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Codice proc. penale agg.  al  23 Apr 2015
 
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Art. 490 cod. proc. penale: Accompagnamento coattivo dell’imputato assente

1.  Il giudice, a norma dell’articolo 132, può disporre l’accompagnamento coattivo dell’imputato assente, quando la sua presenza è necessaria per l’assunzione di una prova diversa dall’esame


Giurisprudenza annotata

Accompagnamento coattivo dell'imputato assente

Deve escludersi la configurabilità di un'ipotesi di ricusazione ai sensi dell'art. 37 comma 1 lett. b) c.p.p. nel caso in cui il g.i.p. abbia disposto l'accompagnamento coattivo dell'indagato la cui presenza è necessaria per compiere un atto da assumere con incidente probatorio, in quanto trattasi dell'esercizio di un potere legittimo riconosciuto dall'art. 399 c.p.p., a nulla rilevando che il giudice, errando, abbia citato l'art. 490 c.p.p. che prevede analogo potere del giudice nei confronti dell'imputato.

Cassazione penale sez. V  17 marzo 2005 n. 16216  

 

L'ordinanza con cui il giudice di primo grado disponga l'accompagnamento coattivo dell'imputato ai fini dell'esame e l'assunzione di esso senza il preventivo avvertimento della facoltà di non rispondere (in violazione degli art. 490 e 210 c.p.p.) è illegittima e comporta l'inutilizzabilità delle dichiarazioni rese dall'imputato ex art. 526 c.p.p., ma non anche la nullità e l'inutilizzabilità di tutte le altre prove, legittimamente acquisite nel dibattimento in modo autonomo e nelle forme consentite, non sussistendo tra queste ultime e l'atto nullo un rapporto di dipendenza effettiva ovvero un nesso per cui l'atto dichiarato nullo costituisca la ineliminabile premessa logica e giuridica di quello successivo.

Cassazione penale sez. VI  18 febbraio 2002 n. 7765  

 

Vanno restituiti ai giudici "a quibus" gli atti relativi alle q.l.c., in riferimento agli art. 3, 24 comma 2, 25 comma 2, 102 comma 2, 111 e 112 cost., degli art. 513 comma 1, 490 e 503 comma 1 c.p.p., e dell'art. 6 comma 2 l. 7 agosto 1997 n. 267 (Modifica delle disposizioni del codice di procedura penale), affinché valutino, alla luce della nuova disciplina applicabile a seguito della sent. n. 361 del 1998, se le questioni sollevate siano tuttora rilevanti.

Corte Costituzionale  18 marzo 1999 n. 82  

 

Non è manifestamente infondata, in riferimento agli art. 3, 24, 97, 112, 101, 111 cost., la q.l.c. dell'art. 490 c.p.p., nella parte in cui esclude che il giudice possa disporre l'accompagnamento coattivo dell'imputato per l'assunzione dell'esame nei casi in cui abbia l'obbligo di sottoporvisi.

Tribunale Milano  24 ottobre 1997

 

È ammesso, a norma dell'art. 490 c.p.p. l'accompagnamento coattivo dell'imputato contumace per procedere all'assunzione di confronti con la sua partecipazione.

Tribunale Milano  11 maggio 1994



 
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