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Codice proc. penale agg.  al  4 Mag 2015
 
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Art. 356 cod. proc. penale: Assistenza del difensore

1. Il difensore della persona nei cui confronti vengono svolte le indagini ha facoltà di assistere, senza diritto di essere preventivamente avvisato, agli atti previsti dagli articoli 352 e 354 oltre che all’immediata apertura del plico autorizzata dal pubblico ministero a norma dell’articolo 353 comma 2.


Giurisprudenza annotata

Assistenza del difensore

L'obbligo di avvertimento della facoltà di farsi assistere da un difensore di fiducia, previsto per il caso del sequestro probatorio, è da ritenere insussistente qualora trattisi di sequestro preventivo.

Cassazione penale sez. II  18 giugno 2014 n. 30774  

 

In materia di sequestro preventivo, non sussiste l'obbligo di dare previo avviso al difensore di fiducia circa l'esecuzione del sequestro, né quello di avvertire l'indagato della facoltà di farsi assistere da un difensore di fiducia, posto che le norme di cui agli art. 356 e 364 c.p.p. e 114 disp. att. c.p.p. riguardano esclusivamente il sequestro probatorio e non possono essere estese al preventivo, data la diversità delle esigenze presidiate. Annulla senza rinvio, Trib. lib. Enna, 20/03/2013

Cassazione penale sez. III  17 ottobre 2013 n. 45321

 

In tema di guida in stato di ebbrezza, il prelievo ematico compiuto autonomamente dai sanitari in esecuzione di ordinari protocolli di pronto soccorso, in assenza di indizi di reità a carico di un soggetto coinvolto in un incidente stradale e poi ricoverato, non rientra tra gli atti di polizia giudiziaria urgenti ed indifferibili ex art. 356 cod. proc. pen., di talché non sussiste alcun obbligo di avviso all'indagato della facoltà di farsi assistere da un difensore di fiducia ai sensi dell'art. 114 disp. att. c.p.p.

Cassazione penale sez. IV  04 giugno 2013 n. 38458

 

In tema di guida in stato di ebbrezza, il prelievo ematico compiuto nell'ambito dell'esecuzione di ordinari protocolli di pronto soccorso al di fuori della emersione di figure di reato e di attività propedeutiche al loro accertamento non rientra nel novero degli atti di cui all'articolo 356 del Cpp, sicché non sussiste alcun obbligo di avviso, ex articolo 114 delle disposizioni di attuazione del Cpp, all'indagato della facoltà di farsi assistere da un difensore di fiducia.

Cassazione penale sez. IV  21 febbraio 2013 n. 26822  

 

L'onere imposto dall'art. 356 c.p.p. (assistenza del difensore) deve ritenersi operante anche quando si procede a sequestro preventivo e, in particolare, in ipotesi in cui lo stesso sia eseguito di urgenza dalla polizia giudiziaria, ex art. 321, co. 3 bis, c.p.p., in quanto, in tal caso, non possono essere inficiate le garanzie difensive poste dall'ordinamento a favore dell'indagato.

Cassazione penale sez. III  06 dicembre 2012 n. 532  

 

In tema di guida in stato di ebbrezza, l'accertamento strumentale per l'individuazione dello stato di ebbrezza (cosiddetto alcoltest), costituisce atto urgente sullo stato delle persone disciplinato dall'art. 354 c.p.p. al quale il difensore può assistere in virtù del successivo art. 356, senza diritto a essere previamente avvisato del compimento dell'atto, dovendo la polizia giudiziaria unicamente avvertire la persona sottoposta alle indagini della facoltà di farsi assistere da difensore di fiducia (art. 114 delle disposizioni di attuazione c.p.p.). Se difetta l'avvertimento si verifica una nullità di ordine generale, ma non assoluta, che, ai sensi dell'art. 182, comma 2, c.p.p., deve essere quindi eccepita prima del compimento dell'atto ovvero, se ciò non è possibile, immediatamente dopo, onde l'eccezione è tardiva quando è dedotta a distanza di parecchi giorni e in occasione di un primo atto successivo del procedimento.

Cassazione penale sez. IV  19 settembre 2012 n. 42485  

 

In tema di sequestro preventivo, non è previsto da alcuna disposizione di legge l'obbligo del previo avviso al difensore di fiducia dell'indagato circa l'esecuzione del sequestro, né sussiste l'obbligo per la polizia giudiziaria di avvisare l'indagato medesimo della facoltà di farsi assistere da un difensore di fiducia, posto che le norme di cui agli artt. 356 e 364 c.p.p. e 114 disp. att. c.p.p., che prevedono tale avviso in tema di sequestro probatorio, non trovano applicazione nell'ipotesi di sequestro preventivo.

Cassazione penale sez. I  04 maggio 2012 n. 25849  

 

La disposizione di garanzia di cui all'art. 114 disp. att. c.p.p. secondo cui la polizia giudiziaria, nel compiere gli atti di cui all'art. 356 c.p.p., avverte l'indagato, se presente, che ha facoltà di farsi assistere da difensore di fiducia, benché dettata per il solo sequestro probatorio, si applica anche laddove la stessa polizia proceda, di propria iniziativa, a sequestro preventivo ex art. 321 comma 3 bis c.p.p.

Cassazione penale sez. III  04 aprile 2012 n. 36597  

 

L'omesso avviso alla parte della facoltà di farsi assistere da un difensore, imposto alla polizia giudiziaria dall'art. 114 disp. att. c.p.p., nel compimento degli atti di cui all'art. 356 c.p.p., integra un'ipotesi di nullità a regime intermedio, la quale può essere tempestivamente eccepita in sede di riesame; né, a tal fine, rileva la distinzione tra attività di polizia giudiziaria che si protraggano per un tempo apprezzabile e attività che si risolvano nell'istantanea apprensione materiale di un bene, oggetto di sequestro, trattandosi di distinzione che non trova riscontro nel dettato normativo di riferimento, il quale prevede in ogni caso l'osservanza delle garanzie difensive.

Cassazione penale sez. V  09 febbraio 2012 n. 7654  

 

L'avvertimento del diritto all'assistenza del difensore (art. 114 disp. att. c.p.p.), rivolto all'indagato dalla polizia giudiziaria per il compimento degli atti indicati dall'art. 356 c.p.p., non necessita di formule sacramentali, purché esso sia idoneo al raggiungimento dello scopo. (Nella specie è stato ritenuto idoneo l'avviso contenente il richiamo a "persona di fiducia", tale essendo anche la figura del difensore).

Cassazione penale sez. III  17 gennaio 2012 n. 4945  

 

In tema di guida in stato di ebbrezza, il prelievo ematico compiuto nell'ambito della esecuzione di ordinari protocolli di pronto soccorso al di fuori della emersione di figure di reato e di attività propedeutiche al loro accertamento non rientra nel novero degli atti di cui all'art. 356 c.p.p., sicché non sussiste alcun obbligo di avviso, ex art. 114 disp. att. c.p.p., all'indagato della facoltà di farsi assistere da un difensore di fiducia. Rigetta, App. Milano, 30 giugno 2011

Cassazione penale sez. IV  21 dicembre 2011 n. 34145  

 

In tema di circolazione stradale, l'organo accertatore, ai sensi del combinato disposto degli art. 356 c.p.p. e 114 disp. att. c.p.p., deve dare al trasgressore l'avviso della facoltà della nomina di un difensore al "momento di procedere al compimento degli atti", ossia nel momento di esecuzione dell'alcooltest. Ne consegue, di contro, che l'avviso non deve essere dato prima di tale momento, allorché siano svolti solo atti diversi e propedeutici, quale, nella specie, quello della raccolta del consenso del trasgressore allo svolgimento dell'alcooltest. Del resto, anticipare la presenza del difensore al momento della richiesta del consenso, non solo non previsto dalle richiamate disposizioni, ma finirebbe per snaturare la funzione difensiva, che non quella di consigliare se commettere o non un reato (negazione o prestazione del consenso, ai fini della configurabilità del reato di rifiuto), ma solo di partecipare a un atto probatorio per garantirne la legalità, esigenza, questa, che nasce solo dopo che l'interessato ha prestato il consenso all'alcooltest.

Cassazione penale sez. IV  26 gennaio 2011 n. 16553

 

In tema di sequestro preventivo, non è previsto da alcuna disposizione di legge l'obbligo del previo avviso al difensore di fiducia dell'indagato della esecuzione del sequestro, né sussiste l'obbligo per la polizia giudiziaria di avvisare l'indagato della facoltà di farsi assistere da un difensore di fiducia, posto che le norme di cui agli art. 356 e 364 c.p.p. e 114 disp. att. c.p.p., che prevedono tale avviso in tema di sequestro probatorio, non trovano applicazione nella ipotesi di sequestro preventivo. (Nella specie, trattavasi di sequestro preventivo di un veicolo condotto da persona risultata in stato di alterazione psicofisica dovuta all'assunzione di cocaina, chiamata quindi a rispondere della contravvenzione di cui all'art. 187 c. strad., adottato dal g.i.p. su richiesta del p.m.; la Corte, trattandosi di atto adottato dal g.i.p., ha escluso che, in sede di esecuzione, dovesse essere chiesto all'interessato se intendesse farsi assistere da un difensore).

Cassazione penale sez. IV  16 luglio 2009 n. 42512  

 

In tema di guida in stato di ebbrezza, il cosiddetto alcoltest, eseguito dall'agente accertatore, costituisce atto di polizia giudiziaria urgente e indifferibile ai sensi dell'art. 354, comma 3, c.p.p., cui il difensore può assistere in virtù del successivo art. 356, senza diritto a essere previamente avvisato del compimento dell'atto, e i relativi esiti, costituenti atto pubblico, possono essere legittimamente acquisiti al fascicolo per il dibattimento ex art. 431 c.p.p.

Cassazione penale sez. IV  27 marzo 2008 n. 22162  



 
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