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Codice proc. penale agg.  al  4 Mag 2015
 
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Art. 388 cod. proc. penale: Interrogatorio dell’arrestato o del fermato

1. Il pubblico ministero può procedere all’interrogatorio dell’arrestato o del fermato, dandone tempestivo avviso al difensore di fiducia ovvero, in mancanza, al difensore di ufficio.

2. Durante l’interrogatorio, osservate le forme previste dall’articolo 64, il pubblico ministero informa l’arrestato o il fermato del fatto per cui si procede e delle ragioni che hanno determinato il provvedimento comunicandogli inoltre gli elementi a suo carico e, se non può derivarne pregiudizio per le indagini, le fonti.


Giurisprudenza annotata

Mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice

Ai fini della sussistenza del reato previsto dal comma 6 dell'art. 388 c.p. l'invito dell'ufficiale giudiziario al debitore deve contenere espressamente l'avvertimento della sanzione penale per l'omessa o falsa dichiarazione nonchè l'indicazione espressa del termine entro il quale tale dichiarazione deve essere resa. Annulla senza rinvio, App. Trento, 16/07/2010

Cassazione penale sez. VI  23 ottobre 2012 n. 41682  

 

Il trasferimento all’estero del coniuge affidatario di un minore non integra, di per sé, gli estremi del delitto di cui all’art. 388 c.p., per violazione degli obblighi concernenti il diritto di visita dell’altro genitore, poiché la convenzione dell’Aja del 25 ottobre 1980, resa esecutiva con l. n. 64 del 1994, attribuisce al coniuge affidatario di un minore il diritto di stabilire la propria residenza all’estero; però il diritto di visita del genitore non affidatario gode di una tutela affievolita, potendo egli esigere l’immediato rientro in patria del minore soltanto in presenza di violazioni del diritto di affidamento o custodia, ed in difetto, potendo unicamente chiedere che gli sia garantito l’effettivo esercizio del diritto di visita, anche tramite una ridefinizione delle relative modalità.

Cassazione penale sez. VI  06 giugno 2008 n. 31717  

 

Nessuna informazione ex art. 369 bis c.p.p. è dovuta all'arrestato o al fermato prima dell'interrogatorio del p.m. ai sensi dell'art. 388 c.p.p., finalizzato, da un lato, all'assunzione delle determinazioni in ordine all'esercizio dell'azione penale e al promovimento delle necessarie iniziative investigative e, dall'altro, a garantire l'immediata liberazione della persona privata della libertà personale ex art. 389 c.p.p., nel caso in cui l'arresto o il fermo sia stato eseguito per errore di persona o fuori dei casi previsti dalla legge.

Cassazione penale sez. I  13 febbraio 2003 n. 9492  

 

Non sussiste concorso formale fra il reato di cui all'art. 388 c.p. (sottrazione di cose pignorate) e il reato dall'art. 216 comma 1 l. fall. (bancarotta per distrazione), atteso che vi è identità fra la condotta e l'evento che consiste, in ambedue le ipotesi, nel sottrarre i beni al loro vincolo di indisponibilità che nel primo caso si riferisce ad una procedura esecutiva individuale e nell'altro ad una procedura esecutiva collettiva. (In applicazione di tale principio la Corte ha revocato la sentenza di condanna per il delitto di cui all'art. 388 c.p. e ordinato l'esecuzione di quella di assoluzione in ordine al delitto di cui all'art. 216 comma 1 l. fall., pronunciate nei confronti del medesimo imputato).

Cassazione penale sez. V  15 maggio 2001 n. 32604

 

La disposizione di cui all'art. 294 comma 6 c.p.p., secondo la quale, a seguito della modifica apportata dall'art. 11 della l. n. 332 del 1995, l'interrogatorio della persona in stato di custodia cautelare da parte del p.m. non può precedere l'interrogatorio del giudice, è riferibile esclusivamente all'ipotesi in cui l'indagato o l'imputato sia privato della libertà personale in seguito a provvedimento coercitivo del giudice, e non anche in seguito ad arresto in flagranza o a fermo. Ed invero il predetto art. 11 si è limitato a modificare il comma 6 dell'art. 294 citato senza introdurre alcuna innovazione nella disciplina dettata dal successivo art. 388, riguardante, appunto, l'interrogatorio dell'arrestato o del fermato da parte del p.m.

Cassazione penale sez. I  19 aprile 1999 n. 7277  



 
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