Codice proc. penale Agg. il 29 aprile 2015

Codice proc. penale Art. 404 cod. proc. penale: Efficacia dell’incidente probatorio nei confronti della parte civile

Codice proc. penale Agg. il 29 aprile 2015



1. La sentenza pronunciata sulla base di una prova assunta con incidente probatorio a cui il danneggiato dal reato non è stato posto in grado di partecipare non produce gli effetti previsti dall’articolo 652, salvo che il danneggiato stesso ne abbia fatta accettazione anche tacita.

Giurisprudenza annotata

Efficacia dell'incidente probatorio nei confronti della parte civile

Attribuire rilevanza preclusiva al mancato consenso delle altre parti - non necessarie e la cui posizione riflette interessi di natura patrimoniale (parte civile, responsabile civile, civilmente obbligato) - sembra contrario agli indicati principi costituzionali, in quanto l'esclusione dal materiale probatorio di una prova - in ipotesi - decisiva per l'assoluzione dell'imputato e, come nel caso di specie, non recuperabile altrimenti, dipenderebbe dalla condotta processuale di parti private. Condotta ispirata da un interesse - legittimo certamente - ma che non può prevalere sull'accertamento dei fatti, nell'ottica di una pronuncia liberatoria per l'imputato. Dunque, per l'acquisizione dei verbali delle dichiarazioni rese dal soggetto indicato nell'art. 210 c.p.p. che, citato in dibattimento e comparso si è avvalso della facoltà di non rispondere, è necessario, e sufficiente, l'accordo espresso dall'imputato e dal pubblico ministero. In tal caso è suscettibile di applicazione analogica l'art. 404 c.p.p., e pertanto, a fronte di prova acquisita, nel contraddittorio e davanti al giudice terzo ma in assenza del danneggiato (che non è stato posto in grado di intervenire alla sua assunzione), la sentenza che su di essa si fonda non fa stato nei suoi confronti, salvo accettazione, anche tacita.

Tribunale Roma  02 marzo 2005

 

In tema di incidente probatorio per l'espletamento di una perizia, l'art. 401 c.p.p. non consente alla persona offesa, che non è parte processuale, la nomina di un consulente tecnico, ciò che è invece possibile alle altre parti (art. 225 c.p.p.) ed all'indagato (art. 61 c.p.p.); ma la perizia espletata ha efficacia nei confronti del danneggiato-persona offesa (art. 404 c.p.p.), a differenza del responsabile civile che può farsi estromettere (art. 86 comma 2 c.p.p.). Non è perciò manifestamente infondata la questione di illegittimità costituzionale dell'art. 401 c.p.p., in relazione agli art. 3 e 24 cost., nella parte in cui non prevede che la persona offesa dal reato possa nominare un consulente tecnico, qualora si proceda ad una perizia nel corso di incidente probatorio.

Pretura Venezia  16 maggio 1990



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