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Codice proc. penale agg.  al  23 Apr 2015
 
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Art. 483 cod. proc. penale: Sottoscrizione e trascrizione del verbale

1. Subito dopo la conclusione dell’udienza o la chiusura del dibattimento, il verbale, sottoscritto alla fine di ogni foglio dal pubblico ufficiale che lo ha redatto, è presentato al presidente per l’apposizione del visto.

2. Salvo quanto previsto dall’articolo 528, i nastri impressi con i caratteri della stenotipia sono trascritti in caratteri comuni non oltre tre giorni dalla loro formazione.

3. I verbali e le trascrizioni sono acclusi al fascicolo per il dibattimento.


Giurisprudenza annotata

Falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico

L'art. 483 c.p.p. non considera come causa di nullità del verbale di dibattimento l'omissione della sottoscrizione da parte del giudice, ma anzi prevede solo l'apposizione da parte di questi di un semplice "visto" meramente certificativo di una esercitata funzione di controllo. (La Cassazione ha precisato che essendo il verbale atto del pubblico ufficiale che lo ha redatto, il quale attraverso la sottoscrizione attribuisce ad esso autenticità e pubblica fede - solo la mancanza di sottoscrizione da parte di costui può produrre nullità).

Cassazione penale sez. II  06 maggio 2003 n. 25652  

 

Non integra il reato di falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico la falsa denuncia di smarrimento di assegni bancari fatta alla polizia giudiziaria.

Cassazione penale sez. un.  15 dicembre 1999 n. 30  

 

Dal coordinato disposto degli artt. 134 s., 480, 481 e 483 c.p.p. si desume che, benché il dibattimento sia un complesso unitario di attività processuali, allorquando esso si articoli in più udienze, dev'essere redatto per ciascuna di esse un verbale dotato di propria rilevanza ed autonomia, sicché la relativa validità va accertata in riferimento ad ognuno dei suddetti verbali, non essendo sufficiente la sottoscrizione dell'ultimo di essi da parte del segretario che li abbia redatti. Sono, pertanto, affetti da nullità relativa ai sensi dell'art. 142 c.p.p. i verbali di udienza privi della sottoscrizione del pubblico ufficiale redigente. Tale nullità è suscettibile di sanatoria per accettazione degli effetti dell'atto ex art. 183 lett. a) c.p.p. (Fattispecie in cui la suprema Corte ha censurato l'operato del giudice di merito, poiché la suddetta nullità, dedotta dal p.m. in appello, era stata sanata, dal momento che il predetto organo non l'aveva eccepita nelle udienze successive a quelle in cui si era verificata ed aveva anzi prodotto documentazione, acquisita agli atti).

Cassazione penale sez. I  29 ottobre 1993

 

La trascrizione entro 3 giorni dei nastri impressi con i caratteri della stenotipia (art. 483 comma 2 c.p.p.) non viola il diritto all'assistenza difensiva, in quanto non è ricollegabile al diritto di immediata verifica della fedeltà e completezza del verbale (art. 482 comma 2); la prima presuppone infatti nastri già impressi e quindi un dibattimento già esaurito, mentre il secondo riguarda invece un verbale in formazione; giusta la maggiore complessità di formalizzazione del verbale stenotipico.

Corte appello Venezia  13 ottobre 1992

 

L'art. 483 del nuovo c.p.p. non considera come causa di nullità del verbale di dibattimento l'omissione della sottoscrizione da parte del giudice, ma anzi prevede solo l'apposizione da parte di questi di un semplice visto meramente certificativo di una esercitata funzione di controllo. (La Cassazione ha precisato che essendo il verbale atto del pubblico ufficiale che lo ha redatto - il quale attraverso la sottoscrizione attribuisce ad esso autenticità e pubblica fede - solo la mancanza di sottoscrizione da parte di costui può produrre nullità).

Cassazione penale sez. V  30 ottobre 1991

 

Qualora, in un processo per reati tributari, il P.M., svolgendo le sue richieste probatorie ai sensi dell'art. 483 c.p.p., chieda contestualmente l'ammissione dei verbali di constatazione della P.T. ed una perizia contabile, è superflua l'acquisizione dei verbali stessi se la perizia viene disposta.

Tribunale Venezia  24 giugno 1990



 
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