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Codice proc. penale agg.  al  11 Mag 2015
 
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Art. 683 cod. proc. penale: Riabilitazione

1. Il tribunale di sorveglianza, su richiesta dell’interessato, decide sulla riabilitazione, anche se relativa a condanne pronunciate da giudici speciali, quando la legge non dispone altrimenti. Decide altresì sulla revoca, qualora essa non sia stata disposta con la sentenza di condanna per altro reato.

2. Nella richiesta sono indicati gli elementi dai quali può desumersi la sussistenza delle condizioni previste dall’articolo 179 del codice penale. Il tribunale acquisisce la documentazione necessaria.

3. Se la richiesta è respinta per difetto del requisito della buona condotta, essa non può essere riproposta prima che siano decorsi due anni dal giorno in cui è divenuto irrevocabile il provvedimento di rigetto.


Giurisprudenza annotata

Riabilitazione

La competenza a provvedere sull'istanza di riabilitazione appartiene al Tribunale di sorveglianza anche nel caso in cui sia stata pronunziata sentenza di applicazione della pena su richiesta delle parti, essendo detta pronuncia equiparata a una sentenza di condanna. Annulla senza rinvio, Trib.sorv. Bologna, 19/01/2011

Cassazione penale sez. I  03 novembre 2011 n. 43751  

 

 

In materia di procedure concorsuali (nella specie, per il rilascio di licenza taxi) è legittimo il provvedimento di esclusione del candidato condannato a pena detentiva con sentenza irrevocabile per reati contro il patrimonio risultando irrilevante, nel silenzio della lex specialis sul punto, che il reato si sia estinto ai sensi dell'art. 445 c.p.p., ove prima della presentazione della domanda di ammissione non sia intervenuto un provvedimento formale di riabilitazione reso ai sensi degli artt. 168 c.p. e 683, c.p.p. (Conferma Tar Lazio, Roma, sez. II, n. 4314 del 2010).

Consiglio di Stato sez. V  14 aprile 2011 n. 2311

 

Va rigettata la domanda di riabilitazione quando il condannato non abbia allegato alcunché in ordine all’adempimento delle sue obbligazioni civili derivanti dal reato, rendendo così impossibile al tribunale di procedere ai relativi accertamenti.

Sezione Sorveglianza Torino  29 gennaio 2008

 

La competenza a disporre la riabilitazione da misura di prevenzione appartiene alla Corte d'appello ai sensi dell'art. 15 l. 3 agosto 1988 n. 327, disposizione tuttora in vigore, atteso che l'art. 683 c.p.p. attribuisce, innovativamente, al tribunale di sorveglianza la competenza a decidere sulle sole richieste di riabilitazione da condanna penale e fa, comunque, salvi i casi in cui la legge disponga altrimenti.

Cassazione penale sez. I  20 aprile 2004 n. 23941  

 

In tema di riabilitazione da sentenza di applicazione della pena su richiesta (c.d. "patteggiamento") è competente a decidere sulla relativa istanza il giudice dell'esecuzione e non il tribunale di sorveglianza, la cui competenza è stabilita dall'art. 683 c.p.p. solo con riguardo alla riabilitazione da precedenti "condanne", mentre l'applicazione della pena su richiesta costituisce una pronuncia sui generis, che non può contenere dichiarazione di colpevolezza nè indicazione di condanna.

Cassazione penale sez. I  05 febbraio 2004 n. 10028  

 

In tema di riabilitazione da sentenza di applicazione della pena su richiesta (cosiddetto "patteggiamento") è competente a decidere sulla relativa istanza il giudice dell'esecuzione e non il tribunale di Sorveglianza, la cui competenza è stabilita dall'art. 683 c.p.p. solo con riguardo alla riabilitazione da precedenti "condanne", mentre l'applicazione della pena su richiesta costituisce una pronuncia "sui generis", che non può contenere dichiarazione di colpevolezza nè indicazione di condanna.

Cassazione penale sez. I  05 febbraio 2004 n. 10028  

 

In tema di riabilitazione da sentenza di applicazione della pena su richiesta (cosiddetto "patteggiamento") è competente a decidere sulla relativa istanza il giudice dell'esecuzione e non il tribunale di sorveglianza, la cui competenza è stabilita dall'art. 683 c.p.p. solo con riguardo alla riabilitazione da precedenti "condanne", mentre l'applicazione della pena su richiesta costituisce una pronuncia "sui generis", che non può contenere dichiarazione di colpevolezza nè indicazione di condanna.

Cassazione penale sez. I  05 febbraio 2004 n. 10028  

 

La riabilitazione da misura di prevenzione, prevista dall'art. 15 l. 3 agosto 1988 n. 327, è tuttora di competenza della corte d'appello, secondo quanto espressamente previsto (in conformità a quella che era, all'epoca, l'ordinaria disciplina in tema di riabilitazione) dalla suindicata disposizione normativa, da ritenersi ancor oggi in vigore in tutte le sue parti, atteso che l'art. 683 del nuovo c.p.p. attribuisce, innovativamente, al tribunale di sorveglianza la competenza a decidere sulle sole richieste di riabilitazione da condanna penale e fa comunque esplicitamente salvi i casi in cui la legge disponga altrimenti.

Cassazione penale sez. I  03 dicembre 2002 n. 799  

 

La riabilitazione da misura di prevenzione, prevista dall'art. 15 l. 3 agosto 1988 n. 327, è tuttora di competenza della corte d'appello, secondo quanto espressamente previsto (in conformità a quella che era, all'epoca, l'ordinaria disciplina in materia di riabilitazione) dalla suindicata disposizione normativa, da ritenersi ancora in vigore in tutte le sue parti, atteso che l'art. 683 del nuovo c.p.p. attribuisce, innovativamente, al tribunale di sorveglianza la competenza a decidere sulle sole richieste di riabilitazione da condanna penale e fa comunque esplicitamente salvi i casi in cui la legge disponga altrimenti.

Cassazione penale sez. I  09 ottobre 2002 n. 35633  



 
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