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Codice proc. penale agg.  al  29 Apr 2015
 
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Art. 68 cod. proc. penale: Errore sull’identità fisica dell’imputato

1. Se risulta l’errore di persona, in ogni stato e grado del processo il giudice, sentiti il pubblico ministero e il difensore, pronuncia sentenza a norma dell’articolo 129.


Giurisprudenza annotata

Errore sull'identità fisica

Quando il pretore ha fondati motivi per ritenere che le generalità con cui viene identificata una persona nei cui confronti è stata avanzata richiesta di emissione del decreto penale di condanna siano fittizie, non potendosi ritenere sussistenti i presupposti per la richiesta del decreto penale, deve richiedere al p.m. ulteriori accertamenti nell'ambito dei suoi poteri funzionali e non può dichiarare, ex art. 129 c.p.p., non doversi procedere per essere ignoto l'autore del fatto, in quanto non identificato nè identificabile.

Cassazione penale sez. I  23 novembre 1994

 

La presenza fisica in udienza dell'imputato che non declini complete generalità, particolarmente circa la data di nascita e la sua condizione di maggiorenne o minorenne, non determina incertezza riguardo alla sua identità personale, ma solo un eventuale problema di ulteriori accertamenti, da effettuare nella stessa sede giudiziale con i mezzi previsti dalla legge. Conseguentemente, è abnorme l'ordinanza con la quale il pretore dichiari la nullità del decreto di citazione a giudizio sulla scorta del dubbio sulla maggiore età dell'imputato, sia perché esula dal paradigma di cui all'art. 555, comma 2 c.p.p., sia perché determina la regressione del procedimento alla fase precedente.

Cassazione penale sez. V  11 gennaio 1994

 



 
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