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Codice proc. penale agg.  al  4 Mag 2015
 
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Art. 369 cod. proc. penale: Informazione di garanzia

1. Solo quando deve compiere un atto al quale il difensore ha diritto di assistere, il pubblico ministero invia per posta, in piego chiuso raccomandato con ricevuta di ritorno, alla persona sottoposta alle indagini e alla persona offesa una informazione di garanzia con indicazione delle norme di legge che si assumono violate della data e del luogo del fatto e con invito a esercitare la facoltà di nominare un difensore di fiducia.

1-bis. Il pubblico ministero informa altresì la persona sottoposta alle indagini e la persona offesa del diritto alla comunicazione previsto dall’articolo 335, comma 3. (1)

2. Qualora ne ravvisi la necessità ovvero l’ufficio postale restituisca il piego per irreperibilità del destinatario, il pubblico ministero può disporre che l’informazione di garanzia sia notificata a norma dell’articolo 151.


Giurisprudenza annotata

Informazione di garanzia

Il sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente del profitto del reato non deve essere preceduto, a pena di nullità, dalla informazione di garanzia ex art. 369 c.p.p., in quanto si tratta di un atto "a sorpresa", diretto alla ricerca della prova, per il quale non è previsto il previo avviso al difensore. Dichiara inammissibile, Trib. lib. Catania, 04/11/2013

Cassazione penale sez. VI  25 giugno 2014 n. 36429  

 

L'esecuzione del decreto di sequestro che non sia stata preceduta dalla rituale informazione di garanzia, deve comunque avvenire in condizioni tali da assicurare all'indagato la presenza e l'assistenza del difensore. Tanto ciò è vero che, la mancanza dell'invito di cui all'art. 369 c.p.p. diviene irrilevante ai fini della validità dell'atto, qualora il pubblico ministero o la polizia giudiziaria abbiano chiesto all'indagato presente, in adempimento dell'obbligo imposto dall'art. 365 c.p.p., se è assistito da un difensore di fiducia, ovvero, in mancanza, ne abbiano designato uno d'ufficio: e ciò in quanto non potrebbe parlarsi di intempestività dell'interpello rispetto all'avviso di cui all'art. 369 c.p.p., considerato che l'interessato viene a conoscenza del decreto di sequestro (e della eventuale informazione di garanzia), quale tipico atto a sorpresa, solo al momento della sua esecuzione. L'incorporazione dell'informazione di garanzia nel decreto di sequestro, insomma, svolge la funzione di consentire al destinatario dell'atto di esercitare, tramite la eventuale presenza del difensore, il suo diritto di difesa.

Cassazione penale sez. III  19 febbraio 2014 n. 22898  

 

Qualora il fascicolo d'ufficio della fase di merito non sia indispensabile ai fini della decisione, è irrilevante che lo stesso non risulti acquisito agli atti del processo, nonostante il deposito dell'istanza di relativa trasmissione, ai sensi dell'art. 369, comma 3, c.p.c. (nella specie, la Corte ha ritenuto che l'esame dei fascicoli di ufficio dei giudizi di merito non avesse alcuna rilevanza, poiché i motivi di ricorso erano del tutto inammissibili, in quanto genericamente formulati e senza alcuna indicazione dei momenti di sintesi necessari in caso di denuncia di vizi della motivazione).

Cassazione civile sez. III  24 febbraio 2011 n. 4471  



 
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