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Codice proc. penale agg.  al  5 Mag 2015
 
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Art. 619 cod. proc. penale: Rettificazione di errori non determinanti annullamento

1. Gli errori di diritto nella motivazione e le erronee indicazioni di testi di legge non producono l’annullamento della sentenza impugnata, se non hanno avuto influenza decisiva sul dispositivo. La corte tuttavia specifica nella sentenza le censure e le rettificazioni occorrenti.

2. Quando nella sentenza impugnata si deve soltanto rettificare la specie o la quantità della pena per errore di denominazione o di computo, la corte di cassazione vi provvede senza pronunciare annullamento.

3. Nello stesso modo si provvede nei casi di legge più favorevole all’imputato, anche se sopravvenuta dopo la proposizione del ricorso, qualora non siano necessari nuovi accertamenti di fatto.


Giurisprudenza annotata

Rettificazione di errori non determinanti annullamento

Nel giudizio di legittimità, i casi di rettificazione elencati nell'art. 619, commi 1 e 2, c.p.p. non sono tassativi ed è quindi suscettibile di rettificazione ogni altro erroneo enunciato contenuto nella sentenza impugnata, del quale sia palese e pacifica la riconoscibilità, qualora non comporti la necessità dell'annullamento. (In motivazione, la Corte ha precisato che questa "regola" discende dai principi dell'"economia", dell'"efficienza processuale" e della "massima semplificazione nello svolgimento del processo con eliminazione di ogni atto ed attività non essenziale"). (Rigetta in parte, App. Napoli, 06/11/2012 )

Cassazione penale sez. I  18 giugno 2014 n. 35423  

 

Nel giudizio di legittimità, le ipotesi di rettificazione di errori non determinanti annullamento, espressamente previste nella disposizione di cui all'art. 619 c.p.p. non sono.

Cassazione penale sez. I  22 maggio 2014 n. 22651

 

Nel giudizio di legittimità, le ipotesi di rettificazione di errori non determinanti annullamento espressamente previste nella disposizione di cui all'art. 619 c.p.p. non sono tassative, con la conseguenza che, in applicazione estensiva di tale disposto normativo, deve ritenersi emendabile ogni irregolarità formale resa palese dal contesto del provvedimento ed improduttiva di effetti giuridici. (Fattispecie relativa all'adozione da parte del giudice dell'esecuzione, nel dispositivo di provvedimento conseguente a richiesta di revoca della sospensione condizionale della pena, della non confacente formula "rigetta la richiesta", che la Suprema Corte ha corretto in "dichiara inammissibile la richiesta"). (Rigetta, Trib. Brindisi, 11/07/2013 )

Cassazione penale sez. I  22 maggio 2014 n. 22651  

 

Non può essere rettificato dalla Corte di cassazione il vizio della decisione concernente unicamente l'errata denominazione della specie di pena inflitta, poiché l'esercizio del potere previsto dall'art. 619 c.p.p. presuppone la presentazione di un ricorso potenzialmente ammissibile, quale non può ritenersi quello presentato al solo scopo di dar luogo alla correzione di un errore materiale, rimediabile con la procedura di cui all'art. 130 c.p.p. (Fattispecie in tema di irrogazione della pena dell'arresto per i delitti previsti dall'art. 189 commi 6 e 7 c.strad.). (Dichiara inammissibile, Trib. Lanciano, 16/04/2013 )

Cassazione penale sez. IV  17 gennaio 2014 n. 8013  

 

È possibile procedere alla rettificazione degli errori di cui all'art. 619, comma 2, c.p.p. solo quando il ricorso per cassazione sia ammissibile, condizione che non si verifica quando esso sia stato proposto esclusivamente per ottenere la rettificazione della specie della pena, errata nella denominazione. (Nella specie la Corte, nel dichiarare l'inammissibilità del ricorso, ha affermato che il rimedio esperibile è di richiedere al giudice del merito, ex art. 130 c.p.p., la correzione della sentenza che aveva irrogato, per un delitto, la pena dell'arresto). Dichiara inammissibile, Trib. Lanciano, 16/04/2013

Cassazione penale sez. IV  10 gennaio 2014 n. 4114  

 

In tema di incompetenza funzionale dichiarata dal giudice d'appello, l'erronea statuizione della trasmissione diretta degli atti al giudice (anziché al p.m.) competente non attinge il contenuto decisorio espresso dal dispositivo ma soltanto una disposizione strumentale ed è perciò rimediabile, da parte della Corte di cassazione, attraverso la procedura di rettifica prevista dall'art. 619 c.p.p. Annulla senza rinvio, App. Firenze, 18/12/2012

Cassazione penale sez. IV  11 dicembre 2013 n. 1526  

 

In tema di estradizione per l'estero, la sentenza della Corte d'appello che erroneamente disponga la consegna dell'estradando allo Stato richiedente, anziché limitarsi a dichiarare l'esistenza delle condizioni per l'accoglimento della domanda, non va annullata con rinvio ma è rettificabile in sede di legittimità ai sensi dell'art. 619 c.p.p. Rigetta in parte, App. Firenze, 12/07/2013

Cassazione penale sez. VI  06 dicembre 2013 n. 49879  

 

In tema di determinazione di pena, ove il giudice abbia inflitto una pena in contrasto con la previsione di legge ma in senso favorevole all'imputato, si realizza un errore al quale la Corte di cassazione, in difetto di specifico motivo di gravame da parte del p.m., non può porre riparo né con le formalità di cui agli art. 130 e 619 c.p.p., perché si versa in ipotesi di errore di giudizio e non di errore materiale del computo aritmetico della pena, né in osservanza all'art. 1 c.p. ed in forza del compito istituzionale proprio della Corte di cassazione di correggere le deviazioni da tale disposizione, ciò in quanto la possibilità di correggere in sede di legittimità la illegalità della pena, nella specie o nella quantità, è limitata all'ipotesi in cui l'errore sia avvenuto a danno e non in vantaggio dell'imputato, essendo anche in detta sede non superabile il limite del divieto della "reformatio in peius". Dichiara inammissibile, App. Lecce, 04/04/2012

Cassazione penale sez. VI  20 novembre 2013 n. 49858  

 

In caso di irrogazione di una pena illegale per violazione del limite edittale, il giudice di legittimità non può procedere alla rettificazione dell'errore a norma dell'art. 619 cod. proc. pen. laddove il diverso limite della pena base potrebbe determinare una differente valutazione in tema di bilanciamento delle circostanze, operazione quest'ultima preclusa alla Corte di cassazione. (Fattispecie relativa a pena base determinata con riferimento ad un limite edittale minimo inferiore a quello previsto dalla legge). Annulla con rinvio, Trib. Brescia, 19 giugno 2012

Cassazione penale sez. VI  08 febbraio 2013 n. 7194  

 

La Corte di Cassazione può porre rimedio all'omessa applicazione di una pena accessoria, obbligatoria e predeterminata "ex lege" in specie e durata, con la procedura di correzione degli errori prevista dall'art. 619 cod. proc. pen. (Nella specie, la Corte, a seguito di impugnazione del P.M., ha rettificato una sentenza di "patteggiamento allargato", aggiungendo la condanna all'interdizione dai pubblici uffici). Corregge errore materiale, Trib. Crema, 25 luglio 2012

Cassazione penale sez. VI  10 gennaio 2013 n. 4300  

 

La sentenza di patteggiamento che abbia omesso di statuire in ordine alla misura di sicurezza dell'espulsione, a norma dell'art. 86, comma 1, d.P.R. n. 309 del 1990, è rettificabile in sede di legittimità con la procedura prevista dall'art. 619 c.p.p. Rigetta in parte, Trib. Lucca, 27 gennaio 2010

Cassazione penale sez. VI  21 maggio 2010 n. 21384  

 

Non è esercitabile il potere di rettificazione se il ricorso per cassazione è inammissibile perché fondato sull'unico motivo, estraneo alla prescrizione di cui all'art. 606 c.p.p., diretto ad ottenere la rettificazione della specie della pena, errata nella denominazione. (È stato dichiarato inammissibile, con trasmissione al giudice della gravata sentenza per la correzione ex art. 130 c.p.p., il ricorso unicamente inteso ad ottenere la correzione, ex art. 619 c.p.p., della sentenza che aveva irrogato, per un delitto, la pena dell'ammenda). Dichiara inammissibile, Trib. Tivoli s.d. Palestrina, 10 giugno 2008

Cassazione penale sez. VII  10 dicembre 2009 n. 1686  



 
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