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Codice proc. penale agg.  al  6 Mag 2015
 
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Art. 623 cod. proc. penale: Annullamento con rinvio

1. Fuori dei casi previsti dagli articoli 620 e 622:

a) se è annullata un’ordinanza, la corte di cassazione dispone che gli atti siano trasmessi al giudice che l’ha pronunciata, il quale provvede uniformandosi alla sentenza di annullamento;

b) se è annullata una sentenza di condanna nei casi previsti dall’articolo 604, commi 1, 4 e 5-bis, la Corte di cassazione dispone che gli atti siano trasmessi al giudice di primo grado;

c) se è annullata la sentenza di una corte di assise di appello o di una corte di appello ovvero di una corte di assise o di un tribunale in composizione collegiale, il giudizio è rinviato rispettivamente a un’altra sezione della stessa corte o dello stesso tribunale o, in mancanza, alla corte o al tribunale più vicini;

d) se è annullata la sentenza di un tribunale monocratico o di un giudice per le indagini preliminari, la corte di cassazione dispone che gli atti siano trasmessi al medesimo tribunale; tuttavia, il giudice deve essere diverso da quello che ha pronunciato la sentenza annullata.


Giurisprudenza annotata

Annullamento con rinvio

In caso di annullamento con rinvio di una sentenza deliberata dalla sezione per i minorenni della Corte di Appello, competente a celebrare il nuovo giudizio è la stessa sezione, sebbene in diversa composizione. (Annulla con rinvio, App. Sez. Minorenni Catania, 06/06/2014)

Cassazione penale sez. VI  04 febbraio 2015 n. 6332  

 

Non dà luogo a nullità ma ad una mera irregolarità o al più ad una situazione di incompatibilità da far valere come motivo di ricusazione, la violazione della norma che impone il rinvio ad altra sezione della stessa Corte che ha pronunciato la sentenza annullata, qualora il collegio giudicante di rinvio sia diversamente composto. (Rigetta, App. Catania, 15/06/2012 )

Cassazione penale sez. V  17 novembre 2014 n. 52235  

 

In tema di revisione, la regola di cui all'art. 634, comma 2, c.p.p. - per la quale, in caso di accoglimento del ricorso avverso ordinanza di inammissibilità della richiesta, la Corte di cassazione rinvia il giudizio ad una diversa corte di appello, individuata ai sensi dell'art. 11 c.p.p. - concerne solo il caso in cui l'inammissibilità sia dichiarata con ordinanza e, trattandosi di disposizione speciale, essa non è, pertanto, applicabile qualora l'inammissibilità venga dichiarata con sentenza; in tal caso, infatti, il rinvio deve essere disposto - ai sensi dell'art. 623, comma 1, lett. c), c.p.p. - ad altra sezione della Corte che ha pronunciato il provvedimento annullato. (Annulla con rinvio, App. Caltanissetta, 10/10/2013 )

Cassazione penale sez. V  10 ottobre 2014 n. 47624  

 

Gli effetti della sentenza di annullamento con rinvio pronunciata dalla Corte di cassazione per omessa valutazione da parte del giudice di merito della eccezione di incompetenza per territorio si estendono anche ai coimputati non impugnanti, i quali devono poter partecipare al giudizio di rinvio. (In applicazione del principio la Corte ha annullato l'ordinanza con la quale il giudice di merito aveva rigettato l'istanza proposta da coimputato non impugnante per la partecipazione al giudizio di rinvio). (Annulla con rinvio, App. Reggio Calabria, 13/09/2013 )

Cassazione penale sez. IV  09 ottobre 2014 n. 47323  

 

A seguito di annullamento per vizio di motivazione, il giudice del rinvio è chiamato a compiere un nuovo completo esame del materiale probatorio con i medesimi poteri che aveva il giudice la cui sentenza è stata annullata, fermo restando che egli non può ripetere il percorso logico censurato dal giudice rescindente e deve fornire adeguata motivazione sui punti della decisione sottoposti al suo esame. (Nell'affermare il principio indicato, la Corte ha aggiunto che, invece, nel caso di annullamento con rinvio per violazione o erronea applicazione della legge nel giudizio resta ferma la valutazione dei fatti come accertati nel provvedimento annullato). (Rigetta, Ass.App. Reggio Calabria, 15/03/2013)

Cassazione penale sez. V  19 giugno 2014 n. 42814  

 

All'annullamento da parte della Corte di cassazione dell'ordinanza della corte di appello, che abbia illegittimamente dichiarato l'inammissibilità dell'impugnazione per genericità dei motivi, in quanto disposto senza rinvio a norma dell'art. 620, lett. d), c.p.p., consegue la mera trasmissione degli atti per la celebrazione del giudizio di gravame, da effettuarsi innanzi ad altra sezione della stessa corte di appello o alla corte di appello più vicina in applicazione analogica dell'art. 623, comma 1, lett. c), c.p.p. (Annulla senza rinvio, App. L'Aquila, 11/11/2013 )

Cassazione penale sez. III  18 giugno 2014 n. 37737  

 

Nell'ipotesi in cui la Corte di cassazione annulli con rinvio un'ordinanza pronunciata dal tribunale del riesame, non sussiste alcuna incompatibilità dei magistrati che abbiano adottato la precedente decisione a comporre il collegio chiamato a deliberare in sede di rinvio, poiché l'art. 623, lett. a), c.p.p., non richiede che i componenti siano diversi e il procedimento incidentale "de libertate" non comporta, per sua natura, un accertamento sul merito della contestazione. (Annulla con rinvio, Trib. lib. Agrigento, 28/10/2013 )

Cassazione penale sez. VI  26 marzo 2014 n. 33883  

 

In tema di annullamento con rinvio, l'art. 623 comma 1 lett. c) c.p.p., in relazione ai criteri d'individuazione del giudice "ad quem", prescrive che la sezione della corte territoriale debba essere diversa soltanto da quella che ha emesso la specifica sentenza annullata e non anche da ogni altra sezione della medesima Corte che, in precedenza, abbia pronunciato sentenza nel medesimo processo. (In applicazione del principio, la Suprema Corte, dopo aver annullato con rinvio una sentenza pronunciata da una Corte di appello dotata di due sezioni, ha rigettato la richiesta di correzione di errore materiale presentata dall'imputato il quale sosteneva che il giudizio dovesse essere rimesso alla Corte di appello più vicina e non, invece, all'altra sezione della medesima Corte territoriale che aveva già pronunciato, nel medesimo processo, sentenza oggetto di precedente annullamento da parte del giudice di legittimità). (Non luogo a provvedere, Cass., 19/11/2013 )

Cassazione penale sez. I  29 gennaio 2014 n. 12995  

 

A seguito di annullamento per vizio di motivazione, il giudice di rinvio è vincolato dal divieto di fondare la nuova decisione sugli stessi argomenti ritenuti illogici o carenti dalla Corte di cassazione, ma resta libero di pervenire, sulla scorta di argomentazioni diverse da quelle censurate in sede di legittimità ovvero integrando e completando quelle già svolte, allo stesso risultato decisorio della pronuncia annullata poiché egli conserva gli stessi poteri che gli competevano originariamente quale giudice di merito relativamente all'individuazione ed alla valutazione dei dati processuali, nell'ambito del capo della sentenza colpito da annullamento. Rigetta, Trib. lib. Pistoia, 26/02/2013

Cassazione penale sez. II  25 settembre 2013 n. 47060  

 

La dichiarazione di illegittimità costituzionale di una norma astrattamente incidente sulla individuazione del giudice – persona fisica non è fatto idoneo a determinare la modifica della decisione assunta, in sede di annullamento con rinvio, della Corte di cassazione circa la competenza. (Nella specie è stata ritenuta legittima la decisione adottata dal Magistrato di sorveglianza, investito in sede di rinvio della decisione di un reclamo avverso sanzione disciplinare inflitta a detenuto, prima dell'intervento additivo operato dalla sentenza n. 183 del 2 luglio 2013 della Corte costituzionale sulla portata degli artt. 34, comma 1, e 623, comma 1, lett. a) c.p.p.).

Cassazione penale sez. I  16 settembre 2013 n. 42426



 
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