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Codice proc. penale agg.  al  9 Apr 2015
 
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Art. 540 cod. proc. penale: Provvisoria esecuzione delle disposizioni civili

1. La condanna alle restituzioni e al risarcimento del danno è dichiarata provvisoriamente esecutiva, a richiesta della parte civile, quando ricorrono giustificati motivi.

2. La condanna al pagamento della provvisionale è immediatamente esecutiva.


Giurisprudenza annotata

Provvisoria esecuzione delle disposizioni civili.

È illegittima la decisione con cui il giudice di appello disponga l'assegnazione della provvisionale in assenza della richiesta della parte civile, considerato che l'art. 539 c.p.p. subordina tale statuizione alla specifica richiesta della parte civile, che, pertanto, non può ritenersi soddisfatta dall'istanza di provvisoria esecuzione della eventuale condanna al risarcimento del danno, disciplinata dalla diversa previsione dell'art. 540 c.p.p. (Annulla senza rinvio, App. Torino, 07/10/2013 )

Cassazione penale sez. II  07 novembre 2014 n. 47723  

 

In caso di condanna del marito per maltrattamenti e lesioni a carico della moglie e dei suoceri, non è possibile procedere alla liquidazione di una somma a titolo di provvisionale immediatamente esecutiva, “ex lege” (art. 540, comma 2, c.p.p.), se nessuna indicazione, in termini cognitivi e probatori, sia pervenuta al giudicante, né “aliunde”, né su impulso delle parti, in ordine all’entità del danno risarcibile patito dalle costituite parti civili.

Tribunale La Spezia  14 luglio 2013 n. 566  

 

Il capo della sentenza penale relativo alla condanna al pagamento delle spese di costituzione di parte civile non costituisce titolo esecutivo fino al passaggio in giudicato della sentenza stessa, la cui provvisoria esecutorietà è infatti limitata alle restituzioni e alla condanna al risarcimento del danno (art. 539 e 540 c.p.p.). (Nel caso di specie, in applicazione del principio di cui in massima è stata accolta l'opposizione a precetto, qualificata come opposizione all'esecuzione).

Tribunale Modena sez. II  14 marzo 2012 n. 492  

 

In tema di imposte indirette, l'assegnazione di somme non contestate dalle parti nel giudizio civile ex art. 186 bis c.p.c. - allo stesso modo della condanna provvisionale fondata sugli art. 539 e 540 c.p.p. - postula l'accertamento della sussistenza del diritto reclamato dalla parte lesa, rimanendo incerta (e rimessa ad un autonomo giudizio) unicamente la definitiva determinazione del quantum della pretesa: non può pertanto dubitarsi che siffatta statuizione si risolva nella delibazione della controversia per quanto concerne l'an debeatur con la contestuale condanna del debitore al pagamento di una provvisionale. Quindi la pronuncia rientra a pieno titolo nell'ambito degli "atti dell'autorità giudiziaria in materia di controversie civili che definiscono anche parzialmente il giudizio" assoggettati all'imposta proporzionale di registro ex art. 37 d.P.R. 26 aprile 1986 n. 131.

Cassazione civile sez. trib.  12 maggio 2008 n. 11793  

 

Il provvedimento con il quale il giudice di merito, nel pronunciare condanna generica al risarcimento del danno, assegna alla parte civile una somma a titolo di provvisionale, provvisoriamente esecutiva "ex lege" (art. 540, comma 2, c.p.p.), ha carattere meramente delibativo e non acquista efficacia di giudicato in sede civile, mentre la determinazione dell'ammontare della provvisionale è rimessa alla discrezionalità del giudice di merito che non è tenuto a dare una motivazione specifica sul punto. Ne consegue che il relativo provvedimento non è impugnabile per cassazione, in quanto per sua natura insuscettibile di passare in giudicato e destinato a essere travolto dall'effettiva liquidazione dell'integrale risarcimento.

Cassazione penale sez. VI  31 maggio 2007 n. 40340  

 

Il beneficio della sospensione condizionale della pena può essere subordinato dal giudice, nel caso la condizione attenga al pagamento di una provvisionale in favore della parte civile costituita, al versamento della somma dovuta entro un termine anteriore al passato giudicato della sentenza, atteso che la condanna, nella parte concernente la provvisionale, è immediatamente esecutiva a norma dell'art. 540 comma 2 c.p.p.

Corte appello Milano  27 giugno 2005

 

La disciplina della responsabilità amministrativa delle società, articolata in parallelo con quella concernente la responsabilità penale dell'autore del reato, si attesta tuttavia su un piano di autonomia, pertanto, non potendosi ancorare la responsabilità civile dell'ente ad un giudizio di sua colpevolezza in ordine al reato commesso nel suo interesse, ne deriva, per il suddetto precetto normativo, che l'ente potrà essere chiamato a rispondere del danno derivante da tale reato non in via diretta ma in qualità di responsabile civile ex art. 83 e ss. c.p.p., dovendosi configurare in capo allo stesso la responsabilità per fatto altrui prevista dall'art. 2049 c.c., da ciò derivando la dichiarazione di inammissibilità della costituzione di parte civile esercitata nei confronti delle società indagate. Per prima cosa, infatti, in evidente deroga al disposto di cui all'art. 316 comma 2 c.p.p. che estende alla parte civile la richiesta di sequestro conservativo a garanzia delle obbligazioni civili derivanti dal reato, l'art. 54 d.lg., nel prevedere e disciplinare il sequestro conservativo dei beni facenti capo all'ente, ne limita l'operatività alle garanzie per il pagamento della sanzione pecuniaria, delle spese del procedimento e di ogni altra somma dovuta all'erario dello Stato, ponendo, di conseguenza, il P.M, quale unico titolare della relativa richiesta. D'altra parte l'art. 45, nel richiamare in chiusura l'art. 316 c.p.p., fa rinvio esclusivamente al comma 4, escludendo pertanto disposizioni di cui al comma 2 e 3 concernenti appunto le facoltà della parte civile. E ancora occorre sottolineare che la disciplina contenuta nell'art. 69 d.lg. concernente la sentenza di condanna pronunciata a carico dell'ente, non fa alcun cenno delle questioni civili. Nè del resto risultano norme parallele a quelle di cui agli art. 539, 540. 541 c.p.p. concernenti la condanna ai danni ed alle spese relative all'azione civile.

Tribunale Milano  09 marzo 2004



 
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