c.p.p., la domanda di riparazione per ingiusta intero detenzione.

Corte appello Milano  14 gennaio 2004

 

Ai fini dell'applicazione provvisoria di una misura di sicurezza, una volta accertata la persistente pericolosità del soggetto, non è necessaria la prova piena del fatto, essendo sufficienti i gravi indizi della sua sussistenza, atteso l'indubbio parallelismo tra applicazione provvisoria di una misura di sicurezza e applicazione di misura cautelare personale, come evincibile dal diretto riferimento dell'art. 313 c.p.p. all'art. 292 c.p.p., in relazione alle modalità di valutazione ed applicazione della misura, e dal fatto che il citato art. 313, al comma 3, equipara, ai fini dell'impugnazione, la misura prevista all'art. 312 c.p.p. alla custodia cautelare.

Cassazione penale sez. V  03 ottobre 2000 n. 4144  

 

È legittima l'applicazione provvisoria della misura di sicurezza del ricovero in ospedale psichiatrico giudiziario di persona assolta in primo grado per vizio totale di mente, in quanto il richiamo, operato dall'art. 312 c.p.p. all'art. 273, comma 2, stesso codice, e quindi, in negativo, all'insussistenza di una causa di non punibilità, deve ritenersi riferibile solo alle cause di non punibilità diverse da quelle che, a norma dell'art. 206 c.p., consentono l'applicazione provvisoria di una misura di sicurezza.

Cassazione penale sez. I  11 ottobre 1999 n. 5535  

 

È legittima l'applicazione provvisoria della misura di sicurezza del ricovero in ospedale psichiatrico giudiziario di persona assolta primo grado per vizio totale di mente, in quanto il richiamo, operato dall'art. 312 c.p.p. all'art. 273, comma 2, stesso codice, e quindi, in negativo, all'insussistenza di una causa di non punibilità, deve ritenersi riferibile solo alle cause di non punibilità diverse da quelle che, a norma dell'art. 206 c.p., consentono l'applicazione provvisoria di una misura di sicurezza.

Cassazione penale sez. I  11 ottobre 1999 n. 5535  



 
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