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Codice proc. penale agg.  al  23 Apr 2015
 
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Art. 494 cod. proc. penale: Dichiarazioni spontanee dell’imputato

1. Esaurita l’esposizione introduttiva, il presidente informa l’imputato che egli ha facoltà di rendere in ogni stato del dibattimento le dichiarazioni che ritiene opportune, purché esse si riferiscano all’oggetto dell’imputazione e non intralcino l’istruzione dibattimentale. Se nel corso delle dichiarazioni l’imputato non si attiene all’oggetto dell’imputazione, il presidente lo ammonisce e, se l’imputato persiste, gli toglie la parola.

2. L’ausiliario riproduce integralmente le dichiarazioni rese a norma del comma 1, salvo che il giudice disponga che il verbale sia redatto in forma riassuntiva.


Giurisprudenza annotata

Dichiarazioni spontanee dell'imputato

Il diritto a rendere dichiarazioni spontanee nel corso del dibattimento spetta esclusivamente ed in via personale all'imputato che sia fisicamente presente all'udienza. (Nella specie, la Corte ha ritenuto legittimo il provvedimento del giudice di merito di rigetto dell'istanza di rendere dichiarazioni spontanee in videoconferenza, avanzata da un imputato contumace residente all'estero). Annulla in parte con rinvio, App. Milano, 08/05/2013

Cassazione penale sez. fer.  01 agosto 2013 n. 35729  

 

Il divieto, stabilito dall'art. 526, comma 1 bis, c.p.p., di ritenere provata la colpevolezza dell'imputato sulla base di dichiarazioni di chi, per libera scelta, si sia sempre sottratto all'esame da parte dell'imputato o del suo difensore, non opera con riguardo all'utilizzazione di dette dichiarazioni ai fini cautelari. (Nella specie, in applicazione di tale principio, la Corte ha ritenuto che legittimamente fossero state utilizzate, a fini cautelari, le dichiarazioni spontanee rese ai sensi dell'art. 494 c.p.p. da un soggetto il quale non aveva però voluto sottoporsi ad esame).

Cassazione penale sez. V  05 maggio 2011 n. 29252  

 

Le dichiarazioni spontanee rese, ex art. 494 c.p.p., da colui che si avvalga della facoltà di non sottoporsi ad esame nel contraddittorio fra le parti sono utilizzabili nei confronti di terzi in sede di procedimento cautelare; in tal caso, infatti, non opera la regola posta dall'art. 526, comma 1 bis, c.p.p. - che nega attitudine probatoria alle dichiarazioni rese da chi volontariamente si è sempre sottratto all'esame delle parti - la quale attiene al piano della colpevolezza nel giudizio sulla responsabilità e non anche a quello indiziario, proprio del procedimento cautelare. Rigetta, Trib. lib. Lecce, 28 dicembre 2010

Cassazione penale sez. V  05 maggio 2011 n. 29252  

 

Le dichiarazioni spontanee, rese ai sensi dell'art. 494 c.p.p. da più imputati che si sono avvalsi della facoltà di non sottoporsi ad esame nel contraddittorio fra le parti, per quanto convergenti tra di loro, non sono idonee a svalutare l'efficacia probatoria di una chiamata di correità, resa da altro imputato, purché sorretta da ampi e pregnanti riscontri.

Cassazione penale sez. I  29 maggio 2001 n. 25239  

 

Le dichiarazioni spontanee rese ai sensi dell'art. 494 c.p.p., con le quali soggetti precedentemente avvalsisi della facoltà di non sottoporsi ad esame abbiano genericamente confermato quanto da essi dichiarato in fase di indagini e quindi anche le accuse all'epoca formulate a carico di terzi, non possono essere equiparate, ai fini di cui al combinato disposto dell'art. 238 commi 1 e 2 bis c.p.p., a dichiarazioni rese in sede di esame e, pertanto, anche se ad esse abbiano assistito i difensori degli accusati, i relativi verbali non possono essere acquisiti e utilizzati come prove.

Cassazione penale sez. VI  27 novembre 1998 n. 13682  

 

Il mancato avvertimento rivolto all'imputato, al termine dell'esposizione introduttiva (494 c.p.p.), o al momento della costituzione in giudizio dell'imputato contumace (art. 487 comma 3 c.p.p.), della facoltà di rendere in ogni momento spontanee dichiarazioni costituisce una mera irregolarità e non una violazione del diritto di difesa idonea ad integrare una nullità.

Cassazione penale sez. III  24 settembre 1997 n. 9981  



 
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