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Codice proc. penale agg.  al  5 Mag 2015
 
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Art. 318 cod. proc. penale: Riesame dell’ordinanza di sequestro conservativo

1. Contro l’ordinanza di sequestro conservativo chiunque vi abbia interesse può proporre richiesta di riesame, anche nel merito, a norma dell’articolo 324.

2. La richiesta di riesame non sospende l’esecuzione del provvedimento.


Giurisprudenza annotata

Riesame dell'ordinanza di sequestro conservativo

La parte civile non è legittimata a ricorrere per cassazione contro il provvedimento che abbia annullato o revocato, in sede di riesame, ai sensi dell'art. 318 c.p.p. l'ordinanza di sequestro conservativo disposto a favore della stessa parte civile.

Cassazione penale sez. un.  25 settembre 2014 n. 47999  

 

La parte civile non è legittimata a ricorrere per cassazione contro il provvedimento che, in sede di riesame, abbia annullato o revocato l'ordinanza di sequestro conservativo disposto a favore della stessa parte civile. (In motivazione, la Corte ha altresì precisato che la parte civile, non avendovi interesse, non è legittimata a proporre richiesta di riesame contro il provvedimento che ha disposto il sequestro conservativo). (Dichiara inammissibile, Trib. lib. Messina, 16/12/2013 )

Cassazione penale sez. un.  25 settembre 2014 n. 47999  

 

In tema di sequestro conservativo, avverso il provvedimento del giudice che non attenga all'imposizione o alla modifica del vincolo cautelare, ma solo alle modalità esecutive ed attuative del vincolo stesso, può essere esperito ricorso per cassazione ex art. 666 comma 6 c.p.p. e non riesame ex art. 318 stesso codice. Dichiara inammissibile, Trib. lib. Roma, 04/06/2013

Cassazione penale sez. fer.  05 settembre 2013 n. 41670  

 

Sussiste la legittimazione della parte civile ad impugnare, con ricorso per cassazione, l'ordinanza del Tribunale del riesame che ha revocato il sequestro conservativo, in quanto dal combinato disposto degli art. 325, comma 2, e 318 c.p.p. deriva la legittimazione a proporre richiesta di riesame - avverso il provvedimento di sequestro conservativo - o ricorso diretto per cassazione di chiunque vi abbia interesse; a ciò consegue, inoltre, che l'avviso della fissazione per la decisione sulla richiesta di riesame debba essere dato anche alla parte civile, dovendo il contraddittorio estendersi a tutte le parti del processo interessate alla misura in questione.

Cassazione penale sez. VI  03 maggio 2013 n. 25449  

 

Sussiste la legittimazione della parte civile ad impugnare, con ricorso per cassazione, l'ordinanza del tribunale del riesame di revoca del sequestro conservativo, in quanto dal combinato disposto degli artt. 325, comma 2, e 318 c.p.p., che attribuisce la legittimazione a proporre richiesta di riesame avverso il provvedimento di sequestro conservativo a chiunque vi abbia interesse si desume che anche la parte civile può presentare direttamente ricorso per cassazione e, conseguentemente, che può pure proporre ricorso ex art. 325, comma 1, c.p.p..

Cassazione penale sez. V  07 novembre 2012 n. 4622  

 

La parte civile è legittimata a proporre ricorso per cassazione avverso l'ordinanza del tribunale del riesame che ha revocato il sequestro conservativo, derivando dal combinato disposto degli art. 325, comma 2 e 318 c.p.p. la legittimazione a proporre richiesta di riesame o ricorso diretto in cassazione di chiunque vi abbia interesse. Annulla con rinvio, Trib. lib. Bari, 21/11/2011

Cassazione penale sez. V  17 aprile 2012 n. 37655  

 

La disciplina del sequestro conservativo non si esaurisce nel procedimento codificato negli art. 316-320 c.p.p. che regolano le condizioni di applicabilità, l'annullamento nell'ipotesi di vizio genetico o funzionale sopravvenuto del provvedimento applicativo e la revoca a seguito di offerta di cauzione: quando non sono contestate la sussistenza o la permanenza dei requisiti di applicabilità del sequestro, come nel caso in cui il valore dei beni sequestrati divenga successivamente superiore all'importo entro il quale era stato disposto il sequestro, il procedimento di restituzione applicabile non può, che essere quello previsto dagli art. 262 e 263 c.p.p., sia pur con riferimento al sequestro probatorio.

Ufficio Indagini preliminari Milano  05 marzo 2008

 

Il diritto ad impugnare il provvedimento di sequestro è riconosciuto espressamente all'ente dalle norme processuali del d.lg. 231/2001 e in particolare dall'art. 53 per il sequestro preventivo, attraverso il richiamo all'art. 322 c.p.p., dall'art. 54 per il sequestro conservativo, attraverso il richiamo all'art. 318 c.p.p., e va indubbiamente ritenuto anche con riferimento al sequestro probatorio sulla scorta del generale richiamo operato dagli art. 34 e 35 all'applicazione delle disposizioni del codice di procedura penale ed alla equiparazione dell'ente all'imputato/indagato.

Tribunale Milano sez. XI  25 maggio 2007

 

Sussiste la legittimazione della parte civile ad impugnare, con ricorso per cassazione, l'ordinanza del tribunale del riesame che ha revocato il sequestro conservativo, in quanto dal combinato disposto degli art. 325 comma 2 e 318 c.p.p. deriva la legittimazione a proporre richiesta di riesame avverso il provvedimento di sequestro conservativo o ricorso diretto per cassazione di chiunque vi abbia interesse; d'altra parte, l'esclusione della legittimazione della parte civile in ordine all'impugnazione di un provvedimento cautelare diretto a garantire le obbligazioni civili derivanti da reato, sarebbe lesivo del diritto di difesa ad essa assicurato.

Cassazione penale sez. V  17 dicembre 2003 n. 5021  

 

La curatela dei fallimento che ha ottenuto il sequestro conservativo è portatrice di un concreto interesse al mantenimento della misura cautelare ed è pertanto, sulla base dei principi desumibili dal combinato disposto degli art. 318, 324 e 127 c.p.p., titolare del diritto di ottenere la notifica dell'avviso dell'udienza camerale fissata per il riesame, nonché di partecipare all'udienza medesima. (Nella specie, la curatela del fallimento si era costituita parte civile nel procedimento per il reato di bancarotta).

Cassazione penale sez. V  12 dicembre 2003 n. 2047  



 
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