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Codice proc. penale agg.  al  4 Mag 2015
 
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Art. 368 cod. proc. penale: Provvedimenti del giudice sulla richiesta di sequestro

1. Quando, nel corso delle indagini preliminari, il pubblico ministero ritiene che non si debba disporre il sequestro richiesto dall’interessato, trasmette la richiesta con il suo parere, al giudice per le indagini preliminari.


Giurisprudenza annotata

Provvedimenti del giudice sulla richiesta di sequestro

Nel caso di richiesta di sequestro probatorio, o in via subordinata preventivo, presentata dalla persona offesa dal reato, nonostante il parere contrario del p.m. ex art. 368 c.p.p., il giudice, al fine di evitare la protrazione delle conseguenze permanenti del reato e l'eventuale perdita definitiva del bene, posto che sussistono le esigenze cautelari per l'emissione del sequestro preventivo, ai sensi dell'art. 321 c.p.p., può disporre la misura cautelare reale.

Tribunale Vigevano  26 febbraio 2009

 

Il provvedimento con cui il giudice delle indagini preliminari, al quale il p.m. ha trasmesso gli atti a norma dell'art. 368 c.p.p., respinge la richiesta di emissione di un ordine di sequestro probatorio presentata dalla parte privata, è sottratto ad ogni mezzo d'impugnazione, in applicazione del principio di tassatività fissato dall'art. 568 c.p.p.

Cassazione penale sez. III  04 ottobre 2007 n. 42969  

 

Nell'ipotesi in cui il difensore chieda la copia di documenti alla p.a., in caso di diniego, anche nella fase dibattimentale è applicabile il disposto di cui all'art. 368 c.p.p., con la conseguenza che il sequestro può essere disposto dal giudice del dibattimento.

Tribunale Avellino  12 febbraio 2004

 

In tema di sequestro probatorio, ai sensi dell'art. 368 c.p.p., il p.m. che non intenda accogliere le istanze degli interessati deve trasmetterle al g.i.p. affinché valuti l'opportunità di acquisire una prova che il comportamento del p.m. potrebbe far disperdere, con eventuale pregiudizio anche per la persona sottoposta alle indagini; è pertanto abnorme, in quanto suscettibile di creare una stasi nell'adozione dell'atto in questione, il comportamento del g.i.p. che, pur avendo ritenuto necessario acquisire attraverso il sequestro probatorio la documentazione sollecitata, restituisca gli atti al p.m. perché proceda in tal senso.

Cassazione penale sez. IV  28 settembre 2000 n. 4395  

 

È infondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 422 c.p.p. sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 24 Cost., sul presupposto che detta norma limita la possibilità di integrazioni probatorie ad alcune prove tassativamente indicate e non consente al giudice - diversamente da quanto può fare nelle indagini preliminari ai sensi dell'art. 368 c.p.p. - di disporre il sequestro di fonti di prova che la difesa non può acquisire.

Corte Costituzionale  02 maggio 1991 n. 190

 

Il sequestro preventivo, a norma dell'art. 321 c.p.p., può essere disposto "a richiesta del p.m." e, quindi, non a seguito di richiesta delle altre parti senza il consenso del p.m. stesso; ne consegue che non può trovare applicazione per questa misura cautelare l'art. 368 c.p.p. che riguarda il sequestro con finalità probatorie.

Pretura Matera  21 aprile 1990



 
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