codice-proc-penale
Codice proc. penale agg.  al  29 Apr 2015
 
L'autore
 


Leggi tutti gli articoli dell'autore

 

Art. precedente Art. successivo
 

Art. 398 cod. proc. penale: Provvedimenti sulla richiesta di incidente probatorio

1. Entro due giorni dal deposito della prova della notifica e comunque dopo la scadenza del termine previsto dall’articolo 396 comma 1, il giudice pronuncia ordinanza con la quale accoglie, dichiara inammissibile o rigetta la richiesta di incidente probatorio. L’ordinanza di inammissibilità o di rigetto è immediatamente comunicata al pubblico ministero e notificata alle persone interessate.

2. Con l’ordinanza che accoglie la richiesta il giudice stabilisce:

a) l’oggetto della prova nei limiti della richiesta e delle deduzioni;

b) le persone interessate all’assunzione della prova individuate sulla base della richiesta e delle deduzioni;

c) la data dell’udienza. Tra il provvedimento e la data dell’udienza non può intercorrere un termine superiore a dieci giorni.

3. Il giudice fa notificare alla persona sottoposta alle indagini, alla persona offesa e ai difensori avviso del giorno, dell’ora e del luogo in cui si deve procedere all’incidente probatorio almeno due giorni prima della data fissata con l’avvertimento che nei due giorni precedenti l’udienza possono prendere cognizione ed estrarre copia delle dichiarazioni già rese dalla persona da esaminare. Nello stesso termine l’avviso è comunicato al pubblico ministero.

3-bis. La persona sottoposta alle indagini ed i difensori delle parti hanno diritto di ottenere copia degli atti depositati ai sensi dell’articolo 393, comma 2-bis.

4. Se si deve procedere a più incidenti probatori, essi sono assegnati alla medesima udienza, sempre che non ne derivi ritardo.

5. Quando ricorrono ragioni di urgenza e l’incidente probatorio non può essere svolto nella circoscrizione del giudice competente, quest’ultimo può delegare il giudice per le indagini preliminari del luogo dove la prova deve essere assunta.

5-bis. Nel caso di indagini che riguardano ipotesi di reato previste dagli articoli 572,600, 600-bis, 600-ter, anche se relativo al materiale pornografico di cui all’articolo 600-quater.1, 600-quinquies, 601, 602, 609-bis, 609-ter, 609-quater, 609-octies, 609-undecies e 612-bis del codice penale, il giudice, ove fra le persone interessate all’assunzione della prova vi siano minorenni, con l’ordinanza di cui al comma 2, stabilisce il luogo, il tempo e le modalità particolari attraverso cui procedere all’incidente probatorio, quando le esigenze di tutela delle persone lo rendono necessario od opportuno. A tal fine l’udienza può svolgersi anche in luogo diverso dal tribunale, avvalendosi il giudice, ove esistano, di strutture specializzate di assistenza o, in mancanza, presso l’abitazione della persona interessata all’assunzione della prova. Le dichiarazioni testimoniali debbono essere documentate integralmente con mezzi di riproduzione fonografica o audiovisiva. Quando si verifica una indisponibilità di strumenti di riproduzione o di personale tecnico, si provvede con le forme della perizia ovvero della consulenza tecnica. Dell’ interrogatorio é anche redatto verbale in forma riassuntiva. La trascrizione della riproduzione é disposta solo se richiesta dalle parti.
5-ter. Il giudice, su richiesta di parte, applica le disposizioni di cui al comma 5-bis quando fra le persone interessate all’assunzione della prova vi siano maggiorenni in condizione di particolare vulnerabilità, desunta anche dal tipo di reato per cui si procede.

————-

La Corte costituzionale, con sentenza 1 giugno-9 luglio 1998 n. 262 (G.U. 1a s.s. 15/7/1998, n. 28) ha dichiarato l’ illegittimità costituzionale del comma 5-bis del presente articolo “nella parte in cui non prevede l’ipotesi di reato di cui all’art. 609-quinquies (Corruzione di minorenne) del codice penale fra quelle in presenza delle quali, ove fra le persone interessate all’assunzione della prova vi siano minori di anni sedici, il giudice stabilisce il luogo, il tempo e le modalità particolari attraverso cui procedere all’incidente probatorio, quando le esigenze del minore lo rendono necessario od opportuno”.

————-

La Corte costituzionale, con sentenza 13-29 gennaio 2005 n. 63 (in G.U. 1a s.s. 2/2/2005, n. 5) ha dichiarato la illegittimità costituzionale “dell’art. 398, comma 5-bis, del codice di procedura penale nella parte in cui non prevede che il giudice possa provvedere nei modi ivi previsti all’assunzione della prova ove fra le persone interessate ad essa vi sia un maggiorenne infermo di mente, quando le esigenze di questi lo rendano necessario od opportuno”.


Giurisprudenza annotata

Provvedimenti sulla richiesta di incidente probatorio

In tema di esame testimoniale del minorenne, il presidente può disporre modalità particolari (nella specie l'uso di un vetro specchio), ai sensi degli art. 498, comma 4 bis e 398, comma 5 bis, c.p.p. non solo nei processi relativi a reati sessuali, ma anche nei casi in cui vi sia richiesta di parte ovvero questi lo ritenga necessario, per evitare che l'esame diretto possa nuocere alla serenità del minore.

Cassazione penale sez. VI  13 novembre 2013 n. 5132  

 

Non comporta alcuna nullità nè irregolarità e non è comunque deducibile dall'imputato l'audizione di un teste minorenne effettuata in presenza della madre anziché di un esperto in psicologia infantile, poiché le norme del codice di procedura penale che prevedono l'audizione protetta sono dettate nell'interesse esclusivo del minore e riconoscono al giudice, tenuto conto delle peculiarità del caso concreto, la facoltà di disporla o meno e di determinare le forme più idonee alla realizzazione di un contesto di ascolto adeguato all'età del testimone. (Fattispecie relativa all'audizione di un bambino di cinque anni, testimone di un fatto di violenza sessuale). Dichiara inammissibile, App. L'Aquila, 17/12/2012

Cassazione penale sez. III  16 ottobre 2013 n. 44448  

 

In tema di incidente probatorio, il mancato rispetto del termine previsto dall'art. 398, comma 2, lett. c), c.p.p., per lo svolgimento dell'udienza integra una nullità relativa, che deve essere immediatamente eccepita dalle parti presenti. Rigetta, App. Milano, 31/03/2011

Cassazione penale sez. II  30 novembre 2012 n. 47845  

 

Non può essere causa di inutilizzabilità delle dichiarazioni rese in sede di incidente probatorio il fatto che il p.m.non abbia previamente depositato gli atti poi utilizzati nel corso dell'esame, essendo egli obbligato, ai sensi dell'art. 398 comma 3 c.p.p., a depositare soltanto le dichiarazioni rese in precedenza dalla persona da esaminare, fatta salva l'ipotesi prevista dal comma 2 bis dell'art. 393 c.p.p. Rigetta, App. Milano, 28/05/2012

Cassazione penale sez. II  28 novembre 2012 n. 12989

 

Le dichiarazioni rese al consulente tecnico del p.m. (o al perito) dai minori nei confronti dei quali si svolgono accertamenti in ordine alla loro credibilità ed attendibilità sono utilizzabili soltanto ai fini delle conclusioni dell'incarico di consulenza ma non della ricostruzione del fatto, giusto il divieto di cui all'art. 228, comma 3 c.p.p. e il disposto degli art. 392 comma 1 bis e 398 comma 5 bis c.p.p. Rigetta, Ass.App. Perugia, 20/09/2010

Cassazione penale sez. I  11 gennaio 2012 n. 12731  

 

Gli art. 2, 3 e 8 n. 4, della decisione-quadro del Consiglio 15 marzo 2001, 2001/220/GAI, relativa alla posizione della vittima nel procedimento penale, devono essere interpretati nel senso che non ostano a disposizioni nazionali, come quelle di cui agli art. 392, comma 1 bis, 398, comma 5 bis, e 394 del c.p.p., che, da un lato, non prevedono l'obbligo per il p.m. di rivolgersi al giudice affinché quest'ultimo consenta ad una vittima particolarmente vulnerabile di essere sentita e di deporre secondo le modalità dell'incidente probatorio nell'ambito della fase istruttoria del procedimento penale e, dall'altro, non autorizzano detta vittima a proporre ricorso dinanzi ad un giudice avverso la decisione del p.m. recante rigetto della sua domanda di essere sentita e di deporre secondo tali modalità (la Corte si è così pronunciata nel procedimento penale avviato contro un uomo, sospettato di aver commesso atti sessuali nei confronti della figlia minorenne, la quale aveva chiesto di poter essere sentita nell'ambito della procedura di incidente probatorio).

Corte giustizia UE sez. II  21 dicembre 2011 n. 507  

 

Nel caso di patteggiamento, intervenuto all'udienza preliminare, è dovuta la condanna alla rifusione delle spese sostenute dalla parte civile ivi costituitasi, non solo per l'attività di costituzione, ma anche per l'attività processuale svolta nel corso dell'udienza e fino al momento della formalizzazione dell'accordo per il patteggiamento. In tal caso, peraltro, spetta alla parte civile che, prima della formale costituzione, durante la fase delle indagini preliminari, abbia partecipato nella qualità di persona offesa all'incidente probatorio, anche la rifusione delle spese sostenute in ordine a tale attività processuale. Infatti, pur essendosi in una fase anteriore alla formale costituzione della parte civile, l'incidente probatorio è istituto in relazione al quale l'ordinamento processuale conferisce alla persona offesa un ruolo peculiare (può sollecitare il p.m. a promuovere l'incidente: art. 394, comma 1, c.p.p.; ha diritto alla notifica dell'atto con il quale il giudice assume determinazioni: art. 398, comma 3, c.p.p.; ha diritto di partecipare all'udienza tramite il difensore e, in alcuni casi, ha pure diritto di assistere personalmente all'incidente probatorio e di richiedere di rivolgere domande: art. 401, commi 3 e 5, c.p.p.): si è in presenza, cioè, di attività che, pur collocandosi nella fase delle indagini, ha contenuto probatorio, che coinvolge direttamente la persona offesa, la quale ha diritto di partecipare agli atti processuali che si compiono, derivandone allora che la persona offesa, costituitasi poi parte civile, ha diritto alla rifusione pure delle spese processuali afferenti alla menzionata attività probatoria, la quale, se pur collocata cronologicamente nella fase investigativa, in un momento anteriore alla costituzione, partecipa delle finalità tipiche della fase processuale. (Da queste premesse, la Corte ha annullato con rinvio la sentenza di patteggiamento accogliendo il ricorso della persona offesa Wwf, poi costituitasi parte civile, che si doleva della mancata condanna dell'imputato, che aveva patteggiato all'udienza preliminare, alle spese sostenute non solo per la costituzione, ma anche per la partecipazione all'incidente probatorio cui aveva partecipato essendovi intervenuta come persona offesa).

Cassazione penale sez. IV  18 gennaio 2011 n. 4136  

 

In tema di incidente probatorio, allorquando questo si sostanzi nell'audizione di minori con modalità protette, per l'eventuale violazione della disciplina tratteggiata dall'art. 398, comma 5 bis, c.p.p., non è configurabile alcuna nullità, giacché nel nostro sistema le nullità, come anche le inutilizzabilità, sono previste tassativamente (nella specie, è stata respinta la doglianza della difesa che ipotizzava la nullità dell'esame sostenendosi che il giudice, nello stabilire l'audizione protetta dei minori, non aveva indicato le modalità né specificato i limiti e i modi del controesame dei difensori).

Cassazione penale sez. III  27 maggio 2009 n. 26249  



 
Art. precedente Art. successivo
 

 
Vuoi restare aggiornato su questo argomento?
Segui la nostra redazione anche su Facebook, Google + e Twitter. Iscriviti alla newsletter

 

 

© Riproduzione riservata

 
 
Commenti