codice-proc-penale
Codice proc. penale agg.  al  9 Apr 2015
 
L'autore
 


Leggi tutti gli articoli dell'autore

 

Art. precedente Art. successivo
 

Art. 49 cod. proc. penale: Nuova richiesta di rimessione

1. Anche quando la richiesta è stata accolta, il pubblico ministero o l’imputato può chiedere un nuovo provvedimento per la revoca di quello precedente o per la designazione di un altro giudice.

2. L’ordinanza che rigetta o dichiara inammissibile per manifesta infondatezza la richiesta di rimessione non impedisce che questa sia nuovamente proposta purché fondata su elementi nuovi.

3. E’ inammissibile per manifesta infondatezza anche la richiesta di rimessione non fondata su elementi nuovi rispetto a quelli già valutati in una ordinanza che ha rigettato o dichiarato inammissibile una richiesta proposta da altro imputato dello stesso procedimento o di un procedimento da esso separato.

4. La richiesta dichiarata inammissibile per motivi diversi dalla manifesta infondatezza può essere sempre riproposta.


Giurisprudenza annotata

Nuova richiesta di rimessione

È manifestamente inammissibile la q.l.c. degli art. 46 comma 3, 47 commi 1 e 2, 48 comma 4 e 49 comma 2 c.p.p., sollevata in riferimento agli art. 3, 25 comma 1, 97 comma 1, 101 comma 2 e 112 cost. e relativa alla parte in cui gli articoli impugnati fanno divieto al giudice del merito di sindacare l'ammissibilità e la fondatezza della richiesta di rimessione nonché di pronunciare sentenza fino a che non sia intervenuta l'ordinanza della Cassazione che la dichiara inammissibile o la rigetta (la Corte ha precisato che la sentenza n. 353 del 1996 ha già dichiarato l'illegittimità dell'art. 47 comma 1 c.p.p., là dove prevedeva in capo al giudice quest'ultimo divieto, riconoscendo così al medesimo giudice il potere di sindacare l'ammissibilità della richiesta di rimessione, sia pure al solo scopo di valutare se pronunciare la sentenza).

Corte Costituzionale  10 gennaio 1997 n. 5  

 

La legittimazione a proporre richiesta di revoca dell'ordinanza di rimessione ai sensi dell'art. 49 c.p.p. spetta soltanto al p.m. presso il giudice cui il processo è stato rimesso e non anche al p.m. presso il giudice che era competente prima della disposta rimessione.

Cassazione penale sez. V  09 novembre 1995 n. 2560  

 

Non è esclusa la configurabilità del reato di cui all'art. 1 comma 6, ai sensi dell'art. 49, comma 2 c.p.p., dal fatto che, essendo durata l'omissione solo dieci giorni, è impossibile che si sia verificata la lesione o il pericolo del bene giuridico predetto dalla norma. Infatti la lesione del bene giuridico si verifica all'atto stesso di commissione del reato e non dipende dal protrarsi di esso per un tempo maggiore o minore.

Cassazione penale sez. III  08 luglio 1993

 

In tema di rimessione del processo, la previsione di revoca della precedente rimessione (o di nuova designazione), contenuta nell'art. 49 del nuovo c.p.p., al pari di quella recata dall'art. 59 del previgente codice, non è accompagnata da alcuna specificazione circa le sue modalità. Deve pertanto ritenersi che queste siano identiche a quelle che devono accompagnare la richiesta di rimessione, fra le quali è compresa quella - presidiata dalla sanzione della inammissibilità - relativa alla necessità della notifica della richiesta alle altre parti, a cura del richiedente (art. 46 commi 1 e 4 nuovo c.p.p.) entro sette giorni. (Sulla scorta del principio di cui in massima la Cassazione ha ritenuto inammissibile la richiesta del p.m. di revoca di un provvedimento di rimessione adottato il 22 dicembre 1947 e relativo ad un processo concernente l'uccisione del parroco di San Martino Piccolo di Correggio).

Cassazione penale sez. I  09 aprile 1992



 
Art. precedente Art. successivo
 

 
Vuoi restare aggiornato su questo argomento?
Segui la nostra redazione anche su Facebook, Google + e Twitter. Iscriviti alla newsletter

 

 

© Riproduzione riservata

 
 
Commenti