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Codice proc. penale agg.  al  7 Mag 2015
 
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Art. 625-bis cod. proc. penale: Ricorso straordinario per errore materiale o di fatto

1. E’ ammessa, a favore del condannato, la richiesta per la correzione dell’errore materiale o di fatto contenuto nei provvedimenti pronunciati dalla corte di cassazione.

2. La richiesta è proposta dal procuratore generale o dal condannato, con ricorso presentato alla corte di cassazione entro centottanta giorni dal deposito del provvedimento. La presentazione del ricorso non sospende gli effetti del provvedimento, ma, nei casi di eccezionale gravita’, la corte provvede, con ordinanza, alla sospensione.

3. L’errore materiale di cui al comma 1 può essere rilevato dalla corte di cassazione, d’ufficio, in ogni momento.

4. Quando la richiesta è proposta fuori dell’ipotesi prevista al comma 1 o, quando essa riguardi la correzione di un errore di fatto, fuori del termine previsto al comma 2, ovvero risulta manifestamente infondata, la corte, anche d’ufficio, ne dichiara con ordinanza l’inammissibilità; altrimenti procede in camera di consiglio, a norma dell’articolo 127 e, se accoglie la richiesta, adotta i provvedimenti necessari per correggere l’errore.


Giurisprudenza annotata

Ricorso straordinario per errore materiale o di fatto

È ammissibile il ricorso straordinario di cui all'art. 625-bis cod. proc. pen. riguardante la mancata dichiarazione della prescrizione del reato, a condizione che il rilievo dell'errore di fatto non comporti una decisione con contenuto valutativo. (Annulla senza rinvio, Cass., 12/12/2013 )

Cassazione penale sez. IV  12 dicembre 2014 n. 3319  

 

Nel giudizio di rinvio, atteso il disposto dell'art. 627, comma 4, c.p.p., ed in applicazione del principio generale dell'inoppugnabilità delle sentenze rese dal giudice di legittimità, operativo salvo il caso di errore materiale o di fatto, emendabile con il rimedio straordinario di cui all'art. 625 bis c.p.p., non possono essere dedotte nullità verificatesi nel precedente giudizio dinanzi alla Corte di cassazione. (Fattispecie in tema di nullità della notifica dell'avviso di fissazione dell'udienza innanzi alla S.C. al difensore di fiducia). (Annulla con rinvio, App. Napoli, 08/03/2013 )

Cassazione penale sez. VI  22 ottobre 2014 n. 53415  

 

Nell'ipotesi di accoglimento del ricorso straordinario per errore di fatto, ai sensi dell'art. 625 bis, comma 4, c.p.p., la Corte di Cassazione può immediatamente pronunciarsi sul merito del ricorso originario, ma in considerazione del non chiaro tenore letterale della norma, l'esito del procedimento camerale conseguente alla proposizione di tale mezzo straordinario di impugnazione, va individuato di volta in volta in relazione alla peculiari connotazioni delle singole situazioni processuali (nella specie, l'imputato aveva dedotto la violazione dell'art. 625 bis del codice di rito per essere la Corte incorsa in errore materiale o di fatto sull'esistenza dei presupposti di applicazione della recidiva, erroneamente ritenuta reiterata, in luogo di quella semplice, sicchè dovendosi sostituire la decisione inficiata dall'errore, la procedura di correzione non poteva esaurirsi nell'udienza camerale conseguente alla proposizione del mezzo straordinario, ma doveva articolarsi nelle due distinte fasi della caducazione del provvedimento viziato e della successiva udienza per la celebrazione del rinnovato giudizio sul ricorso per cassazione, che poteva portare alla sostituzione della precedente pronuncia).

Cassazione penale sez. V  21 ottobre 2014 n. 685  

 

Quando accoglie un ricorso straordinario per errore di fatto, la Corte di cassazione può legittimamente disporre l'immediata caducazione del provvedimento viziato e fissare una successiva udienza per la celebrazione del rinnovato giudizio sul ricorso, poiché la disposizione di cui all'art. 625 bis c.p.p. non impone di trattare e decidere congiuntamente il profilo rescindente e quello rescissorio. (Annulla in parte con rinvio, Cass., 10/01/2014 )

Cassazione penale sez. V  21 ottobre 2014 n. 685  

 

In tema di ricorso straordinario, l'omesso esame, da parte della Corte di cassazione, di motivi di ricorso non manifestamente infondati, nel caso in cui sia seguita la declaratoria di inammissibilità, dà luogo ad errore di fatto rilevante a norma dell'art. 625 bis cod. proc. pen., e alla conseguente rescissione della sentenza di legittimità impugnata, anche quando i motivi pretermessi siano da rigettare, poichè tale evenienza assume rilevanza ai fini sia della regolamentazione delle spese, sia, sopratutto, della possibile prescrizione del reato. (Annulla senza rinvio, Cass. Roma, 06/06/2013 )

Cassazione penale sez. VI  08 ottobre 2014 n. 4195  

 

Deve escludersi la proponibilità di un nuovo ricorso straordinario ex art. 625 bis c.p.p., fondato sui medesimi asseriti errori materiali o di fatto, avverso la decisione con cui la Corte di cassazione abbia dichiarato inammissibile un precedente e analogo ricorso straordinario. (In motivazione, la Corte ha osservato che la proposizione di un ricorso straordinario preclude in generale la ammissibilità di altre impugnazioni, ex art. 625 bis, c.p.p. da parte del medesimo condannato contro la stessa decisione di legittimità, quale che ne sia l'oggetto devoluto). (Dichiara inammissibile, Cass. Roma, 05/11/2013 )

Cassazione penale sez. VI  01 ottobre 2014 n. 46635  

 

Il ricorso straordinario per errore materiale o di fatto è ammissibile contro le decisioni della Corte di cassazione conclusive di un giudizio di revisione. (In motivazione, la Corte ha osservato che per "condannato", a favore del quale è ammessa la richiesta ex art. 625 bis c.p.p., si intende anche il soggetto titolare della facoltà di introdurre il procedimento di revisione). (Dichiara inammissibile, Cass. Roma, 15/01/2014 )

Cassazione penale sez. I  29 settembre 2014 n. 1776  

 

Ai fini della legittimazione a proporre ricorso straordinario per errore di fatto contro una sentenza della Corte di cassazione, la persona richiesta in consegna per un mandato di arresto europeo non è assimilabile al "condannato", indicato dall'art. 625 bis c.p.p. quale unico possibile soggetto legittimato. (Dichiara inammissibile, Cass., 04/04/2014 )

Cassazione penale sez. II  23 settembre 2014 n. 41086  

 

La legittimazione alla proposizione del ricorso straordinario per cassazione a norma dell'art. 625 bis c.p.p. non spetta all'imputato, quando il giudice di legittimità abbia pronunciato sentenza di annullamento con rinvio che non consente di ritenere avvenuto l'accertamento della responsabilità, non potendo l'imputato, in tale ipotesi, essere qualificato come "condannato". (Nella specie, la S.C. ha ritenuto inammissibile il ricorso straordinario proposto avverso la sentenza della Corte di cassazione che aveva annullato con rinvio la pronuncia di assoluzione dell'imputato, per contraddittorietà della motivazione su un punto ritenuto decisivo). (Dichiara inammissibile, Cass. Roma, 22/11/2013 )

Cassazione penale sez. VI  17 settembre 2014 n. 46066  



 
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