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Codice proc. penale agg.  al  29 Apr 2015
 
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Art. 396 cod. proc. penale: Deduzioni

1. Entro due giorni dalla notificazione della richiesta, il pubblico ministero ovvero la persona sottoposta alle indagini può presentare deduzioni sull’ammissibilità e sulla fondatezza della richiesta, depositare cose, produrre documenti nonché indicare altri fatti che debbano costituire oggetto della prova e altre persone interessate a norma dell’articolo 393 comma 1 lettera b).

2. Copia delle deduzioni è consegnata dalla persona sottoposta alle indagini alla segreteria del pubblico ministero, che comunica senza ritardo al giudice le indicazioni necessarie per gli avvisi. La persona sottoposta alle indagini può prendere visione ed estrarre copia delle deduzioni da altri presentate.


Giurisprudenza annotata

Deduzioni

Non sono fondate, nei sensi di cui in motivazione, le questioni di legittimità costituzionale degli art. 393, 395 e 396 (nuovo) c.p.p., sollevate in riferimento agli art. 3 e 24 cost., lamentando che fra i soggetti destinatari della notifica dell'incidente probatorio non ci sia anche il difensore della persona nei confronti della quale si procede per i fatti oggetto della prova. Alla stregua del solo tenore delle espressioni usate dovrebbe concludersi che la notifica della richiesta di incidente probatorio proposta dal p.m. non ha fra i suoi destinatari alcun difensore, conseguendone il lamentato sacrificio che la difesa tecnica, e quindi la parità fra accusa e difesa, verrebbero a subire. Ma alla stregua di elementi di ordine sistematico, coordinando con gli art. 61 e 99 il richiamo dell'art. 395 all'art. 393, e tenendo nel debito conto la funzione assegnata alla notificazione della richiesta di incidenza probatoria, deve ritenersi ricompreso fra i destinatari di tale notificazione anche il difensore della persona sottoposta alle indagini preliminari. Proprio perché i congegni attraverso cui si articola la disciplina dell'incidente probatorio operano nello spazio ristrettissimo di due giorni, appare ineludibile la notificazione (anche) al difensore, non potendosi ammettere che il legislatore abbia voluto addossare alla persona sottoposta alle indagini l'onere di informare il proprio difensore entro quello stesso, tanto breve, lasso di tempo disponibile per le attività difensive in questione.

Corte Costituzionale  10 ottobre 1990 n. 436  

 

Sono infondate le questioni di legittimità costituzionale degli artt. 393, 395 e 396 c.p.p., sollevate in riferimento agli artt. 3 e 24 Cost., nella parte in cui non prevedono che la richiesta del p.m. di procedere ad incidente probatorio sia notificata anche al difensore della persona sottoposta alle indagini; dette disposizioni, collegate con quelle contenute negli artt. 99 comma 1 e 401 comma 4 c.p.p., vanno infatti interpretate nel senso di ritenere ineludibile la notificazione al difensore.

Corte Costituzionale  10 ottobre 1990 n. 436  

 

Il pubblico ministero ha l'obbligo di notificare al difensore dell'indagato o dell'imputato la richiesta di incidente probatorio e l'omissione di tale adempimento determina l'inammissibilità della richiesta ai sensi degli art. 393 comma 3 in relazione all'art. 396 c.p.p. 1988.

Pretura Cremona  22 marzo 1990

 

Non è manifestamente infondata la questione di illegittimità costituzionale - in ordine agli art. 3 e 24 cost. - del combinato disposto degli art. 393, 395 e 396 c.p.p. nella parte in cui non si prevede che tra i soggetti destinatari della notifica dell'incidente probatorio vi sia anche il difensore della persona nei confronti della quale si procede per i fatti oggetto della prova.

Tribunale Roma  13 febbraio 1990



 
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