codice-proc-penale
Codice proc. penale agg.  al  5 Mag 2015
 
L'autore
 


Leggi tutti gli articoli dell'autore

 

Art. precedente Art. successivo
 

Art. 607 cod. proc. penale: Ricorso dell’imputato

1. L’imputato può ricorrere per cassazione contro la sentenza di condanna o di proscioglimento ovvero contro la sentenza inappellabile di non luogo a procedere.

2. Può, inoltre, ricorrere contro le sole disposizioni della sentenza che riguardano le spese processuali.


Giurisprudenza annotata

Ricorso dell'imputato

È ammissibile il ricorso per cassazione proposto avverso la sentenza con la quale il giudice d'appello abbia dichiarato la nullità di quella di primo grado e rinviato gli atti al tribunale per il nuovo giudizio. (Fattispecie in cui il Procuratore generale ha proposto ricorso avverso la sentenza di annullamento di una sentenza di condanna pronunciata in primo grado ed appellata dal solo imputato, in cui la Corte d'appello aveva erroneamente ritenuto illegittimo il rigetto della richiesta di differimento dell'udienza per concomitante impegno professionale, formulata dal difensore dell'imputato nel giudizio di primo grado). Annulla con rinvio, App. Salerno, 20 Aprile 2006

Cassazione penale sez. un.  25 giugno 2009 n. 29529  

 

Non è ricorribile per cassazione la sentenza di appello che abbia annullato quella di primo grado e disposto contestualmente la trasmissione degli atti al primo giudice per nuovo giudizio; e ciò sia in forza del principio di tassatività dei mezzi di impugnazione (prevedendo l'art. 607 c.p.p. il ricorso dell'imputato solo contro sentenze di condanna o di proscioglimento e sentenze inappellabili di non doversi procedere), sia per difetto di interesse, risolvendosi la sentenza dichiarativa di nullità in un atto di mero impulso processuale inidoneo a ledere il diritto di difesa dell'imputato, che resta abilitato ad esercitare qualsiasi facoltà in sede di nuovo giudizio, senza incontrare alcuna preclusione.

Cassazione penale sez. VI  21 gennaio 2004 n. 9744  

 

Nel caso di ricorso per cassazione proposto personalmente dall'imputato e trasmesso a mezzo posta, la funzione di autenticazione della firma dell'impugnante spetta unicamente al difensore che sia autorizzato ad esercitare innanzi al giudice di legittimità.

Cassazione penale sez. V  05 febbraio 2002 n. 12165  

 

Non è diffamatoria, nè costituisce espressione offensiva (art. 89 c.c.), essendo invece lecita, la produzione in giudizio civile di una sentenza penale di condanna inflitta con il beneficio della non menzione (art. 175 c.p., art. 607 e 608 c.p.p. del 1930) nei confronti di un soggetto chiamato a testimoniare, onde escluderne la capacità (art. 246 c.c.) perché il diritto individuale alla riservatezza e alla reputazione deve esser bilanciato con quello della difesa, costituzionalmente garantito e posto nell'interesse pubblico.

Cassazione civile sez. III  09 febbraio 1998 n. 1326  



 
Art. precedente Art. successivo
 

 
Vuoi restare aggiornato su questo argomento?
Segui la nostra redazione anche su Facebook, Google + e Twitter. Iscriviti alla newsletter

 

 

© Riproduzione riservata

 
 
Commenti