Codice proc. penale Agg. il 15 aprile 2015

Codice proc. penale Art. 532 cod. proc. penale: Provvedimenti sulle misure cautelari personali

Codice proc. penale Agg. il 15 aprile 2015



1. Con la sentenza di proscioglimento, il giudice ordina la liberazione dell’imputato in stato di custodia cautelare e dichiara la cessazione delle altre misure cautelari personali eventualmente disposte.

2. La stessa disposizione si applica nel caso di sentenza di condanna che concede la sospensione condizionale della pena.

Giurisprudenza annotata

Provvedimenti sulle misure cautelari personali

È ammissibile la conversione del sequestro probatorio in sequestro conservativo su richiesta del p.m. anche in caso di sentenza di assoluzione nel merito. L'art. 317, comma 2 e 4 c.p.p., infatti, nel riferirsi anche ai casi di sentenza di proscioglimento e di non luogo a procedere, fa riferimento alle pronunce di merito e processuali emesse ai sensi degli art. 529, 530, 531 c.p.p.: queste, invero, sono tutte riunite sotto lo stesso titolo del codice di rito penale ed il menzionato art. 317 c.p.p. non opera alcun distinguo tra le suddette sentenze; a ciò si aggiunga che l'art. 532 c.p.p. prevede espressamente che con la sentenza di proscioglimento debba essere dichiarata la cessazione delle misure cautelari personali, senza fare viceversa riferimento alle misure reali. Per altro verso, il sequestro conservativo crea un vincolo reale "provvisorio", a garanzia delle pretese sia del p.m. per le spese dovute allo Stato sia della parte civile per le obbligazioni nascenti da reato, fintanto che la sentenza non è più soggetta ad impugnazione. Tale tutela può quindi sussistere fino al passaggio in giudicato della sentenza di assoluzione, cessando in quel momento i suoi effetti, poiché solamente la pronuncia definitiva ha efficacia di giudicato nel giudizio civile per il risarcimento promosso dalla parte civile nel procedimento penale, ex art. 652 c.p.p.

Tribunale Milano  19 febbraio 2002

 

Esauritosi il giudizio di cognizione, si deve passare all'esecuzione del giudicato, nelle forme più proprie all'assoluzione o alla condanna, sicché vengono per ciò stesso meno le ragioni cautelari. Pertanto, in ipotesi di proscioglimento, il giudice deve dichiarare cessate le misure cautelari personali eventualmente applicate (art. 532), mentre, in caso di condanna non sospesa condizionalmente, segue l' "actio iudicati", attraverso l'ordine di carcerazione, con l'assorbimento della misura cautelare (nella specie il divieto di espatrio) nella pena.

Cassazione penale sez. I  01 giugno 1990



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