codice-proc-penale
Codice proc. penale agg.  al  29 Apr 2015
 
L'autore
 


Leggi tutti gli articoli dell'autore

 

Art. precedente Art. successivo
 

Art. 392 cod. proc. penale: Casi

1. Nel corso delle indagini preliminari il pubblico ministero e la persona sottoposta alle indagini possono chiedere al giudice che si proceda con incidente probatorio:

a) all’assunzione della testimonianza di una persona, quando vi è fondato motivo di ritenere che la stessa non potrà essere esaminata nel dibattimento per infermità o altro grave impedimento;

b) all’assunzione di una testimonianza quando, per elementi concreti e specifici, vi è fondato motivo di ritenere che la persona sia esposta a violenza, minaccia, offerta o promessa di denaro o di altra utilità affinché non deponga o deponga il falso;

c) all’esame della persona sottoposta alle indagini su fatti concernenti la responsabilità di altri;

d) all’esame delle persone indicate nell’articolo 210;

e) al confronto tra persone che in altro incidente probatorio o al pubblico ministero hanno reso dichiarazioni discordanti, quando ricorre una delle circostanze previste dalle lettere a) e b);

f) a una perizia o a un esperimento giudiziale, se la prova riguarda una persona, una cosa o un luogo il cui stato è soggetto a modificazione non evitabile;

g) a una ricognizione, quando particolari ragioni di urgenza non consentono di rinviare l’atto al dibattimento.

1-bis. Nei procedimenti per i delitti di cui agli articoli 572, 600, 600‐bis, 600‐ter e 600‐quater, anche se relativi al materiale pornografico di cui all’articolo 600‐quater.1, 600‐quinquies, 601, 602, 609‐bis, 609‐quater, 609‐quinquies, 609‐octies, 609‐undecies e 612‐bis del codice penale il pubblico ministero, anche su richiesta della persona offesa, o la persona sottoposta alle indagini possono chiedere che si proceda con incidente probatorio all’assunzione della testimonianza di persona minorenne ovvero della persona offesa maggiorenne, anche al di fuori delle ipotesi previste dal comma 1.

2. Il pubblico ministero e la persona sottoposta alle indagini possono altresì chiedere una perizia che, se fosse disposta nel dibattimento, ne potrebbe determinare una sospensione superiore a sessanta giorni ovvero che comporti l’esecuzione di accertamenti o prelievi su persona vivente previsti dall’art. 224-bis.

————-

La Corte costituzionale, con sentenza 23 febbraio-10 marzo 1994, n. 77 (in G.U. 1a s.s. 16/03/1994, n. 12) 7), ha disposto l’ illegittimità costituzionale del presente articolo “nella parte in cui non consente che, nei casi previsti dal presente articolo, l’incidente probatorio possa essere richiesto anche nella fase dell’udienza preliminare.”


Giurisprudenza annotata

Casi

L'incidente probatorio può essere richiesto anche dopo la scadenza del termine di durata delle indagini preliminari e prima dell'instaurazione dell'udienza preliminare solo se finalizzato all'acquisizione di una prova per cui sussista il concreto pericolo di dispersione, come definito dalle lettere a), b), e), f) e g) dell'art. 392 c.p.p. (Fattispecie in cui la S.C. ha dichiarato inutilizzabile l'incidente probatorio avente ad oggetto l'audizione di un minore vittima di abusi sessuali, ex art. 392, comma 1 bis, c.p.p., disposto senza che il p.m. avesse prospettato al giudice il rischio di disposizione delle prove). (Annulla senza rinvio, App. Milano, 12/04/2013 )

Cassazione penale sez. V  17 luglio 2014 n. 35103  

 

L'ordinanza di rigetto della richiesta di incidente probatorio è inoppugnabile anche nel caso in cui abbia riguardo alle ipotesi di cui all'art. 392 comma 1 bis c.p.p. Dichiara inammissibile, Gip Trib. Tivoli, 22/05/2012

Cassazione penale sez. III  13 marzo 2013 n. 21930  

 

Non è preclusa alla parte che avrebbe potuto richiedere l'incidente probatorio ai sensi dell'art. 392, comma 1, lett. b) c.p.p. la possibilità di giovarsi, successivamente, in dibattimento delle dichiarazioni raccolte nelle indagini, ai sensi dell'art. 500, comma 4, c.p.p. Rigetta, Ass.App. L'Aquila, 23/02/2011

Cassazione penale sez. I  21 novembre 2012 n. 2844  

 

Gli art. 2, 3 e 8 n. 4, della decisione-quadro del Consiglio 15 marzo 2001, 2001/220/GAI, relativa alla posizione della vittima nel procedimento penale, devono essere interpretati nel senso che non ostano a disposizioni nazionali, come quelle di cui agli art. 392, comma 1 bis, 398, comma 5 bis, e 394 del c.p.p., che, da un lato, non prevedono l'obbligo per il p.m. di rivolgersi al giudice affinché quest'ultimo consenta ad una vittima particolarmente vulnerabile di essere sentita e di deporre secondo le modalità dell'incidente probatorio nell'ambito della fase istruttoria del procedimento penale e, dall'altro, non autorizzano detta vittima a proporre ricorso dinanzi ad un giudice avverso la decisione del p.m. recante rigetto della sua domanda di essere sentita e di deporre secondo tali modalità (la Corte si è così pronunciata nel procedimento penale avviato contro un uomo, sospettato di aver commesso atti sessuali nei confronti della figlia minorenne, la quale aveva chiesto di poter essere sentita nell'ambito della procedura di incidente probatorio).

Corte giustizia UE sez. II  21 dicembre 2011 n. 507  

 

La richiesta, effettuata ai sensi dell'art. 391 bis comma 11 c.p.p. e diretta a che il g.i.p. proceda con incidente probatorio all'assunzione della testimonianza o all'esame della persona che abbia esercitato la facoltà di cui alla lett. d) del comma 3, anche al di fuori delle ipotesi previste dall'art. 392 comma 1 c.p.p., non presuppone alcun automatismo, implicando una valutazione positiva del g.i.p. circa la rilevanza ai fini investigativi delle circostanze in relazione alle quali si vuole che la persona sia sentita.

Cassazione penale sez. III  14 dicembre 2011 n. 1399  

 

Nell'ipotesi in cui il precario stato psicologico del minore lo renda necessario, si può sostituire all'escussione dibattimentale della persona offesa la lettura, ex art. 512 c.p.p., dei verbali delle dichiarazioni precedentemente rese durante le indagini preliminari. Infatti la particolare tipologia di reato in cui ha assunto la posizione di persona offesa, giustifica l'eccezione prevista dal legislatore all'art. 392, comma 1 bis, c.p.p., che consente l'assunzione della testimonianza di un minore attraverso il meccanismo dell'incidente probatorio nella fase delle indagini preliminari.

Corte appello Palermo sez. III  02 febbraio 2011 n. 137  



 
Art. precedente Art. successivo
 

 
Vuoi restare aggiornato su questo argomento?
Segui la nostra redazione anche su Facebook, Google + e Twitter. Iscriviti alla newsletter

 

 

© Riproduzione riservata

 
 
Commenti