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Codice proc. penale agg.  al  5 Mag 2015
 
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Art. 319 cod. proc. penale: Offerta di cauzione

1. Se l’imputato o il responsabile civile offre cauzione idonea a garantire i crediti indicati nell’articolo 316, il giudice dispone con decreto che non si faccia luogo al sequestro conservativo e stabilisce le modalità con cui la cauzione deve essere prestata.

2. Se l’offerta è proposta con la richiesta di riesame, il giudice revoca il sequestro conservativo quando ritiene la cauzione proporzionata al valore delle cose sequestrate.

3. Il sequestro è altresì revocato dal giudice se l’imputato o il responsabile civile offre, in qualunque stato e grado del processo di merito, cauzione idonea.


Giurisprudenza annotata

Sequestro conservativo

Il ricorso alla cauzione, ex art. 319 cod. proc. pen., è una scelta volontaria dell'interessato che presuppone la sussistenza di tutti gli elementi giustificativi del sequestro conservativo, compreso il "periculum in mora" di dispersione delle garanzie, che non può essere desunto dalla mancata attivazione della procedura prevista dall'art. 319 citato. Annulla con rinvio, Trib. lib. Prato, 21/11/2011

Cassazione penale sez. VI  15 marzo 2012 n. 20923  

 

La disciplina del sequestro conservativo non si esaurisce nel procedimento codificato negli art. 316-320 c.p.p. che regolano le condizioni di applicabilità, l'annullamento nell'ipotesi di vizio genetico o funzionale sopravvenuto del provvedimento applicativo e la revoca a seguito di offerta di cauzione: quando non sono contestate la sussistenza o la permanenza dei requisiti di applicabilità del sequestro, come nel caso in cui il valore dei beni sequestrati divenga successivamente superiore all'importo entro il quale era stato disposto il sequestro, il procedimento di restituzione applicabile non può, che essere quello previsto dagli art. 262 e 263 c.p.p., sia pur con riferimento al sequestro probatorio.

Ufficio Indagini preliminari Milano  05 marzo 2008

 

L'aver prodotto in un giudizio civile un avviso di conclusione di indagini preliminari relativo ad un procedimento penale a carico della controparte, non integra violazione alcuna delle norme deontologiche, atteso che l'avviso ex art. 415 bis c.p.p., comunicando l'avvenuta conclusione delle indagini, non può essere considerato atto di indagine e, come tale, coperto dal segreto ai sensi del combinato disposto degli art. 114 e 319 c.p.p.

Cons. Naz.le Forense  18 dicembre 2006 n. 176  

 

Le norme vigenti non prevedono la revoca del sequestro conservativo, per la mancanza o il venir meno dei presupposti genetici del relativo provvedimento. (Fattispecie relativa ad istanza formulata dal curatore fallimentare, al tribunale civile e respinta dal tribunale penale. La S.C. ha osservato altresì che l'offerta di cauzione ex art. 319 c.p.p. non costituisce causa di revoca nella tipica accezione processuale del termine).

Cassazione penale sez. V  06 ottobre 1995 n. 2196  



 
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