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Codice proc. penale agg.  al  28 Apr 2015
 
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Art. 454 cod. proc. penale: Presentazione della richiesta del pubblico ministero

1. Entro novanta giorni dalla iscrizione della notizia di reato nel registro previsto dall’articolo 335, il pubblico ministero trasmette la richiesta di giudizio immediato alla cancelleria del giudice per le indagini preliminari.

2. Con la richiesta è trasmesso il fascicolo contenente la notizia di reato, la documentazione relativa alle indagini espletate e i verbali degli atti compiuti davanti al giudice per le indagini preliminari. Il corpo del reato e le cose pertinenti al reato, sono allegati al fascicolo, qualora non debbano essere custoditi altrove.


Giurisprudenza annotata

Presentazione della richiesta del PM

Il termine di 90 giorni, previsto dall'art. 454, comma 1, c.p.p., per la richiesta di giudizio immediato da parte del pm, è perentorio e deve essere rispettato non soltanto per le attività di indagine, ma anche per la presentazione della domanda.

Cassazione penale sez. III  11 dicembre 2014 n. 4684  

 

Il termine di novanta giorni stabilito dall'art. 454, comma 1, c.p.p. per la richiesta di giudizio immediato ha carattere tassativo per quanto attiene al compimento delle indagini, mentre ha natura ordinatoria quanto alla materiale presentazione della richiesta. Annulla in parte con rinvio, Ass.App. Catania, 26 novembre 2009

Cassazione penale sez. I  26 ottobre 2010 n. 45079  

 

È abnorme, perché determina un'indebita regressione del procedimento, il provvedimento con il quale il giudice del dibattimento dichiari la nullità per qualsiasi causa del decreto che dispone il giudizio immediato e ordini la restituzione degli atti al p.m., giacché non è previsto dalla disciplina processuale un controllo ulteriore rispetto a quello tipico (art. 454 c.p.p.) attribuito al g.i.p. al momento della decisione sulla richiesta di giudizio immediato. Annulla senza rinvio, Trib. Savona, sez. dist. Albenga, 7 marzo 2007

Cassazione penale sez. IV  25 ottobre 2007 n. 46761  

 

Il termine di novanta giorni stabilito dall'art. 454, comma 1, c.p.p. per la richiesta di giudizio immediato da parte del p.m. ha carattere tassativo per quanto attiene al compimento delle indagini, mentre ha natura ordinatoria quanto alla materiale presentazione della richiesta del rito.

Cassazione penale sez. III  04 ottobre 2007 n. 41579  

 

In tema di giudizio immediato, il carattere tassativo da riconoscersi al termine di novanta giorni previsto dall'art. 454 c.p.p., riguarda soltanto le indagini dalle quali deve risultare l'evidenza della prova e non già le eventuali, ulteriori indagini, i cui risultati, direttamente non utilizzabili, potranno però essere acquisiti, con le debite forme, in dibattimento, al fine di arricchire il materiale probatorio.

Cassazione penale sez. III  11 luglio 2007 n. 41867  

 

Il termine di novanta giorni per la richiesta di giudizio immediato da parte del p.m., di cui all’art. 454 comma 1 c.p.p., ha sì carattere tassativo ma deve essere circoscritto ai soli accertamenti funzionali all’acquisizione della prova evidente e non agli ulteriori accertamenti complementari che, non essendo utilizzabili ai fini della decisione sulla richiesta di giudizio immediato, sono acquisibili nel dibattimento secondo le regole generali.

Corte assise appello Bari  16 giugno 2006 n. 16  

 

Il termine di novanta giorni previsto dall'art. 454, comma 1, c.p.p. per la presentazione della richiesta di giudizio immediato da parte del p.m. ha natura di termine meramente ordinatorio, potendo dunque quest'ultima essere legittimamente depositata oltre il novantesimo giorno dalla data di iscrizione del nominativo dell'indagato nel registro delle notizie di reato, mentre ha carattere tassativo per quanto attiene al compimento delle indagini, pur se limitatamente a quelle investigazioni da cui emerge l'evidenza della prova.

Cassazione penale sez. I  27 maggio 2004 n. 26305  

 

Il termine di novanta giorni previsto dall'art. 454 comma 1 c.p.p. per la richiesta di giudizio immediato da parte del p.m. ha carattere tassativo per quanto attiene al compimento delle indagini, pur se limitatamente a quelle investigazioni da cui emerge l'evidenza della prova, e non agli ulteriori accertamenti ad esse complementari, non utilizzabili ai fini della decisione sulla richiesta di giudizio immediato, ma acquisibili, secondo le regole generali, nel dibattimento; mentre ha natura di termine ordinatorio quanto alla richiesta del rito che può legittimamente essere presentata oltre il novantesimo giorno dalla data di iscrizione del nominativo dell'indagato nel registro delle notizie di reato.

Cassazione penale sez. I  27 maggio 2004 n. 26305  

 

In tema di giudizio immediato, il carattere tassativo che deve riconoscersi, limitatamente al compimento delle indagini, al termine di 90 giorni previsto dall'art. 454 c.p.p. (dovendosi invece il detto termine riguardare come ordinatorio, relativamente alla presentazione della richiesta di emissione del decreto di citazione a giudizio), riguarda soltanto le indagini dalle quali deve risultare l'evidenza della prova e non già le eventuali, ulteriori indagini, i cui risultati, direttamente non utilizzabili, potranno però essere acquisiti, con le debite forme, in dibattimento, al fine di arricchire il materiale probatorio.

Cassazione penale sez. I  04 luglio 2003 n. 32722  



 
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