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Codice proc. penale agg.  al  22 Apr 2015
 
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Art. 60 cod. proc. penale: Assunzione della qualità di imputato

1. Assume la qualità di imputato la persona alla quale è attribuito il reato nella richiesta di rinvio a giudizio, di giudizio immediato, di decreto penale di condanna, di applicazione della pena a norma dell’articolo 447 comma 1, nel decreto di citazione diretta a giudizio e nel giudizio direttissimo.

2. La qualità di imputato si conserva in ogni stato e grado del processo, sino a che non sia più soggetta a impugnazione la sentenza di non luogo a procedere, sia divenuta irrevocabile la sentenza di proscioglimento o di condanna o sia divenuto esecutivo il decreto penale di condanna.

3. La qualità di imputato si riassume in caso di revoca della sentenza di non luogo a procedere e qualora sia disposta la revisione del processo.


Giurisprudenza annotata

Errore sulla persona dell'offeso

Le circostanze di reato attinenti all'intensità del dolo, tra le quali deve ricomprendersi la premeditazione prevista dall'art. 577, comma 1, n. 3, c.p., sono valutabili a carico dell'agente anche nel caso dell'aberratio ictus, di cui all'art. 82 c.p., non rientrando esse tra quelle riguardanti le condizioni o qualità della persona offesa o i rapporti tra offeso e colpevole che, ai sensi dell'art. 60, comma 1, c.p., richiamato dal citato art. 82 stesso codice, non sono poste a carico dell'agente in caso di errore di costui sulla persona dell'offeso.

Cassazione penale sez. I  22 dicembre 2006 n. 1811  

 

Le circostanze di reato attinenti all'intensità del dolo, tra le quali deve ricomprendersi la premeditazione prevista dall'art. 577 comma 1 n. 3 c.p., sono valutabili a carico dell'agente anche nel caso dell'"aberratio ictus", di cui all'art. 82 c.p., non rientrando esse tra quelle riguardanti le condizioni o qualità della persona offesa o i rapporti tra offeso e colpevole che, ai sensi dell'art. 60 comma 1 c.p., richiamato dal citato art. 82 stesso codice, non sono poste a carico dell'agente in caso di errore di costui sulla persona dell'offeso.

Cassazione penale sez. I  24 settembre 2001 n. 43234  

 

È applicabile l'attenuante della provocazione nel caso di errore sulla persona del provocatore, e cioè nell'ipotesi di reazione rivolta per errore di persona contro un soggetto diverso dal provocatore. La reazione nei confronti del presunto provocatore non integra, infatti, l'ipotesi dell'art. 59 cpv. c.p. (vale a dire il caso della cosiddetta provocazione putativa, in cui l'agente suppone erroneamente la provocazione nel fatto altrui), bensì quella dell'art. 60 cpv c.p., ossia l'ipotesi di erronea supposizione, per errore sulla persona dell'offeso, dell'esistenza di una circostanza attenuante concernente i rapporti fra offeso e colpevole.

Cassazione penale sez. V  01 marzo 1983

 



 
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