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Codice proc. penale agg.  al  7 Mag 2015
 
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Art. 625-ter cod. proc. penale: Rescissione del giudicato

1. Il condannato o il sottoposto a misura di sicurezza con sentenza passata in giudicato, nei cui confronti si sia proceduto in assenza per tutta la durata del processo, può chiedere la rescissione del giudicato qualora provi che l’assenza è stata dovuta ad una incolpevole mancata conoscenza della celebrazione del processo.

2. La richiesta è presentata, a pena di inammissibilità, personalmente dall’interessato o da un difensore munito di procura speciale autenticata nelle forme dell’articolo 583, comma 3, entro trenta giorni dal momento dell’avvenuta conoscenza del procedimento.

3. Se accoglie la richiesta, la Corte di cassazione revoca la sentenza e dispone la trasmissione degli atti al giudice di primo grado. Si applica l’articolo 489, comma 2.


Giurisprudenza annotata

Rescissione del giudicato

L'istituto della rescissione del giudicato, di cui all'art. 625-ter c.p.p., si applica solo ai procedimenti nei quali è stata dichiarata l'assenza dell'imputato a norma dell'art. 420-bis c.p.p., come modificato dalla l. 28 aprile 2014, n. 67, mentre, invece, ai procedimenti contumaciali definiti secondo la normativa antecedente alla entrata in vigore della legge indicata, continua ad applicarsi la disciplina della restituzione nel termine per proporre impugnazione dettata dall'art. 175, comma 2, c.p.p. nel testo previgente.

Cassazione penale sez. un.  17 luglio 2014 n. 36848  

 

Il rimedio della rescissione del giudicato, previsto dall'art. 625-ter c.p.p., ha natura di mezzo di impugnazione straordinaria ed implica che la richiesta, con allegazione dei documenti a sostegno, sia depositata nella cancelleria del giudice di merito la cui sentenza è stata posta in esecuzione.

Cassazione penale sez. un.  17 luglio 2014 n. 36848  

 

Sulla richiesta di rescissione del giudicato, di cui all'art. 625-ter c.p.p., la Corte di cassazione delibera secondo la procedura camerale non partecipata – disciplinata dall'art. 611 c.p.p. – e può disporre la sospensione della esecuzione della decisione impugnata.

Cassazione penale sez. un.  17 luglio 2014 n. 36848  

 

La richiesta finalizzata alla rescissione del giudicato, di cui all'art. 625 ter c.p.p., che per la sua natura di mezzo di impugnazione deve essere depositata nella cancelleria del giudice di merito la cui sentenza è stata posta in esecuzione con allegazione dei documenti a sostegno, e che è esaminata dalla Corte di cassazione secondo la procedura camerale di cui all'art. 611 c.p.p., si applica solo ai procedimenti nei quali è stata dichiarata l'assenza dell'imputato a norma dell'art. 420 bis c.p.p., come modificato dalla l. 28 aprile 2014 n. 67.

Cassazione penale sez. un.  17 luglio 2014 n. 36848  



 
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