codice-proc-penale
Codice proc. penale agg.  al  4 Mag 2015
 
L'autore
 


Leggi tutti gli articoli dell'autore

 

Art. precedente Art. successivo
 

Art. 363 cod. proc. penale: Interrogatorio di persona imputata in un procedimento connesso

1. Le persone imputate in un procedimento connesso a norma dell’articolo 12 sono interrogate dal pubblico ministero sui fatti per cui si procede nelle forme previste dall’articolo 210 commi 2, 3, 4 e 6.

2. La disposizione del comma 1 si applica anche alle persone imputate di un reato collegato a quello per cui si procede, nel caso previsto dall’articolo 371 comma 2 lettera b).


Giurisprudenza annotata

Interrogatorio di persona imputata in procedimento connesso

L'assunzione di informazioni da persona indagata in reato connesso o collegato ai sensi dell'art. 371, comma 2, lett. b), c.p.p da parte di un ufficiale di polizia giudiziaria, a norma dell'art. 351, comma 2, c.p.p., nonostante l'asimmetria che emerge dal raffronto testuale con l'art. 363 c.p.p., che prevede lo stesso atto allorquando venga svolto dal p.m., soggiace alle stesse regole, onde anche in tale evenienza, l'atto deve essere preceduto, a pena d'inutilizzabilità delle dichiarazioni comunque rese, dagli avvisi di cui all'art. 64 c.p.p. (Da queste premesse, rilevando la mancanza degli avvisi, la Corte ha ritenuto inutilizzabili le dichiarazioni accusatorie rese alla polizia giudiziaria, da soggetti raggiunti da elementi indiziari per il reato di ingresso clandestino nel territorio dello Stato di cui all'art. 10 bis d.lg. n. 286 del 1998, nei confronti dell'indagato, chiamato a rispondere di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina proprio nei confronti dei dichiaranti).

Cassazione penale sez. I  10 maggio 2012 n. 22643  

 

Sono inutilizzabili le dichiarazioni rese dalla persona offesa di un reato la quale sia anche indagata per altro reato connesso o probatoriamente collegato al precedente e che venga sentita in qualità di testimone invece che con le garanzie riservate all'imputato di reato connesso ovvero, qualora ne sussistano i presupposti, nella veste di testimone assistito. (Fattispecie relativa alla ritenuta inutilizzabilità nel giudizio abbreviato delle dichiarazioni rese in qualità di persona informata sui fatti dalla vittima di un'estorsione, già incriminata per favoreggiamento degli autori della medesima). Annulla senza rinvio, App. Palermo, 23 gennaio 2008

Cassazione penale sez. I  24 marzo 2009 n. 29770  

 

La regola di cui all'art. 370, comma 1, c.p.p., secondo cui la facoltà di delega alla polizia dell'interrogatorio o del confronto è consentita solo nel caso di imputato a piede libero, vale solo nei confronti della persona sottoposta a indagini allorché partecipi a interrogatori o confronti nel procedimento a suo carico. Detta regola, invece, non si applica nei casi in cui l'imputato di reato connesso, anche ai sensi dell'art. 12, comma 1, lett. a), c.p.p., sia separatamente indagato (o, in ipotesi, risulti già giudicato), giusta il disposto degli art. 363 e 351, comma 1 bis, c.p.p. Del resto, comunque, poiché trattasi di regola prudenziale posta a esclusiva garanzia dell'indagato, deve escludersi che la sua eventuale violazione possa essere fatta valere dai terzi, alla cui tutela non è diretta, neppure nell'ipotesi che le dichiarazioni "erga alios" siano rese, nella fase delle indagini, nell'ambito di un procedimento che veda contemporaneamente indagato, per i medesimi fatti su cui vertono le dichiarazioni, anche il dichiarante assunto nella veste di imputato di reato connesso.

Cassazione penale sez. V  20 giugno 2008 n. 38340  



 
Art. precedente Art. successivo
 

 
Vuoi restare aggiornato su questo argomento?
Segui la nostra redazione anche su Facebook, Google + e Twitter. Iscriviti alla newsletter

 

 

© Riproduzione riservata

 
 
Commenti