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Codice proc. penale agg.  al  29 Apr 2015
 
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Art. 420 cod. proc. penale: Costituzione delle parti

1. L’udienza si svolge in camera di consiglio con la partecipazione necessaria del pubblico ministero e del difensore dell’imputato.

2. Il giudice procede agli accertamenti relativi alla costituzione delle parti ordinando la rinnovazione degli avvisi, delle citazioni, delle comunicazioni e delle notificazioni di cui dichiara la nullità.

3. Se il difensore dell’imputato non è presente il giudice provvede a norma dell’articolo 97, comma 4.

4. Il verbale dell’udienza preliminare è redatto di regola in forma riassuntiva a norma dell’articolo 140, comma 2; il giudice, su richiesta di parte, dispone la riproduzione fonografica o audiovisiva ovvero la redazione del verbale con la stenotipia.

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La Corte costituzionale, con sentenza 28 novembre – 3 dicembre 1990, n. 529 (in G.U. 1a s.s. 05/12/1990, n. 48), ha dichiarato “l’illegittimità costituzionale dell’art. 420, comma 5, del codice di procedura penale (approvato con d.P.R. 22 ottobre 1988, n. 247), nella parte in cui dopo la parola “redatto” prevede “soltanto” anzichè “di regola”;”.


Giurisprudenza annotata

Costituzione delle parti.

L'imputato sottoposto ad arresti domiciliari per altra causa, qualora intenda comparire in udienza, ha l'onere di chiedere tempestivamente al giudice competente l'autorizzazione ad allontanarsi dal domicilio per il tempo necessario, non essendo, in tal caso, configurabile un obbligo dell'autorità giudiziaria procedente di disporne la traduzione. (Nella specie, il difensore si era limitato a comunicare al giudice procedente la possibilità che l'imputato fosse ristretto agli arresti domiciliari, senza chiedere formalmente il rinvio e senza neppure dimostrare l'effettiva sottoposizione a tale misura del suo assistito, che non risultava aver chiesto alcuna autorizzazione a recarsi in udienza). (Dichiara inammissibile, App. Caltanissetta, 27/06/2013 )

Cassazione penale sez. VI  25 giugno 2014 n. 36384  

 

La sospensione dei termini processuali penali per "lo svolgimento di attività difensiva", e l'obbligo per il giudice di rinviare di ufficio il processo a data successiva al 31 dicembre 2012, quando risulti contumace o assente una delle parti o dei loro difensori, previsti dall'art. 6, comma 7 d.l. n. 74 del 2012 (conv. in l. n. 122 del 2012) in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici che hanno interessato il territorio delle province di Bologna, Modena, Ferrara, Mantova, Reggio Emilia e Rovigo, si applicano anche con riferimento al difensore di ufficio, sempre che questi sia stato investito dall'incarico in epoca antecedente al 20 maggio 2012, e fosse, a quella data, residente in uno dei comuni colpiti dal sisma. (Fattispecie in cui la Corte ha ritenuto affetta da nullità di ordine generale, assoluta e insanabile, la sentenza del g.d.p. che aveva respinto l'istanza di rinvio dell'udienza presentata in cancelleria dal difensore di ufficio originariamente designato e sostituito in udienza ex art. 97, comma 4, c.p.p.). (Conf. sent. n. 5678 del 2015 n.m.) (Annulla con rinvio, Giud.pace Modena, 13/11/2012 )

Cassazione penale sez. I  24 giugno 2014 n. 5677  

 

La necessità dell'imputato di sottoporsi ad un accertamento medico non costituisce legittimo ed assoluto impedimento a partecipare al processo quando detto accertamento sia certificato come indifferibile a causa delle esigenze organizzative della struttura sanitaria presso cui deve essere eseguito e non in ragione delle specifiche ed impellenti condizioni di salute dell'imputato medesimo.

Cassazione penale sez. III  17 giugno 2014 n. 27684  

 

In tema di legittimo impedimento a comparire, il concomitante impegno del difensore dell'imputato per l'esercizio del patrocinio in un processo civile o per la rappresentanza e l'assistenza di una parte civile non costituisce situazione idonea a determinare l'obbligo per il giudice di differire la trattazione dell'udienza.

Cassazione penale sez. II  14 maggio 2014 n. 36097  



 
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